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Poncione d'Alnasca - Dalla Val d'Agro - 2301 m


Relazione della salita - Cima n° 3400


Via Normale Poncione d'Alnasca - Dalla Val d'Agro

Immagine ripresa da SSW, dalla conca d’Orgnana
Regione: Estero (EsteroSvizzere

Alpi e Gruppo: Alpi Occidentali - Alpi Lepontine - Gruppo Verzasca

Provincia: Estero

Punto di partenza: Lavertezzo, località Pian Vaccaresc (q. 650 m)

Versante di salita: N

Dislivello di salita: 1720 m - Totale: 3440 m

Tempo di salita: 6,00 h - Totale: 10,00 h

Periodo consigliato: da giugno a metà ottobre

Punti di appoggio: Nessuno
Tipo di via: Via normale
Tipo di percorso: Sentiero segnato
Difficoltà:   EE - - I - (scala difficoltà)
Attrezzatura:
Valutazione:
Libro di vetta: si
Cartografia: CARTA NAZIONALE DELLA SVIZZERA N. 1292 – Maggia e N. 1293 - Osogna 1:25000
Autore: Piero V.  Profilo di Piero V. - Altre salite dell'autore
Data della salita: 19/06/2020
Data pubblicazione: 27/06/2020
N° di visualizzazioni: 338
N° voti: 0

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Introduzione:

Poncione d’Alnasca – Föpia, un binomio inscindibile sia d’immagine sia escursionistico. Se osservate da S le due montagne - abbracciate dalla muraglia verticale della Cresta della Föpia - formano una stupenda cattedrale rocciosa di immense proporzioni, che si eleva dal fondovalle con un dislivello di circa 1700 metri. Uno spettacolo che ha pochi eguali nell’arco alpino. Anche dal punto di vista escursionistico sono strettamente collegate, appare riduttivo dover risalire il lunghissimo sentiero della Val d’Agro, bellissimo, selvaggio e ricco di scenari alpestri, per poi raggiungere solo il punto culminante rappresentato dal Poncione d’Alnasca, senza percorrere quella straordinaria cresta che Giuseppe Brenna, l’autore della Guida delle Alpi Ticinesi, presenta con queste parole: “Seguendo la cresta NNW della Föpia si farà la più incredibile passeggiata delle Alpi ticinesi: da un lato – per oltre un chilometro – dolci pendii; dall’altro i precipizi della Cresta, regolare scogliera verticale che ricorda i canyons”. Un motivo in più per raggiungere la Föpia è la stupenda visione che offre su quel mondo verticale formato dalle pareti S del Poncione e W della Cresta.
Tecnicamente la salita al Poncione d’Alnasca per la cresta N non comporta alcuna difficoltà (EE+). Il gradino roccioso di I° che si trova a metà cresta è stato attrezzato con una catena, l’unico punto un po’ esposto è il breve traverso successivo, ma per metà è ancora attrezzato con catene. Il tratto superiore della cresta è erboso, largo e facile. Dalla partenza alla vetta del Poncione d’Alnasca il percorso è interamente segnalato.
Riguardo il concatenamento Föpia - Poncione d’Alnasca, vedi note.
Le immagini della relazione: Föpia, possono fornire utili indicazioni.


Accesso:

Dall’autostrada Como - Chiasso – San Gottardo si esce allo svincolo di Bellinzona Sud, dove si imbocca la strada cantonale per Locarno. Si prosegue per un lungo tratto seguendo sempre le indicazioni per Locarno e si arriva alla grande rotonda presente nei pressi dell’aeroporto di Magadino. Qui si prende la prima uscita per Gordola e Valle Verzasca e giunti a Gordola si prende la deviazione che sale nella valle. Superato il paese di Vogorno in breve si arriva a Lavertezzo, dove c’è il famoso e ben visibile Ponte dei Salti. Cento metri prima di questo ponte si svolta a destra e, seguendo sempre le indicazioni dei cartelli per Verzolo (Verzöö sulla CNS), si prosegue sulla strada asfaltata, tranne gli ultimi 200 metri, che termina a (q. 650 m) esattamente sotto la località Cognera. Parcheggi limitati.


Descrizione della salita:

Il cartello presente al termine della strada, dove si parcheggia, riporta Pian Vaccaresc (q. 650 m), ma qui di pianeggiante c’è ben poco, la valle è una gola incassata. Ad ogni modo, seguendo i cartelli che tra l’altro riportano le indicazioni per Cognera e Alpe Corte Nuovo, si risalgono le belle gradinate che con diverse svolte conducono alle baite di Cognera (q. 758 m). Si prosegue poi sul sentiero semipianeggiante che taglia il ripido costone della montagna in direzione NNE e, dopo aver oltrepassato Cognera di dentro (q. 790 m), più avanti si arriva alla località Forno (q. 824 m).
Si attraversa poi sopra un ponte l’impetuoso torrente che scende dalla Val d’Agro e poco sopra si arriva ad un bivio segnalato, dove si prende a sinistra per Agro e la sua valle. Al secondo tornante successivo, c’è un ulteriore bivio, questo non segnalato, ma è evidente che bisogna proseguire ancora a sinistra, altrimenti si va a finire in Val Pincascia. Il sentiero sale con moderata pendenza, sempre a destra del torrente e conduce prima alle baite di Arai (q. 1084 m) e poi alla suggestiva località di Agro (q. 1173 m).
Qui si attraversa il torrente sopra un bel ponte ad arco e seguendo sempre le indicazioni e i segnavia si prosegue in direzione N. Il sentiero diventa ora più ripido e con numerose svolte, aggira diverse rupi verticali e conduce a Fornaa (q. 1677 m). Poco sopra si esce definitivamente dal bosco e si prosegue in parte su belle gradinate fino a sbucare improvvisamente alle baite di Corte Nuovo (q. 1873 m, h. 3,30 dalla partenza). Seguendo ora i cartelli e i segnavia si sale verso NW alle baite di Mazèr (q. 2100 m) e poi si prosegue in leggera discesa verso SW.
Si aggira alla (q. 2068 m) uno sperone roccioso dei Pizzi del Rabbioso, con un caratteristico passaggio su cengia. Su pascolo pietroso, sempre in lieve discesa, si arriva più avanti all’Alpe Cremenzè (q. 2030 m). In salita si seguono ora i segnavia in direzione W, per un centinaio di metri, poi si svolta a destra per superare una fascia rocciosa e per pendio in parte detritico e in parte erboso si va a raggiungere l’evidente bocchetta (q. 2199 m) alla base della cresta N del Poncione d’Alnasca, lungo la quale si svolge la via normale.
Inizialmente i segnavia aggirano a destra la cresta N del Poncione, poco più avanti si supera un gradino roccioso di I° facilitato dalla presenza di catene. Segue un breve traverso un po’ esposto ma per metà ancora attrezzato con catene. Poco sopra si raggiunge il filo della cresta N, prevalentemente erboso, discretamente largo e facile. Seguendolo, in breve si arriva in vetta, dove c’è un’altissima croce e da dove si gode uno spettacolare panorama.


Discesa:

Si offrono due possibilità:
a) Come per la salita, ma è ovviamente preferibile la b).
b) Concatenare prima la Föpia poi il Poncione d’Alnasca ed infine scendere a Brione Verzasca, frazione Alnasca, vedi note.


Note:

TRAVERSATA FÖPIA – PONCIONE D’ALNASCA
Dislivello salita totale: 1900 m.
Ore della traversata: vetta della Föpia h. 6,45 – vetta del Poncione d’Alnasca h. 8,15 – discesa a Brione Verzasca, località Alnasca h. 11,30/12,00
Difficoltà: EE la Föpia, EE+ il Poncione d’Alnasca.
Itinerario:
Fino ad un centinaio di metri ad W dell’Alpe Cremenzè (q. 2030 m) si segue l’itinerario di salita del Poncione d’Alnasca e quando i segnavia svoltano decisamente a destra per superare un fascia rocciosa, li si abbandonano e con percorso evidente si traversa a sinistra (SSW), in direzione della bocchetta (q. 2105 m), dove inizia la Cresta della Föpia. Da questa bocchetta, dopo un obbligato traverso pianeggiante, si sale sulla cresta, in parte rocciosa e in parte cespugliosa. La si segue per un lungo tratto (è lunga complessivamente poco più di 1.5 km) con un percorso pianeggiante o in leggera discesa, fino ad un intaglio verticale di 3 o 4 metri che si aggira facilmente a sinistra, retrocedendo una ventina di metri.
Si prosegue poi lungo la cresta senza difficoltà, fino a raggiungere dapprima il punto più elevato (q. 2129 m) e poco più avanti, in lieve discesa, l’alta croce della vetta della Föpia (q. 2106 m). Si segue poi ritroso la cresta della Föpia fino alla bocchetta (q. 2105 m) e da qui è semplice e ben evidente raggiungere la bocchetta (q. 2199 m) alla base della cresta N del Poncione d’Alnasca. Si traversa il pascolo quasi in piano, poi si sale a destra della colata di detriti che scende dalla bocchetta e dopo aver ritrovato i segnavia, su erba si sale al valico. Dopo essere saliti in vetta al Poncione d’Alnasca come riportato nella descrizione della salita e poi ritornati alla bocchetta (q. 2199 m), è preferibile scendere a Brione Verzasca, frazione Alnasca, dato che questo itinerario è più corto rispetto a quello di salita ed è ovviamente interamente segnalato.
Si seguono quindi i segnavia e si scende in direzione NNW su erba e pietraie, poi si traversa per un lungo tratto a sinistra (SW) e si effettuano anche alcune brevi risalite, fino a raggiungere le baite di Agazzòi (q. 1733 m). Il sentiero scende ora nel bosco in direzione NW e conduce alla località In Cima alle Piode (q. 1535 m) e più in basso a Pianchetta (q. 1116 m), infine si arriva ad Alnasca (q. 757 m). Si va ad attraversare il lungo ponte sospeso sopra il fiume e al suo termine si risale una gradinata sulla sinistra che conduce sulla strada, dove c’è la fermata dell’autobus e diversi parcheggi.
L’autobus generalmente transita ogni 75/90 minuti e da Lavertezzo bisogna poi risalire alla località Pian Vaccaresc per recuperare l’auto. Ma c’è un’altra possibilità per ritornare da Brione a Lavertezzo, fare l’autostop e magari trovare una persona tanto gentile che non solo ci accompagna a Lavertezzo, ma addirittura al parcheggio, ed è ciò che è successo a chi scrive.


© VieNormali.it

Via Normale Poncione d'Alnasca - Dalla Val d'Agro - Immagine ripresa da NE, da Mazèr (q. 2100 m)
Via Normale Poncione d'Alnasca - Dalla Val d'Agro - Il Poncione d’Alnasca ripreso da SSE, dalla vetta della Föpia
Via Normale Poncione d'Alnasca - Dalla Val d'Agro - Panorama di vetta, sulla Föpia e la sua cresta
Immagine ripresa da NE, da Mazèr (q. 2100 m) Il Poncione d’Alnasca ripreso da SSE, dalla vetta della Föpia Panorama di vetta, sulla Föpia e la sua cresta

Zoom immagini: passare col mouse sopra le immagini per vedere un ingrandimento (attendere il completo caricamento della pagina).

Revisione: relazione rivista e corretta il 01/07/2020 dalla redazione di VieNormali.it

  


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