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Aiguille Dibona - 3130 m


Relazione della salita - Cima n° 2562


Via Normale Aiguille Dibona
L´incredibile guglia Aiguille Dibona
Regione: Estero (EsteroFrancesi

Alpi e Gruppo: Alpi Occidentali - Alpi Estere Francesi - Gruppo Non presente

Provincia: Estero

Punto di partenza: Les Étages - Refuge du Soreiller (q. 1587 m)

Versante di salita: N

Dislivello di salita: 1543 m - Totale: 3086 m

Tempo di salita: 5,00 h - Totale: 8,15 h

Periodo consigliato: luglio - settembre

Valle: Val Vénéon - Altre cime della Val Vénéon
Punti di appoggio: Refuge du Soreiller (q. 2719 m)
Tipo di via: Via normale
Tipo di percorso: Via di roccia
Difficoltà:   EE - AR - III+ - PD (scala difficoltà)
Attrezzatura:
Valutazione:
Libro di vetta: no
Autore: Lodovico Marchisio Profilo di Lodovico Marchisio - Altre salite dell'autore
Data della salita: 24/07/1977
Data pubblicazione: 05/06/2014
N° di visualizzazioni: 4768

Introduzione:

Vetta straordinaria paragonata dai Francesi al Cerro Torre Patagonico. Per la brevità di accesso dal rifugio alla vetta sono state aperte molte vie. Solo a titolo informativo per gli alpinisti classici vi sono alcune vie che non superano il IV, su un´altezza complessiva di 300 m che su roccia granitica in 3 h (sempre in cordata con progressione obbligatoria) conducono senza troppo avvicinamento dal rifugio all´esile vetta. La via normale è relativamente facile e soprattutto breve, sulla guglia più straordinaria che mente umana possa concepire per il piacere dei nostri occhi estasiati da tanta perfezione.


Accesso:

Torino (autostrada della Val di Susa sino ad Oulx), valico del Monginevro, Colle del Lautaret, La Grave, Lago Chambon, prima di Bourg d´Oisans risalire la carrozzabile della Vallée du Vénéon sino a St-Christophe en Oisans, Les Étages, appena prima del villaggio di La Bérarde.


Descrizione della salita:

Dal parcheggio di Les Étages (1587 m) salire dietro l´Albergo degli Alpinisti seguendo la direzione Ovest per segnalatissimo e largo sentiero sino ai piedi di un contrafforte roccioso, chiamato la Tête du Rouget. Subito dopo si perviene ad un incassato orrido, formato dal torrente Armond. Grazie ad una passerella lo si attraversa e si prosegue sulla sponda destra (sinistra idrografica) del torrente entrando in una valle morenica che si mantiene inalterata fino al Rifugio (3 h dal parcheggio). Da qui, sia che si decida di pernottare o no, traversare in direzione Ovest verso una zona composta da grandi blocchi granitici. Dirigersi verso una facile zona rocciosa composta da rocce montonate che permette di superare la cresta formata dagli ultimi agglomerati rocciosi ben intuibili dal rifugio. La roccia granitica non deposita grossi detriti, quindi il percorso è molto evidente e poco faticoso. Si percorrono così i modesti pendii di ghiaioni (come predetto) sempre segnalati da ometti e tracciati da un sentiero molto frequentato, sia che si salga da qui la Dibona o ci si scenda dopo averla scalata per altra via. Ci si porta così in direzione di un nevaio quasi sempre limitato. Risalito il medesimo (non occorrono ramponi se non è verglassato), si raggiunge la quota di 2980 m. In attraversata (ometti) tra le rocce, in saliscendi ove occorre usare mani e piedi contemporaneamente (I), si raggiunge la Brèche des Clochetons (3048 m) in 1 h dal rifugio. Da qui per superare i restanti 82 m, occorre legarsi in cordata. Si sale alla sovrastante Brèche Gunneng con un passo nel vuoto che ci porta sotto l´obelisco finale (III-). Da qui per un espostissimo camino che permette di vedere il vuoto assoluto su cui si procede, si sale (III+) fino ad un masso incastrato, attrezzato per la discesa e l´assicurazione del secondo in cordata. Si giunge così sull´arditissima cresta finale assolutamente vietata a chi soffre seriamente di vertigini, che con l´adrenalina alle stelle (III) vi condurrà sul pulpito finale. In vetta non si sta più di 3 persone per volta senza aggrovigliare in maniera pericolosa le corde di chi proviene da altre vie e si trova a sostare in vetta con voi. Quindi anche se da qui non si andrebbe più via, dopo avere goduto del vuoto assoluto da cui siamo circondati, aver stretto la mano o abbracciato il vostro secondo di cordata e fatto la foto di vetta che non può mancare come supremo ricordo di questa ineccepibile salita, occorre liberare la piazzola finale (1 h dall´attacco).


Discesa:

Scesi pochi metri dall´aereo pulpito estremo, si raggiunge la prima catena di calata. Effettuare una corda doppia di 50 m che vi conduce subito alla base, anche se è possibile frammentare le due corde doppie con 2 calate da 25 metri cadauna se si possiede una sola corda da 50 m appresso, giungendo così all´evidente fessura tra l´Aiguille Dibona e i Clochetons Gunneng. Da qui con facile arrampicata si torna alla Brèche des Clochetons (3048 m). Seguendo poi fedelmente l´it. di salita si fa ritorno al rifugio (1,15 h dalla vetta). Dal Rifugio per lo stesso itinerario di salita in 2 h si scende all´auto.


Note:

Tempo di salita: 5 h (sosta consigliata al Refuge du Soreiller, custodito d´estate con servizio d´alberghetto, 3 h più 2 h di salita alla cima per la via normale il giorno dopo).
Tempo totale: 8,15 h (dalla cima al rifugio 1,15 h, dal rifugio all´auto 2 h).
Dislivello: 1543 m (frazionabili in 1132 m al rifugio il primo giorno, 411 m il secondo giorno, dal rifugio alla vetta).
Materiale occorrente: 2 corde da 50 m, casco, qualche nut, fettucce, rinvii (solo se vi è neve residua piccozza e ramponi).

Non lasciatevi trarre in inganno dalla brevità dell´ascesa da compiersi comunque in cordata. Solo con tempo stabile e in piena estate potete effettuare (se siete allenati) la salita in giornata, anche se la sosta in rifugio è gradevolissima. Fino oltre le ore 16 in piena estate sulla cima potete incontrare alpinisti che scendono dalla normale dopo aver salito vie molto più lunghe ed impegnative. Si possono condurre in punta anche alpinisti alle prime armi, basta non avventurarsi su quest´isolatissima cima in caso di maltempo o peggio ancora sotto la minaccia di un temporale perché attira i lampi in maniera tripla di un´altra vetta. Sempre un 3000, quindi soggetto a cambiamenti del tempo e nevicate improvvise anche in piena estate.


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Via Normale Aiguille Dibona - Aiguille Dibona
Aiguille Dibona

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Revisione: relazione rivista e corretta il 26/11/2014 dalla redazione di VieNormali.it

  


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