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Sampaoli Creazioni

Monte Torena – Cresta Sud - 2911 m


Relazione della salita - Cima n° 3507


Foto via normale Monte Torena – Cresta Sud non disponibile Regione: Lombardia (BergamoItaliane

Alpi e Gruppo: Alpi Occidentali - Alpi Prealpi Lombarde - Gruppo Alpi Orobie

Provincia: Bergamo

Punto di partenza: Valbondione (BG), frazione Grumetti (q. 950 m)

Versante di salita: S

Dislivello di salita: 2030 m - Totale: 4060 m

Tempo di salita: 6,30 h - Totale: 11,30 h

Periodo consigliato: luglio-ottobre

Punti di appoggio: Rif. Barbellino (q. 2130 m)
Tipo di via: Via normale
Tipo di percorso: Via di roccia
Difficoltà:   EE - A - III- - PD (scala difficoltà)
Attrezzatura:
Valutazione:
Libro di vetta: no
Cartografia: KOMPASS N. 104 – Alpi Orobie Bergamasche 1:50000
Autore: Piero V.  Profilo di Piero V. - Altre salite dell'autore
Data della salita: 26/08/2021
Data pubblicazione: 04/09/2021
N° di visualizzazioni: 102
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Introduzione:

Che spettacolo la conca del Barbellino, il cuore delle Orobie e quante opportunità di traversate di creste offre. L’ultima, ma solo in ordine cronologico, è quella del Torena. Saliamo dalla Cresta S (PD) e scendiamo dalla Cresta SW dell’anticima NW (EE/EE+).
Va precisato che la parte più impegnativa della cresta S può essere aggirata sul versante W per ripide chine di sfasciumi e infidi canaletti, ma quella cresta è meritevole di essere percorsa.
È facile nella parte iniziale e in quella finale I°/I°+, divertente in quella centrale, massimo II°+ con un unico passaggio di III-. La traversata all’anticima NW e la discesa dalla cresta SW, sono ordinaria amministrazione per escursionisti esperti. I sentieri di accesso al Passo Grasso di Pila e di discesa dal Passo del Serio sono ovviamente ben tracciati e segnalati (EE). Panorama, che dire, unico. Una raccomandazione per chi non volesse perdersi lo spettacolo, soffermarsi e cogliere l’attimo, attraverso le immagini.
Alcune precisazioni per chi intende affrontare questa cavalcata:
Per i più esperti la corda non è necessaria, utile, forse, in un paio di passaggi.
La raccomandazione è ovviamente di portarla, assieme a caschetto, imbrago, 2 o 3 friend, 2 rinvii, cordini e moschettoni. Buon divertimento.


Accesso:

Da Bergamo e dintorni si prende la SP ex SS 671 della Valle Seriana, fino al bivio per Clusone, poi la SP 49 fino a Valbondione, località Bondione. Al bivio che c’è all’entrata di questo paese si prende a destra, si attraversa subito sopra un ponte il Fiume Serio e poco più avanti si curva a sinistra della chiesa. Dopo circa un centinaio di metri in salita, sulla sinistra c’è un grande parcheggio e il palazzetto dello sport all’interno del quale c’è l’ufficio turistico, dove si può acquistare il Pass parcheggio, valevole su tutto il territorio del comune di Valbondione. Il prezzo per un giorno è di € 5.00, per 2 giorni € 8.00. Eventualmente, il Pass parcheggio lo si può acquistare presso alcuni esercizi pubblici.
Per salire al Rifugio Curò lungo la pista sterrata che poi diventa mulattiera (segnavia 305) abbiamo 2 varianti di partenza da Valbondione che poi convergono quasi subito. La seconda permette di risparmiare circa 15 minuti di cammino e una cinquantina di metri di dislivello. Vi è poi una terza variante che prende avvio dalla frazione Lizzola, ma è sconsigliabile perché più lunga e si perde tutto il dislivello iniziale in quanto il percorso è molto altalenante.
Variante 1, dalla frazione Beltrame (q. 900 m):
dal grande parcheggio nei pressi del palazzetto dello sport ci s’incammina in salita lungo la strada asfaltata e si prende la via on.le T. Pacati. Un centinaio di metri più avanti si compie un tornante destrorso e si prosegue ancora per un altro centinaio di metri, fino ad un bivio, dove si prende, a sinistra, la via Curò che all’inizio riporta diversi cartelli indicatori per i Rifugi Curò, Consoli e Barbellino. Si segue la strada che sale con pendenza costante, inizialmente ancora asfaltata, poi sterrata e che si addentra in un fresco bosco (segnavia 305). Nel prosieguo si incrocia, a sinistra, il sentiero che sale dalla frazione Grumetti, la seconda variante di partenza.
Variante 2, dalla frazione Grumetti (q. 950 m):
dopo aver acquistato il Pass, si esce dal parcheggio del palazzetto dello sport e si sale lungo la strada. Dopo un centinaio di metri si prende la prima deviazione a sinistra (via Beltrame) e la si segue per circa 1 km o poco più. Al termine della strada c’è una grande cappella della Madonna della Montagna e un ampio parcheggio dove lasciare l’auto. S’imbocca quindi la sterrata che aggira la cappella e poi il sentiero che sale a destra. Poco sopra ci sono dei cartelli, si prende a destra il sentiero 305B e si sale nel fitto bosco con sostenuta pendenza, per circa 20 minuti, fino ad incrociare la pista sterrata della prima variante che sale da Beltrame.
Variante 3, dalla frazione Lizzola (q. 1259 m):
dopo aver acquistato il Pass, si esce dal parcheggio del palazzetto dello sport e si sale lungo la strada (via on.le T. Pacati) per circa 6 km, fino a Lizzola. Si oltrepassano in salita le case del paese fino ad un bivio, dove si devia a sinistra sulla via Manina (indicazione anche per Rifugio Curò). Dopo poche decine di metri, sulla sinistra c’è un ampio parcheggio dove lasciare l’auto. Si imbocca quindi la strada in leggera discesa e di fianco alla chiesa, seguendo le indicazioni (Rifugio Curò a h 2.45) e il segnavia 306 si prende una stradina sterrata che ben presto diventa sentiero e sale per prati. Poco più in alto si entra nel bosco e si prosegue sul sentiero che rimane sempre ben evidente e segnalato. A ripidi strappi si susseguono traversi pianeggianti con brevi saliscendi, per un lungo tratto. All’uscita del bosco si traversa una colata di detriti e poi si prosegue sul sentiero con ripide salite ma con percorso nel complesso molto più altalenante. Infine si scende per un buon tratto fino a raggiungere, all’ultimo tornante, la mulattiera del sentiero classico delle precedenti varianti. A conti fatti, ci si impiega di più che a partire da Grumetti, si perde tutto il dislivello iniziale ed inoltre il percorso è più faticoso. A mio avviso la variante 2 è quindi la migliore.


Descrizione della salita:

Ad ogni modo, sia che si parta da Beltrame o da Grumetti, si segue a lungo la pista sterrata, dentro e fuori da numerosi valloncelli ma sempre in direzione NE. Oltrepassata la Valle Veggiolo la stradina si trasforma in una larga mulattiera e si compie il primo tornante che è destrorso. Poco più avanti c’è un bivio, la mulattiera prosegue comodamente a destra con qualche tornante e nella parte superiore che precede i rifugi è incavata nella roccia verticale ma larga ed elementare in condizioni normali. Se invece si vuole abbreviare un po’ il percorso, si prende, a sinistra, la variante con segnavia 305A. Questo sentiero, non riportato sulla carta della Kompass, sale ripidamente e in alcuni tratti è attrezzato con catene, ma in condizioni normali è elementare sebbene un pò umido. In ogni caso, dopo circa h 2.00/2.15 di cammino si arriva, prima all’Ostello Curò e 30 metri dopo al Rifugio Curò (q. 1895 m) che si trova alto, sopra la sponda meridionale del Lago artificiale di Barbellino.

Si segue ora il largo sentiero pianeggiante che aggira sulla sponda meridionale il lago della diga e che poi sale al Rifugio Barbellino (q. 2130 m), dove è meglio pernottare, h 1,00/1,10 dal Curò.

Dal Rifugio Barbellino alla vetta e ritorno sempre al Barbellino, prevedere al massimo 6 ore, ma anche meno.
Dietro il rifugio, quasi a pari altezza, si trova il Lago Naturale. Il sentiero (segnavia 324) traversa alto sopra la sponda settentrionale del lago e poi si alza su pascoli al centro della valle. Si prosegue su detriti e pietraie tenendo d’occhio i segnavia, passando da un’altra perla di questi luoghi, il lago di Pila (q. 2356 m). Infine, con un ripido ma breve strappetto, si arriva al vastissimo Passo Grasso di Pila (q. 2512 m). Un’immensità questo valico. Durante l’avvicinamento, impossibile togliere lo sguardo dalla cresta N dello Strinato.
Da questo valico si sale verso l’evidente cresta S del Torena, inizialmente su prati, viepiù ripidi ma elementari. Poi, cercando di rimanere in prossimità della cresta che è precipite sul versante E, si inizia ad arrampicare su canaletti in parte erbosi e in parte rocciosi, fino a raggiungere una prima sommità dove la cresta si adagia e diventa altalenante. L’inizio del divertimento.
La cresta si fa stretta, si aggirano a sinistra belle lame solide e poi si arriva di fronte ad un’impennata verticale di 6/8 metri che si supera per l’evidente dietro (III-). Nel prosieguo la cresta ritorna altalenante, sempre aerea, ma facile. Si arriva in questo modo alla base dell’impennata finale. Invero si tratta della spalla S del Torena e la si supera verso destra, prima per mezzo di un canalino roccioso, poi dal versante E su facili roccette (I°/I°+). Si sbuca a 30 metri dalla vetta che si raggiunge senza difficoltà.


Discesa:

Dalla via normale che passa dall’Anticima NW e poi da SW.
Dalla vetta si segue la facile cresta di collegamento e in 10 minuti si è all’Anticima NW (q. 2892 m). Senza doversi abbassare al Passo del Serio, che è più sconveniente, si scende lungo la cresta SW dell’Anticima, c’è un sentierino che la percorre poco a destra del filo ed è elementare. Dopo aver sceso a lungo tale cresta e giunti in una specie di vasto pianoro inclinato, sul versante opposto della valle è ben evidente il sentiero che sale al Passo del Serio e lo si va a raggiungere su pietraie. Seguendo i segnavia si traversa a lungo il fianco della montagna, verso SW e il Lago Naturale. Si scende un tratto roccioso facile e leggermente esposto. Poco più avanti si arriva al bivio con il sentiero per il Passo di Caronella. Ovviamente si segue il sentiero che scende per dossi erbosi e conduce al Rifugio Barbellino, poi si ritorna a Grumetti.


Note:

NOTA 1
Il Rifugio Curò è aperto tutti i giorni da inizio giugno a fine settembre, solo nei fine settimana a maggio e da fine settembre ad inizio novembre. Tel: 0346 44 076
Il Rifugio Consoli (dall’estate 2020 chiuso per ristrutturazione) è aperto tutti i giorni i mesi di luglio e agosto e solo nei fine settimana in giugno, settembre e ottobre. Tel: 328 96 65 944. Ma è ovviamente meglio pernottare al Rifugio Barbellino, il mattino successivo si risparmia una buona ora di cammino. Tra l’altro dal 2020 si chiama Rifugio Ludwigsburg al Barbellino. Tel: 0346 46 68 59 – gestori, Marzia 328 90 78 105, Mario 347 29 04 768 – rif.barbellino@gmail.com
NOTA 2
L’ufficio turistico di Valbondione, molto comodo per l’acquisto del Pass parcheggio, non è sempre aperto. Il numero di telefono è: 0346 44665. Il sito internet: www.turismovalbondione.it


© VieNormali.it

Foto non disponibile Foto non disponibile Foto non disponibile
Divertenti passaggi lungo la cresta S Io, nel diedro di III- Il Torena dall’anticima NW e la sua cresta S


Revisione: relazione rivista e corretta il 04/09/2021 dalla redazione di VieNormali.it

  


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