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Regione: Friuli Ven. Giulia (Pordenone) Alpi e Gruppo: Prealpi - Carniche - Gruppo Catena Carnica Provincia: Pordenone Punto di partenza: Montereale Valcellina Ponte di Ravedis ( q. 373 m. ) Versante di salita: S-SE Dislivello di salita: 700 m - Totale: 1400 m Tempo di salita: 3 h - Totale: 4,3 h Periodo consigliato: Tutto l´anno |
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Il Monte Fara può essere salito da più sentieri principalmente tutti segnati o come sentiero CAI oppure come sentieri locali. In questa relazione si descrive una salita su traccia solo in parte segnalata.
Da Montereale Valcellina (q. 310 m. ) si prosegue verso il Ponte di Ravedis ( q. 373 m. ). Superato il ponte si prosegue per 500 metri e si parcheggia su un piazzale di sosta sulla destra. Di fronte al piazzale parte il sentiero CAI 996 diretto alla Forra del Cellina con i tempi di ore 2,00.
Dall´imbocco del sentiero si prosegue per 15 minuti fino a intercettare sulla sinistra la deviazione per il sentiero CAI 996.Si prosegue sul 996 per circa 15 minuti fino ad un angolo presso un sasso piatto con fiori bucaneve. Invece di proseguire sul 996 si volta a destra ( ometto ) su traccia che sale inizialmente su bosco. Superato il bosco si prosegue su un primo ghiaione e poi su un secondo ( ometti ). Dopo 30 minuti si intercetta sulla sinistra una deviazione a sinistra ( ometto ) che va seguita in mezzo ad una platea di arbusti. Il sentiero sale su fondo di foglie e sassi molto scivoloso. Dopo 20 minuti si esce fuori dal bosco di arbusti in zona aperta ( ometti e bolli rossi ). Si prosegue su cresta esposta sulla sinistra seguendo sempre ometti e bolli rossi sbiaditi. Dopo circa un´ora di cresta ripida ed esposta si fuoriesce su una cresta superiore ove una piazzola consente una sosta molto panoramica. Da qui si dovrebbe proseguire su ripidi verdi esposti fino alla cima del Fara. La quota approssimativa di questa sosta è di circa 1100 metri.
Come per la salita.
Questa escursione è per amanti di sentieri solitari a stretto contatto con la natura. Panorama stupendo in ogni direzione. Il sentiero di cresta è molto esposto e scivoloso non va affrontato dopo la pioggia con erba bagnata. Gli ometti sono abbastanza presenti mentre i bolli rossi sono spesso sbiaditi. Attenzione alla discesa conviene registrare la traccia GPS per evitare errori.
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| panorama dalla cresta | altro panorama dalla cresta | Monte Fara dal bacino di Ravedis |
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