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Regione: Lombardia (Como) Alpi e Gruppo: Prealpi - Prealpi Lombarde - Gruppo Triangolo Lariano Provincia: Como Punto di partenza: Caslino d’Erba, Alpe del Prina (q. 589 m) Versante di salita: S Dislivello di salita: 850 m - Totale: 1700 m Tempo di salita: 2,00 h - Totale: 4,00 h Periodo consigliato: Tutto l’anno se non c’è neve |
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È la seconda cima per altezza del Triangolo Lariano, dopo il Monte San Primo. Molto frequentato in tutte le stagioni, grazie alla facilità di tutte le vie normali, al dislivello contenuto e al bellissimo panorama. Tra i vari itinerari d’ascesa quello proposto qui di seguito è uno di quelli che comporta il maggiore dislivello, comunque inferiore ai 1000 m, ma ha il vantaggio di essere poco frequentato, lontano dall’affollamento degli itinerari classici.
Da Lecco o da Como si raggiunge Caslino d’Erba e al margine NW del paese s’imbocca con l’auto la Via S. Giuseppe. Dopo circa 100 m c’è un bivio, si prosegue dritti in salita, uno dei numerosi cartelli qui presenti riporta tra l’altro: Foro Francescano 0.15 (a piedi), Alpe del Prina 0.25
Poco più avanti la strada prende il nome di Via Monte Palanzone, si prosegue fino al guado di un torrente. Se è possibile affrontare il guado con l´auto, si continua fino all’Alpe del Prina (q. 589 m) dove si parcheggia in alcuni spiazzi ai lati della strada. Se invece c’è molta acqua nel torrente, si parcheggia in qualche spiazzo ai lati della strada, si attraversa il torrente sopra un ponte e si prosegue sulla strada che conduce poco avanti all´Alpe del Prina.
All’Alpe del Prina termina la strada asfaltata e inizia una pista ghiaiosa. I cartelli riportano il nome dell’alpe e l’indicazione per: Monte Palanzone 1.50
S’imbocca quindi questa pista che sale a destra del torrente e più avanti si arriva a un trivio. Si prende la pista centrale indicata da un cartello che riporta: 29 Bocchetta di Palanzo. Si sale poi a destra del greto di un torrente in secca, che presenta gli argini rinforzati da gabbioni metallici con sassi.
Si sale fino al punto in cui bisogna attraversare il greto, da destra a sinistra, sopra una briglia di consolidamento (vedi prima immagine di dettaglio). Qui termina la pista ghiaiosa e inizia il sentiero segnalato che sale nel bosco con numerose svolte e a lungo, in direzione NW.
La traccia e i segnavia sono sempre ben evidenti e quasi al termine del bosco si arriva alla Bocchetta di Palanzo (q. 1210 m). Da qui (vedi seconda immagine di dettaglio) si segue il sentiero che si mantiene sulla dorsale S molto larga del Monte Palanzone e in meno di mezz’ora dalla bocchetta si arriva sulla cima (q. 1436 m).
Come per la salita.
Il Rifugio Riella non rimane sull’itinerario di salita, si trova sul versante W del Monte Palanzone, poco sotto la vetta.
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| Il punto in cui si attraversa il greto del torrente e si sale nel bosco | Il Monte Palanzone, dalla Bocchetta di Palanzo | La cappella piramidale sulla vetta del Monte Palanzone |
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