|
|
|
Cordate verso la vetta dal Colle Gnifetti |
Regione: Val Aosta (Aosta)
Alpi e Gruppo: Alpi Occidentali - Alpi Pennine - Gruppo Monte Rosa Provincia: Aosta Punto di partenza: Stazione funivia Passo dei Salati (q. 2938 m) Versante di salita: S Dislivello di salita: 1600 m - Totale: 3200 m Tempo di salita: 6,00 h - Totale: 9,00 h Periodo consigliato: luglio - settembre |
|
||||||||||||||||||||||||||||
|
||||
La Zumstein è la terza cima per elevazione del gruppo del Rosa, dopo la Punta Dofour e la Nordend, e fa da contraltare alla Punta Gnifetti, ad essa collegata attraverso il morbido Colle Gnifetti. Deve il suo nome al suo primo salitore ed è in effetti, tra le cime principali del gruppo, tra le più facili come difficoltà di ascensione.
Il Passo dei Salati è raggiungibile in funivia sia da Alagna che da Gressoney. A seconda della propria comodità si può utilizzare indifferentemente l´ uno o l´ altro impianto. NOTA del 01/07/2010 : recentemente è stato aperto un nuovo troncone di funivia che dal Passo dei Salati porta direttamente al Ghiacciaio di Indren, accorciando notevolmente l´ avvicinamento. Dal Passo dei Salati si prende la traccia segnalata che risale le pendici meridionali dello Stolemberg per poi contornarne il versante West (tratti attrezzati con canaponi). Scesi al Colle delle Pisse, per sfasciumi si risale a Punta Indren, dove arrivava la funivia di Alagna, ora chiusa. Seguendo i numerosi ometti, si attraversa la pietraia di grossi blocchi e rocce raggiungendo il Ghiacciaio di Indren in forte regresso. Con parcorso ad arco ci si porta alla base dello sperone che vi si affonda e per tracce di sentiero alternate a tratti attrezzati con canaponi e scalini, si sbuca sul pianoro soprastante, da dove è ben visibile la Capanna Gnifetti, che si raggiunge attraversando il Ghiacciaio del Garstelet e superando un ultimo tratto attrezzato
Calzati dunque i ramponi, impugnata la piccozza e legati in cordata, inizia dunque la risalita del piccolo ghiacciaio di Garstelet, il quale termina dopo 20 min, quando, costeggiato lo sperone del Rifugio Gnifetti, ci si immette nel grande ghiacciaio del Lys,,in un breve pianoro (q. 3600 m ca) ai piedi della imponente e franosa parete Sud della piramide Vincent. Occorre qui prestare la massima attenzione in quanto questo tratto di ghiacciaio è particolarmente crepacciato,e per quanto i crepacci siano facilmente individuabili, percorrerlo nelle ore più calde della giornata può presentare complicazioni per l’indebolimento dei ponti di neve. Comicia ora la lunga e bella risalita sul lato destro del ghiacciaio del Lys, che costeggiando prima la Piramide Vincent, poi lo scoglio roccioso del Balmenhorn,il Corno Nero e la Ludwigshohe dimora del Bivacco Giordani e del Cristo delle Vette, su percorso molto battuto (aggiramenti di crepacci compresi), porta in circa 2 ore ai 4248 m del Colle del Lys, ai piedi delle bellissima lama di ghiaccio e neve che porta in vetta al Lyskamm, e da cui la vista si apre sulle cime del Rosa: la Dofour, la Gnifetti e appunto la Zumstein. Si perde dunque un po’ di quota costeggiando le pendici della Punta Parrot, per poi riprendere a salire traversando vero sinistrasotto i seracchi della punta Gnifetti. Ora, senza dirigersi verso lo sperone della Capanna Margherita, si aggirano i crepacci sommitali e si punta all’ampio e morbido Colle Gnifetti,(q. 4454 m, 1,30 h) porta di accesso alla mitica parete Est del Rosa. Si percorre dunque l’affilata cresta nevosa (35-40°) che porta fino alle roccette sommitali (I), e al canalino che porta alla bella Madonnina d’oro in vetta alla Zumstein a 4563 m (30 min). Assolutamente fantastico il panorama verso le altre cime del Rosa: la Dofour e la Nordend, oltre alla dirimpettaia Capanna Margherita; i ghiacciai pensili della bellissima parete Nord dei Lyskamm, nonché l’ampiezza d’orizzonte verso il Cervino, la Corona Imperiale del Vallese (Dent Blanche, Ober Galehorn, Weisshorn..), i gruppi di Michabel e del Weissmies, nonché la vertiginosa vista del Lago delle Locce, 2300 m più in basso verso Macugnaga…
Come per la salita.
L’itinerario è di una bellezza impressionante e relativa facilità, rimangono però valide tutte le indicazioni di prudenza circa sia l’attraversamento del ghiacciaio, che soprattutto per quanto riguarda la quota a cui si svolge. Va prestata attenzione al fatto che la fatica si sente molto di più in quota, oltre alla possibilità di forti sintomi di “Mal di Montagna”. L’itinerario si presta molto bene all’abbinamento con la salita alla Punta Gnifetti e alla Capanna Margherita, il rifugio più alto d’Europa.
Cime del Rosa, Zumstein, Dufour e Nordend |
Ultime 20 scalate...
Elenco delle scalate... |
||