|
|
|
|
Il Corno di Solda, da SSW |
Regione: Lombardia (Sondrio) Alpi e Gruppo: Alpi Occidentali - Alpi Retiche - Gruppo Ortles Cevedale Provincia: Sondrio Punto di partenza: Albergo Ghiacciaio dei Forni (q. 2178 m) Versante di salita: W-NW Dislivello di salita: 1210 m - Totale: 2420 m Tempo di salita: 4,00 h - Totale: 7,30 h Periodo consigliato: estate |
|
||||||||||||||||||||||||||||
|
||||
Si trova sulla Cresta di Solda, poco a SE del maestoso Gran Zebrù ed è forse per questa ragione che, spesso, passa inosservato. Comunque è inconfondibile con quello spigolo SW seghettato e affilato che giunge fin sul corno di vetta. Ha due cime distinte, collegate fra loro da una sottile cresta nevosa: la Cima W che è la
vetta (q. 3386 m) e la Cima E (q. 3366 m).
Dalla Valle di Solda è abbastanza frequentato, grazie al bellissimo itinerario di ghiaccio della cresta N. Mentre da S lo è molto di meno, per la vicinanza di cime più note e ambite, per la mancanza di relazioni di salita, ma anche per la relativa difficoltà di accesso al Passo di Cedèc. Infatti, il pendio sottostante il valico, fino ad alcuni decenni fa era un ripido scivolo di ghiaccio. Anche le carte, riferendosi a questo periodo, riportano un´estesa copertura glaciale in quest´area. Di quella colata orientale del Ghiacciaio del Gran Zebrù, ora è rimasta ben poca cosa,
solamente qualche placca di ghiaccio coperta da abbondanti detriti che facilitano il percorso.
Generalmente il Corno di Solda non viene salito come meta a sé, ma in traversata verso la Cima di Solda, seguendo la nevosa cresta di collegamento. Questa escursione in sintesi prevede: partenza dal parcheggio dei Forni, Passo di Cedèc, salita al Corno, traversata per cresta fino alla Cima di Solda, discesa verso il Rifugio Casati e ritorno ai Forni. Le difficoltà, sebbene relative, sono circoscritte al roccioso corno di vetta. L´ultimo tratto di cresta NW è ripido e affilato. Inoltre, il mattino presto, data l´esposizione, le rocce possono essere ricoperte di brina ghiacciata.
Anche la discesa dal corno non è del tutto semplice (II), verso E presenta un salto verticale di 8/9 m che si aggira lungo il filo di cresta che volge a S.
Da valutare la necessità o meno della corda, personalmente non l´avevo al seguito.
Da S. Caterina Valfurva si segue la stradina tortuosa ma asfaltata che dopo circa 6 km conduce all´ampio parcheggio sottostante l´Albergo Ghiacciaio dei Forni (o Rifugio dei Forni).
Dal Rifugio dei Forni (q. 2178 m) si segue la stradina sterrata e segnalata che supera con un paio di ripidi tornanti il dosso sopra il rifugio e prosegue poi a lungo sulla destra idrografica della Valle di Cedèc. Il percorso è un poco monotono ma allietato verso la fine dalla vista sul Gran Zebrù e sulla costiera che volge verso E. Dopo circa h 1,30 di cammino si arriva al Rifugio Pizzini Fràttola (q. 2700 m).
Dietro il rifugio si prosegue sulla stradina che verso ENE in breve conduce alla sommità del dosso (q. 2832 m), dove parte la teleferica per il Rifugio Casati. Da qui si sale verso N, su terreno morenico e neve, giungendo alla base del ripido pendio sotto il Passo di Cedèc (q. 3238 m). Il pendio lo si risale con percorso logico, aggirando i risalti di roccia e prestando attenzione ai sassi instabili, fino a raggiungere il passo.
La cresta NW che segue è rocciosa sul lato S e nevosa a N, ma sufficientemente larga e conduce alla base del roccioso corno di vetta. Quest´ultimo viene superato, in salita e poi in discesa, come riportato nell´introduzione. Si prosegue poi in piano, sul sottile e nevoso filo di cresta e in breve si arriva alla Cima E del Corno (q. 3366 m). Sempre lungo il filo di cresta, passando dalla depressione della Forcella di Sola (q. 3323 m), si raggiunge la Cima di Solda (q. 3376 m).
Dalla Cima di Solda si scende lungo il facile versante S, fino a raggiungere il Rifugio Casati (q. 3254 m). Avendo tempo a disposizione, dal rifugio si può traversare il ghiacciaio verso E, per poco più di 1 km e far visita ai 3 cannoni posti sopra uno scoglio roccioso in mezzo al ghiacciaio, dove vennero trainati da prigionieri di guerra e soldati austriaci, che li catturarono alle truppe italiane durante la ritirata di Caporetto. Per la traversata del ghiacciaio è ovviamente necessaria la corda. in ogni caso, dal Rifugio Casati si scende lungo il sentiero che lo collega al Rifugio Pizzini e da qui si ritorna al parcheggio presso il Rifugio dei Forni.
Lungo tutto il percorso di cresta bisogna prestare attenzione alle cornici nevose verso N, in particolare a inizio stagione.
|
|
|
| La cresta che collega il Corno alla Cima di Solda | Il Gran Zebrù e l´Ortles, dal percorso di cresta | Il percorso di cresta, dalla Cima di Solda |
|
|
||
|
Link sponsorizzati, in qualità di Affiliato Amazon vienormali.it riceve un guadagno dagli acquisti idonei. |
|
Salewa Alpine-x Ice
|
SALEWA Toxo Casco
|