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Sulla cresta SW del Monte di Sopra |
Regione: Lombardia (Sondrio) Alpi e Gruppo: Prealpi - Prealpi Lombarde - Gruppo Alpi Orobie Provincia: Sondrio Punto di partenza: Pescegallo (q. 1451 m) Versante di salita: N-W-SW Dislivello di salita: 818 m - Totale: 1636 m Tempo di salita: 2,15 h - Totale: 4,15 h Periodo consigliato: da fine maggio a ottobre |
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Vetta in prevalenza erbosa, si eleva sulla catena principale delle Orobie poco a oriente del Passo Salmurano. Viene spesso raggiunta come meta intermedia nella traversata di cresta che ha come meta finale il Monte Valletto. L’ascesa lungo la cresta W-SW è facile (EE-), sebbene un po’ ripida nel tratto che precede l’anticima. Dalla vetta si può ammirare un bel panorama sia sul Valletto sia verso W. È anche conosciuto come Monte Salmurano.
A Morbegno si prende la strada per la Val Gerola. Si oltrepassano i paesi di Sacco, Rasura, Pedesina, Gerola Alta e si sale fino al grande piazzale degli impianti di risalita di Pescegallo (q. 1451 m), dove si parcheggia.
Dal parcheggio, si tralascia a sinistra la stradina con le indicazioni per Lago di Pescegallo h 1.20 e si sale invece lungo quella asfaltata che si stacca a destra dell’albergo e che poco più avanti passa sotto gli impianti di risalita. Nel prosieguo la stradina diventa sterrata e la si segue fedelmente, senza accorciare il tragitto su tracce di sentiero segnalato, in quanto potrebbero portare fuori percorso. Giunti a un bivio, si tralascia a sinistra la deviazione per il Lago di Pescegallo e si prosegue a destra.
Più in alto si arriva a una spianata di pascoli dove c´è il Rifugio Salmurano (q. 1855 m) e dove termina la stradina. Cinquanta metri prima del rifugio si volge a destra (S) e si risale per prati una labile traccia che si mantiene proprio sotto gli impianti di risalita. Giunti alla stazione superiore degli impianti, la traccia diventa ben evidente e poco sopra si arriva a un bivio. È indifferente prendere una delle due diramazioni. Se si prende a destra, in meno di cinque minuti si è al Passo Salmurano (q. 2017 m), se invece si prende a sinistra si arriva a un’altra bocchetta sulla cresta, accorciando un po’ il percorso.
Ad ogni modo, si segue poi la traccia segnalata che si mantiene sul filo erboso della cresta, in direzione E. Nel prosieguo, con percorso evidente, si abbandonano i segnali che traversano a destra e si sale lungo la dorsale che diventa un po’ ripida ma facile. Si scavalca un’anticima e poi si prosegue con ascesa regolare lungo i prati del versante meridionale della cresta e si arriva in vetta senza difficoltà.
Si offrono due possibilità:
1°) come per la salita;
2°) da N e dal Lago di Pescegallo, difficoltà EE- (vedi terza immagine di dettaglio della relazione: Monte Valletto – da Nord e cresta Ovest).
In questo caso, si scende inizialmente lungo l’erbosa e larga cresta E. Poco dopo si raggiunge la massima depressione tra il Monte di Sopra e i primi rilievi della cresta W del Monte Valletto. Da qui si prende, a sinistra (N), una traccia non segnalata che inizialmente traversa sotto la vetta del Monte di Sopra e poi volge in direzione NNE, verso il ben evidente Lago di Pescegallo.
La traccia è labile e a volte si perde. Ad ogni modo si può benissimo scendere facilmente a vista, in direzione del lago. Più in basso bisogna attraversare un vasto pianoro di ganda situato alla base della cresta N della Cima di Pescegallo, che forma un tutt’uno con il Pizzo Ponteranica Occidentale.
Nella distesa di grossi massi da aggirare, la traccia si perde definitivamente, ma senza problemi si approda poi alla sommità di un largo pendio erboso, con lastroni affioranti e radi larici, in un bell’ambiente alpino e si scende a vista al sottostante e vicino Lago di Pescegallo. Da qui si segue la stradina di servizio della diga che inizialmente scende in direzione SW. Si potrebbe seguirla interamente fino a Pescegallo ma il percorso risulterebbe un po’ lungo e monotono.
Come alternativa si può scendere lungo il sentiero che si stacca sulla destra dei primi paravalanghe che s´incontrano. Il sentiero è segnalato e si scende in parte nel bosco e in parte all’aperto, fino a raggiungere il parcheggio degli impianti di risalita di Pescegallo.
| L’itinerario di salita, dai pressi del Rifugio Salmurano | Lungo la cresta iniziale, qui orientata a W | Panorama di vetta, verso W |
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