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Regione: Friuli Ven. Giulia (Udine) Alpi e Gruppo: Alpi Orientali - Alpi Carniche - Gruppo Catena Carnica Provincia: Udine Punto di partenza: Sella di Sompdogna ( q. 1268 m. ) Versante di salita: S-SE Dislivello di salita: 620 m - Totale: 1240 m Tempo di salita: 2,15 h - Totale: 4 h Periodo consigliato: tutto l'anno se non c'è neve |
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Lo Jof di Miezegnot è raggiungibile dalla Val Dogna tramite sentiero CAI 609 che parte dalla Sella di Sompdogna ( q. 1268 m. ).
Dalla strada Udine Tarvisio si volta a destra per Dogna. Si attraversa il ponte sul fiume Fella e si prosegue per la Val Dogna. Dopo 18 kilometri di strada asfaltata si parcheggia nello spiazzo della Sella di Sompdogna prima del divieto di transito agli autoveicoli.
Dalla Sella di Sompdogna sopra un prato è è presente sulla sinistra il segnavia CAI 609 con i tempi di ore 2,00 per lo Jof di Miezegnot. Dopo una rampa su asfalto si oltrepassa una malga e ci si immette subito sul sentiero CAI 609. Si segue il facile sentiero per circa un'ora e si esce in zona aperta con un crocefisso sulla destra. Si prosegue fino ai ruderi di edifici militari della prima guerra mondiale ove è presente il bivacco - ricovero Battaglione Alpini Gemona ( q. 1968 m. ). Tralasciato sulla sinistra il sentiero CAI 649 si prosegue verso destra su pendio di erba e terra fino ad una breve cresta che immette verso una cornice superiore. Dopo circa 20 minuti dal Bivacco il sentiero si interrompe presso un primo salto esposto. Indossato casco e set da ferrata si affronta il primo tratto di ferrata. Dopo 10 minuti di salita su ghiaia infida si trova il secondo tratto di cavo in acciaio ( non teso ). Si prosegue su fondo scivoloso ed esposto superando un terzo e poi un quarto tratto di cavo per immettersi in una pietraia che va risalita per altri 10 minuti fino alla calotta sommitale ampia e solare aperta in ogni direzione. Sono presenti numerose postazioni belliche. Sotto una croce metallica si trova il libro firme. Panorama eccezionale verso il Montasio, verso la catena Piper, Due Pizzi e dalla parte opposta verso il Mangart.
Come per la salita.
La wilderness locale avrebbe potuto attrezzare meglio la ferrata che sale alla vetta. Solo alcuni tratti di cavo ( uno nemmeno teso ) non assicurano completamente dal rischio di scivolata sulla infida ghiaia franosa specialmente in discesa.
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| panorama dalla cima | altro panorama dalla cima | altro panorama dalla cima |
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