|
|
|
|
|
Verso la cima della cresta |
Regione: Friuli Ven. Giulia (Pordenone) Alpi e Gruppo: Prealpi - Carniche - Gruppo Catena Carnica Provincia: Pordenone Punto di partenza: Montereale Valcellina Ponte di Ravedis (q. 373 m) Versante di salita: S-SE Dislivello di salita: 1000 m - Totale: 2000 m Tempo di salita: 3,35 h - Totale: 5,35 h Periodo consigliato: tutto l´anno |
|
||||||||||||||||||||||||||
|
||||
Il Monte Fara può essere salito da più sentieri principalmente tutti segnati o come sentiero CAI oppure come sentieri locali. In questa relazione si descrive invece una salita su traccia solo in parte segnalata. Non è il sentiero CAI 996 e nemmeno il sentiero locale MV03. E´ un vecchio sentiero che percorre l´erbosa cresta sud orientale del monte consentendo un accesso più diretto alla cima. Il sentiero non è presente sulla carte Tabacco e neppure sui segnavia locali. Per questo motivo è più vario ed interessante dei percorsi classici ed ufficiali.
Da Montereale Valcellina (q. 310 m. ) si prosegue verso il Ponte di Ravedis (q. 373 m). Superato il ponte si prosegue per 500 metri e si parcheggia su un piazzale di sosta sulla destra. Di fronte al piazzale parte il sentiero CAI 996 diretto alla Forra del Cellina con i tempi di ore 2,00.
Dall´imbocco del sentiero si prosegue per 15 minuti fino a intercettare sulla sinistra la deviazione per il sentiero CAI 996.Si prosegue sul 996 per circa 15 minuti fino ad un punto presso un sasso piatto ricoperto di fiori bucaneve in cui il sentiero piega verso sinistra. Invece di proseguire sul 996 si volta a destra (ometto) su traccia che sale inizialmente dentro un tratto di boscaglia. Superato il bosco si prosegue su un primo ghiaione e poi su un secondo (ometti). Dopo 30 minuti si intercetta sulla sinistra una deviazione a sinistra (ometto) che va seguita in mezzo ad una platea di arbusti. Il sentiero sale su fondo di foglie e sassi molto scivoloso. Dopo 20 minuti si esce fuori dal bosco di arbusti in zona aperta (ometti e bolli rossi). Si prosegue su cresta esposta sulla sinistra seguendo sempre ometti e bolli rossi sbiaditi. Dopo circa un´ora di cresta ripida ed esposta si fuoriesce su una cresta superiore ove una piazzola consente una sosta molto panoramica. Da qui si dovrebbe proseguire su ripidi verdi esposti fino alla cima del Fara. La quota approssimativa di questa sosta è di circa 1100 metri. Da qui in poi il sentiero diventa EEA in quanto la pendenza e l´esposizione aumentano. In particolare dopo la sosta a quota a mt. 1070 bisogna superare almeno altre 3 cimette ripide ed esposte sulla forra sottostante con una traccia poco evidente che corre su erba e terreno scivoloso ed infido soprattutto in discesa. Dopo ore 3,35 dalla partenza si giunge sulla croce di vetta.
Non conviene scendere sullo stesso percorso fatto in salita. E´ meglio scendere dalla cima lungo la via normale alla forcella "La Croce " o " La crous" con i tempi di ore 1,00 ( cartello ). Dalla forcella si scende poi al parcheggio in circa ore 0,50 su sentiero CAI privo di difficoltà.
Questa escursione è per amanti di sentieri selvaggi e solitari privi di punti di appoggio. Panorama stupendo in ogni direzione. Il sentiero di cresta è molto esposto e scivoloso non va affrontato dopo la pioggia con erba bagnata. Gli ometti sono abbastanza presenti mentre i bolli rossi sono spesso sbiaditi. E´ inopportuno e altamente rischioso data la pendenza e l´esposizione fare questo sentiero in discesa, meglio scendere dalla cima per mezzo del sentiero CAI fino alla forcella La Croce.
|
|
||
|
Link sponsorizzati, in qualità di Affiliato Amazon vienormali.it riceve un guadagno dagli acquisti idonei. |
|
CT Alpine-up
|
SALEWA Ergo Tex
|