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Il Collalto visto da nord con il tracciato della via normale |
Regione: Trentino Alto Adige (Bolzano)
Alpi e Gruppo: Alpi Orientali - Alpi Noriche - Gruppo Vedrette di Ries Provincia: Bolzano Punto di partenza: Parcheggio all´ingresso di Riva di Tures (q. 1536 m) Versante di salita: N Dislivello di salita: 1950 m - Totale: 3900 m Tempo di salita: 5,00 h - Totale: 10,00 h Periodo consigliato: estate |
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Il Collalto/Hochgall è la cima più alta e sicuramente la più ambita del gruppo delle Vedrette di Ries nelle Alpi Pusteresi. La via normale italiana si svolge per il Dosso Grigio e la cresta NW. L´accesso alla via parte dal Paese di Riva di Tures e passa per il Rifugio Roma/Hochgallhutte.
Dal parcheggio si prosegue in direzione sud e si attraversa il ponte sul Rio di Riva. Subito dopo il campo di calcio inizia il comodo sentiero N.1 che in circa 2 ore ci porta al rifugio Roma (q. 2276 m), normalmente si pernotta per effettuare l´ascensione il giorno successivo.
Dal rifugio si prende il sentiero N.8 che in breve, dopo una lieve discesa, ci porta ad un torrente, subito oltre il quale inizia sulla destra un sentierino abbastanza evidente e segnalato con ometti di pietre, che con direzione sud, attraverso pietraie e residui di morene glaciali, ci porta ad un laghetto (q.2550 m) dopo circa un´ora dal rifugio. Qui lo si attraversa nel mezzo puntando in direzione della nostra cima e seguendo le tracce di sentiero e gli ometti che in breve ci portano a risalire il pendio di massi e sfasciumi che scende dal Dosso Grigio, modesta elevazione posta sulla cresta del Collalto e che si deve raggiungere prima di percorrere la cresta vera e propria. Man mano che si sale la pendenza aumenta, e mantenedosi prima sulla cresta che scende dal Dosso Grigio e poi, dove le difficoltà aumentano, sulla sua destra, seguendo le evidenti tracce di passaggio (alcuni ometti), si scavalca la sommità di questa elevazione (q. 3084 m) con progressione non difficile su buona roccia, ma a tratti piuttosto esposta. Si prosegue sul filo di una dentellata cresta superando a destra alcuni pinnacoli, poi ci si cala fino ad uno stretto intaglio (fune metallica) e si raggiunge la cresta NW del Collalto. Superata una ripida paretina con buoni appigli, e percorso una serie di facili lastroni ci si porta ora sul versante settentrionale della cima dove si percorre un´inclinata cengia sassosa al margine del ghiacciaio che ripido precipita verso NE (questo tratto, ad inizio stagione, può richiedere l´uso di picozza e ramponi). Ora si riprende a percorrere il filo della cresta formata da grandi blocchi di granito sovrapposti e sconnessi gradoni fino a raggiungere la base di una parete molto ripida ed avara di appigli di circa 100 m e che si supera grazie alla fune metallica che ne facilita notevolmente il passaggio. Poi un altro breve tratto di roccette non attrezzate, quindi un´altra fune metallica consente di attraversare una scoscesa placconata di circa 150 m, dopodichè le difficoltà vere e proprie sono finite. Facili roccette in breve portano all´anticima, quindi un tratto di cresta piuttosto esposto portano, poco dopo, alla cima dove si trova la croce con il libro di vetta (4,30 - 5,00 h dal rifugio).
Come per la salita.
Spendido panorama sulle Alpi Pusteresi, Aurine nonchè, verso sud, sulle dolomiti. La via può diventare molto difficile e pericolosa in caso di ghiaccio e/o vetrato.
Dal Dosso Grigio verso la cresta NW | Sul margine del ghiacciaio | In vetta |
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