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Regione: Lombardia (Como) Alpi e Gruppo: Prealpi - Prealpi Lombarde - Gruppo Generoso Provincia: Como Punto di partenza: Schignano, località Posa (q. 840 m) Versante di salita: E-W Dislivello di salita: 570 m - Totale: 1140 m Tempo di salita: 2,00 h - Totale: 3,30 h Periodo consigliato: da aprile a ottobre |
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È una stupenda sommità dai fianchi molto ripidi, con salti di roccia. Le vie normali percorrono le due creste principali, la E e la W e non sono del tutto banali. Non presentano difficoltà tecniche ma sono sconsigliate a chi non ha esperienza di creste un po´ esposte.
La cima della montagna è particolare: a NE e più in basso c’è la croce che domina Schignano ed è la prima meta che si raggiunge percorrendo il sentiero della cresta E; mentre dal cocuzzolo erboso del punto più elevato, facilmente accessibile dalla croce, si stacca verso occidente una esile cresta orizzontale, al cui termine inizia il ripido sentiero attrezzato con catene che scende accanto alla cresta W.
È una meta molto frequentata dagli escursionisti esperti. Spesso si effettua la traversata da E a W, come riportato in questa relazione, o viceversa. La pista sterrata che aggira la montagna dal versante N, consente poi di tornare facilmente al punto di partenza.
Il sentiero della cresta W è considerato un poco più impegnativo rispetto a quello della cresta E, ma a mio modesto avviso si equivalgono, entrambi sono attrezzati con catene nei tratti più esposti. Vero è che il sentiero W spesso si presenta umido e quindi richiede prudenza ed è vivamente sconsigliato in presenza di neve o ghiaccio. Attenzione ai paletti metallici poco stabili che sostengono le catene.
Interessante quanto riportato dai diversi cartelli esposti lungo le creste, riguardo l’importanza che la ridotta del Sasso Gordona rivestiva in passato nel sistema difensivo alla frontiera N verso la Svizzera. La montagna, grazie alla sua conformazione rocciosa, era uno dei capisaldi più importanti della Val d’Intelvi. Lungo l’intero percorso di cresta sono presenti numerosi manufatti militari: camminamenti, trincee, ricoveri sottoroccia, appostamenti per mitragliatrici, piazzole e osservatori in caverna.
Da Argegno sul Lago di Como o da Porlezza sul Lago di Lugano si raggiunge Schignano. Dal centro di questo paese, dove ci sono le scuole e il monumento ai caduti, s’imbocca la strada asfaltata e segnalata che conduce alle case sparse di Posa (q. 840 m). Davanti alle case più a monte di questa piccola località, la strada termina di essere in salita e continua pianeggiante sulla destra. Si lascia l’auto in alcune aree adibite a parcheggio o negli slarghi della strada.
Nel punto esatto in cui la strada diventa pianeggiante, verso monte si staccano due piste lastricate, si prende quella a destra. I numerosi cartelli qui presenti riportano la località in cui ci si trova e tra le diverse destinazioni: Colma Crocetta e Sasso Gordona h 2.10. Si sale quindi su questa mulattiera che poco più avanti entra nel bosco.
Dopo circa 10 minuti di cammino ci sono tre bivi in rapida successione, al primo si prende a destra, al secondo si prosegue dritti e si tralascia a destra una pista secondaria per l’Alpe Fontanella, al terzo si va a destra, qui i cartelli indicano tra l’altro: Sasso Gordona e Colma di Binate. Più avanti si arriva in località Treviglio (q. 1058 m) dove c’è un trivio con cartelli, si prende la pista di mezzo con indicazioni per Sasso Gordona. In breve si arriva alla Colma Crocetta o Colma di Schignano (q. 1128 m).
Da qui si segue verso destra la pista segnalata che sale in direzione NW e che si mantiene a destra della dorsale spartiacque. Dopo circa 15 minuti di cammino dal valico precitato, si arriva sotto una roccia verticale di forma cilindrica, che rappresenta l’avancorpo della cresta E del Sasso Gordona e dove iniziano le postazioni militari.
Qui c’è un bivio segnalato, si abbandona la pista sulla destra che percorreremo al ritorno della traversata e s’imbocca il sentiero che contorna la roccia verticale. Esso sale con numerosi zig-zag a sinistra della cresta E, su prati con boscaglie. Poco sotto la cima, nei pressi di una vecchia postazione militare, il sentiero diventa più roccioso e ripido, ma attrezzato con catene. Si arriva quindi alla croce e poi in vetta.
Per il versante W e dal Rifugio Prabello.
Dalla vetta si percorre la stretta cresta pianeggiante al cui termine inizia il sentiero attrezzato con catene che scende ripido e con numerosi zig-zag una paretina in parte erbosa e in parte rocciosa, accanto alla cresta W. Al termine delle catene si segue il sentiero che si mantiene sulla dorsale erbosa. Due brevi salti rocciosi sono ancora attrezzati e poco più avanti si arriva ai casolari che precedono il Rifugio Prabello (q. 1200 m). Da qui si segue la pista sterrata, segnalata da cartelli, che aggira il Sasso Gordona dal versante N e conduce al bivio sotto la roccia verticale di forma cilindrica, dove ci si ricollega con il percorso di salita e si ritorna a Posa.
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| La croce sulla vetta | In discesa, all’inizio del sentiero del versante W | Il versante W del Sasso Gordona, dal Rif. Prabello e l’itin. di discesa |
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