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Punta Roncia - 3612 m


Relazione della salita - Cima n° 494


Via Normale Punta Roncia
La cima vista dal lago Moncenisio
Regione: Piemonte (TorinoItaliane

Alpi e Gruppo: Alpi Occidentali - Alpi Graie - Gruppo Levanne

Provincia: Torino

Punto di partenza: Colle del Moncenisio, Plan des Fontainettes (q. 2090 m) - Val Cenischia

Versante di salita: S-W

Dislivello di salita: 1512 m - Totale: 3024 m

Tempo di salita: 4,30 h - Totale: 8,30 h

Periodo consigliato: fine giugno - inizi ottobre

Valle: Val Cenischia - Altre cime della Val Cenischia
Punti di appoggio: nessuno
Tipo di via: Via normale
Tipo di percorso: Traccia e roccette, passaggi su roccia
Difficoltà:   EEA - AR - III- - PD- (scala difficoltà)
Attrezzatura:
Valutazione:
Libro di vetta: no
Cartografia: IGC - N° 2 Valli di Lanzo e Moncenisio - 1:50.000
Autore: Marco Caparello Profilo di Marco Caparello - Altre salite dell'autore
Data della salita: 06/07/2003
Data pubblicazione: 01/07/2007
N° di visualizzazioni: 5035
N° voti: 1 - Voto medio: Voto 1 stelle

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Introduzione:

La vetta rappresenta il punto culminante di una lunga ed elevata cresta che fa da anfiteatro roccioso sul valico e sul bacino idrico del Moncenisio. Essendo il punto più elevato e centrale di questa zona, posta tra la Val di Susa, le Valli di Lanzo e il Parco Nazionale francese della Vanoise, gode di uno stupendo panorama che giunge a N sino alle principali vette della Vanoise, al Massiccio del Monte Bianco e alle vette della Grivola e del Gran Paradiso, ad E sino all'Albaron di Savoia, alla Bessanese e alla Croce Rossa, a S sino al Rocciamelone e a SO al Giusalet, al Malamot e al Pierre Menue.


Accesso:

La salita alla Punta Roncia si può idealmente dividere in due parti: la prima si svolge interamente in sentiero a serpentina su pendii erbosi; la seconda, più lunga, è esclusivamente su pietraia e su rocce con tracce di sentiero poco visibili. Dalla strada che costeggia il lato E del bacino idrico del Moncenisio, all'altezza della caratteristica chiesa piramidale di Plan des Fontainettes (2.090 m), imboccare il sentiero diretto al Forte della Roncia, posto su un pianoro che si stende in cima al pendio E (2.300 m; 15'). Arrivati nei pressi del Forte spostarsi sulla sinistra raggiungendo l'ampia strada sterrata che dovrà essere percorsa in direzione N. Superato il torrente Roncia lasciare la strada e proseguire sempre in direzione N su pianoro solcato da numerosi canalini sino a raggiungere, leggermente a sinistra nei pressi di alcune rovine ai piedi del pendio erboso, l'inizio di un evidente sentiero che risale ad ampie serpentine il pendio stesso. Tale sentiero si porta dapprima su un altopiano che gode di un bellissimo scorcio sul lago del Moncenisio e sul forte della Roncia poi, risalendo una conoide pietrosa, sino al Col du Lou (3.042m; 60'). Siccome il percorso su questa pietraia si svolge in maggior parte sotto fragili costoni rocciosi, è frequente, soprattutto ma non esclusivamente nelle gite ad inizio stagione, che cadano inaspettatamente pericolose scariche di pietre.


Descrizione della salita:

Dal Col du Lou risalire un breve canalino sulla destra in facile arrampicata (III-) per portarsi sul terrazzino soprastante. Spostandosi sul versante settentrionale della cresta si può seguire una traccia di sentiero, non facilmente visibile, che conduce nei pressi di una placca larga una decina di metri, posta sotto un costone roccioso, che scende abbastanza ripida a valle (pendenza di 40° circa). Per attraversarla si possono valutare sostanzialmente due possibilità: la prima, più esposta, comporta l'attraversamento diretto della placca seguendo una cengia larga pochi centimetri che la taglia lungo tutta la sua larghezza, facendo molta attenzione ai detriti depositati sulla cengia stessa (II+/III-); la seconda possibilità invece può essere individuata risalendo subito di pochi metri in un canalino misto a lato della placca (III-) per poterla così superare grazie ad un piccolo terrazzino. E' da valutare, in base alle capacità del gruppo, l'eventualità di assicurarsi legandosi per effettuare questo passaggio abbastanza esposto. Superata la placca il sentiero prosegue, segnalato sporadicamente da alcuni ometti non sempre ben visibili, portandosi nuovamente in cresta (attenzione al versante meridionale che cade per tutto il percorso dell'escursione a picco sulla vallata sottostante). Si attraversano alcuni canalini sempre in cresta sino ad arrivare al di sotto di un altro costone roccioso che, con facile arrampicata (II+), viene aggirato risalendo brevemente il lato N. Da qui la traccia segue la linea di cresta, abbastanza agevolmente, sin nei pressi di un altro costone roccioso; il sentiero si sposta quindi sul versante meridionale della cresta abbassandosi leggermente per facili rocce ed attraversando un tratto coperto da fini detriti posto sopra un ripidissimo canalino; subito si risale in corrispondenza della prima selletta su terreno fine-detritico. Seguire quindi gli ometti che portano prima sul lato settentrionale della cresta e poi nuovamente sul suo filo. Da qui il sentiero è abbastanza agevole e si porta nei pressi di un innalzamento roccioso decisamente più imponente dei precedenti che corrisponde al versante occidentale del Signal du Grand MontCenis. La traccia si sposta nuovamente sul versante meridionale aggirando le ripide pareti soprastanti e portandosi così al di sotto di un canalino detritico che dovrà essere risalito. Al termine del canalino spostarsi sulla sinistra per risalire facilmente alcune rocce leggermente esposte (III-) per portarsi, piegando verso destra, sul filo di cresta dove è piantato un vecchio sci. Risalendo la cresta in facile arrampicata (III-) si giunge brevemente sulla vetta del Signal du Grand MontCenis segnalata con un semplice ometto di pietre (3.377 m; 3h30'). Proseguendo in direzione E il sentiero scende molto ripido su sfasciumi sino ad una sella per poi risalire un piccolo promontorio sul quale vi è un basamento di cemento armato con un'antenna metallica (3.280 m; 3h40'). E' da evidenziare che sulle cartine è ancora segnalato in questa zona il vasto Glacier de l'Arcelle Neuve che si spingeva dalla cresta del Signal du Grand MontCenis sino a quota 2.800 m riempiendo interamente il vallone e congiungendosi più in alto ad E con il Glacier du Vieux posto sotto il versante E della Punta Roncia; in realtà oggi questi ghiacciai risultano quasi totalmente disciolti ad eccezione del vallone ad E del promontorio con il basamento in cemento armato descritto poco fa e di alcune lingue di ghiaccio che discendono dalla cresta nei punti oltre i 3.400 m. Dal promontorio proseguire sempre verso E per discendere lungo la linea di cresta sino al colletto successivo dal quale, poco più in basso comincia una lingua del ghiacciaio che si evita completamente. Dal colletto proseguire seguendo una poco evidente traccia di sentiero che si inerpica sulle rocce soprastanti superando l'ultimo costone roccioso che ci separa dalla cima (III-). Superati alcuni canalini che scendono sul ghiacciaio sottostante si arriva 3.250 m circa (4h). Da qui comincia una pietraia che, seguendo la linea di cresta, porta direttamente sopra una lingua pianeggiante del ghiacciaio a quota 3.400 m circa che dovrà essere attraversata in linea retta verso E per proseguire sulle rocce successive di cresta. Particolare attenzione è da porre nel mantenersi ben distanti dal bordo a S di tale lingua in quanto forma una cornice pensile sul vallone dal quale abbiamo iniziato l'escursione e che rimane ora più o meno 1.000 m sotto i nostri piedi. Superata la lingua di ghiaccio e neve si prosegue in cresta su un'ultimo tratto di pietraia che, piegando decisamente verso S conduce in breve ad un punto più elevato della cresta stessa che rappresenta la cima della Punta Roncia (3.612 m; 4h20').


Discesa:

Dalla cima l'itinerario di discesa, come detto nella premessa, può essere effettuato proseguendo in direzione del Lamet lungo la cresta e scendendo dai suoi pendii (circa 5-6h dalla Punta Roncia); altrimenti avviene sul percorso di salita (4h)


Note:

La relazione descrive l'itinerario per raggiungere la vetta, tuttavia è possibile preventivare un'escursione ben più lunga che prevede il ritorno non più dalla via di andata bensì, proseguire la linea di cresta dopo la cima e percorrere l'anfiteatro in tutta la sua lunghezza, scendendo sino al punto di partenza dai pendii sottostanti il Lamet, cima terminale della cresta posta a SO rispetto alla Punta Roncia. E' da considerare che tale itinerario, molto lungo e faticoso (circa 10-11 h di cammino e 2.000 m di dislivello totali), può essere affrontato solo da escursionisti molto ben allenati e con discreta tecnica alpinistica, necessaria, data l'esposizione della cresta e la cattiva qualità della roccia, per superare alcune difficoltà in scioltezza, velocità e sicurezza. Fortemente sconsigliabile percorrere questo itinerario con la presenza di neve sulla cresta. Ramponi e piccozza, caschetto, corda, alcune fettucce e materiale per assicurare i passaggi più esposti su roccia.


© VieNormali.it

Via Normale Punta Roncia - Tratto di salita Via Normale Punta Roncia - Sulla cresta Via Normale Punta Roncia - La vetta dal Signal
Tratto di salita Sulla cresta La vetta dal Signal

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