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Regione: Veneto (Vicenza) Alpi e Gruppo: Prealpi - Prealpi Venete - Gruppo Altipiani Provincia: Vicenza Punto di partenza: Borgà dei Martiri (750 m) Versante di salita: N Dislivello di salita: 200 m - Totale: 400 m Tempo di salita: 2 h - Totale: 3,3 h Periodo consigliato: tutto l'anno |
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La Croce Castiglieri è quella pagnotta boscosa che s'erge a sud di Recoaro Mille, ben visibile fin dall'autostrada, e su cui svetta una grande croce. E' un punto panoramico molto frequentato dai locali grazie agli accessi facili e ben tracciati. Il Vajo Battilora è il più meritevole e degno di menzione della dorsale dei Castiglieri, percorso da Moreno Camposilvan attorno al 2010 in solitaria e risulta ben ripetuto, al punto da essere stato usato anche dal soccorso alpino per esercitazione.
Lungo la strada di accesso a Recoaro Terme, deviare verso la località Recoaro Mille e seguire la strada che transita davanti alla Montagna Spaccata e parcheggiare nella piazzola a sinistra, 100 m prima e sotto la curva che precede Borgà dei Martiri. Scendere una cinquantina di metri e prendere la stradina erbosa a destra per poi abbandonarla subito al guado del torrente (talvolta secco, ometto). Risalire l'alveo per una ventina di metri reperendo un buon sentiero (cartelli "croxe") che si segue fino ad una svolta subito dopo un lungo traverso attrezzato. Qui a sinistra si stacca una traccia a ometti poco marcata che taglia orizzontalmente il pendio sotto i Castiglieri, terminando proprio all'imbocco del Vajo (quello che sale a destra di uno slanciato pilastro color mattone, 30 min. dalla macchina).
Seguire il ripido solco ghiaioso, colmo di detriti, fin sotto il pilastro e prendere il ramo a destra. Un primo saltino si può superare direttamente (5 m, VI-, cordino) o aggirare sulla destra per terra e ghiaie. Proseguire lungo il solco che mano a mano si stringe a camino tra le pareti rocciose arrivando ai primi sbarramenti. Il primo salto si supera direttamente (3 m; IV, cl.) e dopo 20 m si supera il secondo grazie a una cornice a sinistra (6 m; V; ch. e cl.) sostando subito sopra su clessidra. Vincere subito il salto successivo (3 m; IV+; cl. e fix) e proseguire lungo il solco del vajo, qui molto ripido, fino ad un gigantesco macigno squadrato a ponte. Scavalcarlo a sinistra (3 m; III+; pericolo caduta sassi) e seguire il solco ad una biforcazione. Il ramo di destra è il più seguito e presenta un camino verticale impegnativo ma ben chiodato (10 m; V+; ch. e fix) seguito da roccette e un tratto ripidissimo di detriti e terra. Il ramo sinistro è quello originario e presenta difficoltà analoghe: seguire lo stretto canale ad una nicchia (sosta, cl.) dalla quale si esce a destra su parete strapiombante, vincendo un primo salto (10 m; V+; 2 cl.) e sostando nella nicchia superiore (fix e chiodo), poi un secondo salto traversando a destra (III+; fix e ch.) e proseguendo per il solco ripidissimo e zeppo di detriti fino all'uscita, dove si sosta su radice.
Imboccare il sentiero a destra che aggira un dosso e poi si biforca. Prendere a destra per Fongara e, alla prima forcella, scendere verso destra in direzione del parcheggio (sempre ben visibile) lungo il sentiero molto ripide che, dopo aver disceso un canale e una dorsale, riporta alla deviazione per il vajo, da cui si ritorna alla macchina per il sentiero di avvicinamento (ore 1,30 dalla cima).
Il Vajo Battilora non è assolutamente da sottovalutare in quanto richiede attenzione per la grande quantità di detriti presenti. Pericolo di scariche di sassi lungo tutto il vajo nel caso sulle pareti sia depositata poca neve in via di scioglimento. Per la ripetizione basta una corda, 5 rinvii e un paio di friend (0.5 e 0.75), oltre a qualche cordino sciolto.
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