Informativa Cookie: questo sito utilizza cookie tecnici propri necessari al suo funzionamento e cookie di profilazione di terze parti per visualizzare messaggi pubblicitari in linea con le preferenze manifestate dagli utenti nella navigazione in rete. Si invita a leggere la Cookie Policy in cui sono presenti le informazioni sui cookie utilizzati dal sito, su quali informazioni vengono raccolte e le istruzioni su come negare il consenso all'installazione di qualunque cookie. La prosecuzione della navigazione mediante accettazione dei cookie, chiusura di questo banner informativo, accesso ad altra area del sito, selezione di un elemento dello stesso sottostante questo banner (ad esempio di una immagine o di un link) o scorrimento della pagina verso il basso comporta l'automatica prestazione del consenso a utilizzare i cookie.

In conformità al provvedimento del Garante della Privacy del 8 maggio 2014, G.U. n. 126 del 3/6/2014, attuazione della Dir. UE sui cookie 2009/136/CE
OKNon accetto i cookie

VieNormali.it
Home | Mappa del sito | Gruppo VN | Shopping | Area Partner   VieNormali su Facebook   Google+ VieNormali   Canale You Tube VieNormali   RSS Feed VieNormali  

Accedi al sito   Registrati al sito   

   
Gruppi Montuosi
Legenda gruppi...

Cerca la cima:
 

Filtri di ricerca >>

Alpi Occidentali:
 
Alpi Centrali:
 
Alpi Orientali:
 
Prealpi:
 
Appennino:
 
Alpi Estere:
 
Quota:
 



Punta Serauta - 2962 m


Relazione della salita - Cima n° 345


Via Normale Punta Serauta
Percorso lungo la cresta SW
Regione: Veneto (BellunoItaliane

Alpi e Gruppo: Dolomiti - Alpi Dolomitiche - Gruppo Marmolada

Provincia: Belluno

Punto di partenza: P.so Fedaia (q. 2057 m), parcheggio del Rif. P.so Fedaia

Versante di salita: SW

Dislivello di salita: 1100 m - Totale: 2200 m

Tempo di salita: 4,30 h - Totale: 8,00 h

Periodo consigliato: luglio - settembre

Valle: Val di Fassa - Altre cime della Val di Fassa
Punti di appoggio: Rif. Serauta (q. 2950 m)
Tipo di via: Via ferrata
Tipo di percorso: Via ferrata
Difficoltà:   EEA - AR - II+ - PD+ (scala difficoltà)
Attrezzatura:
Valutazione:
Libro di vetta: no
Cartografia: TABACCO N. 06 - Val di Fassa 1:25000
Autore: Roberto Ciri Profilo di Roberto Ciri - Altre salite dell'autore
- Segui Roberto Ciri su Google+
Data della salita: 18/08/2006
Data pubblicazione: 23/08/2006
N° di visualizzazioni: 6340

Introduzione:

Notevole cima dalla inconfondibile forma triangolare che chiude ad E il ghiacciaio della Marmolada. La salita dal P.so Fedaia si svolge lungo il versante orientale del ghiacciaio della Marmolada, molto ritirato in estensione e spessore negli ultimi anni ed in ghiaccio vivo e sporco a fine stagione. Il ghiacciaio è poco crepacciato, anche perché i crepacci vengono riempiti e ricoperti dalle ruspe che battono la pista da sci, purtroppo rovinandoli completamente. La via ferrata dal Passo Serauta è completamente attrezzata con fune metallica senza interruzioni, ben ancorata sebbene in alcuni tratti un po' lasca. Si tratta di una ferrata piuttosto lunga ed affaticante, con continui saliscendi e tratti molto esposti lungo la cresta ed i traversi per cenge e pareti del versante N. Riservata ad escursionisti esperti di vie ferrate, senza problemi di vertigini ed avvezzi all'esposizione. Se si incontrano difficoltà già nella parte fino all'uscita dal diedro e la successiva cresta, allora conviene non proseguire. Dalla cima si gode un grandioso panorama dal Sasso Lungo al Civetta e sul ghiacciao orientale della Marmolada.


Accesso:

Dal P.so Fedaia seguire la strada sterrata che risale le pendici rocciose della zona di regressione del ghiacciaio orientale della Marmolada, fino ad incontrare la pista da sci sul ghiacciaio. Risalirla completamente, con due tratti di discreta pendenza, fino ad arrivare presso il traliccio superiore dello skilift. Seguire la pista a sinistra che passa sotto il discutibile tunnel di lamiera che conduce alla terrazza panoramica del Rif. Serauta (2,00 - 2,30 h).


Descrizione della salita:

Dal rifugio seguire il percorso di guerra nella sua parta alta, lungo camminamenti attrezzati con fune d'acciaio come corrimano, seguendo indifferentemente i camminamenti che portano ad una caverna con finestra nella roccia, protetta da delle sbarre orizzontali di ferro. Calarsi oltre il foro per parete verticale ed esposta, agevolati dalla fune metallica e gradini di ferro fino alla sottostante cengia rocciosa ad arco. Percorrerla verso destra fino ad un ripido diedro di 30 m con numerose spranghe di ferro che aiutano la salita piuttosto verticale ed esposta, al cui termine si esce su un forcellino. Seguire ora l'aerea cresta rocciosa camminando giusto sul filo e con qualche saliscendi, scendendo ad un intaglio dove la cresta si restringe a meno di 1 m e precipita su entrambi i lati. Per proseguire da qui è necessario effettuare una esposta traversata scendendo su una paretina sottocresta con pochi piccoli appoggi per i piedi, che impegna discretamente le braccia per tenersi al cavo orizzontale. Si riguadagna così la cresta e si risale ad una prima punta per ripida e liscia parete, si prosegue sul filo della cresta con la fune metallica che fa da ringhiera e presso un intaglio della cresta si scende sul versante N per una ripida cornice rocciosa che poi prosegue su una cengia che traversa la parete. Si oltrepassa uno spigolo e si prosegue con esposta traversata in piena parete N, fino ad uno sperone verticale di 4m a sinistra di un camino appoggiato. Si risale lo sperone per le rocce articolate sulla sinistra o in spaccata con la parete di sinistra e si torna sulla cresta. Si segue ancora la cresta con tratti in saliscendi un po' sul versante S e un po' su quello N, risalendo ad una seconda punta e raggiungendo un altro forcellino. Da qui ci si cala di nuovo sul versante N, si traversa ancora per la parete N per salti, cenge, pareti e cornici con tratti piuttosto esposti fino a risalire brevemente, raggiungendo una zona con ghiaie rossicce. Si traversa per le ghiaie fino a dove la fune metallica compie una curva: è questo il punto in cui abbandonare la via ferrata per salire alla cima, circa 30 m in alto a destra. Per raggiungere la cima si possono seguire due possibilità: salire direttamente dalla curva il canale franoso alla destra della fune metallica e che porta in cima, restando sulle rocce sul lato destro, più gradinate e solide ed evitando di toccare quelle rossicce alquanto instabili (30 m di II grado, utile la corda e materiale per assicurazioni intermedie data la scarsa affidabilità della roccia). Si esce così direttamente sulla cresta della cima, con l'ometto di sassi pochi metri a destra. L'altra possibilità è di risalire il canale di ghiaie rossicce che si ha di fronte quando si lascia la ferrata sulla curva e che risulta più facile ed invitante. Seguirlo per una decina di metri fino ad un ometto di sassi e poi deviare a destra per un altro breve facile canale che conduce ad un forcellino di cresta (I grado su terreno friabile). Da qui a sinistra si raggiunge con pochi metri di cammino l'antecima E, mentre per raggiungere la cima non conviene seguire la cresta a destra, interrotta con un difficile ed esposto passaggio su roccia friabile. Si può invece scendere con attenzione per ghiaie di una decina di metri oltre il forcellino (franoso) e risalire subito a destra per un canale, raggiungendo l'intaglio in cui la cresta è interrotta (II+) e da qui risalire a sinistra per roccette bianche friabili (II+) che portano alla cresta. Seguendo brevemente la cresta si raggiunge l'ometto di sassi. Eventualmente scendere per la prima via di salita o con calata in corda doppia, data la friabilità ed esposizione della roccia.


Discesa:

Come per la salita. Non proseguire la discesa per la via ferrata Eterna poiché è interrotta nella sua parte bassa per la rottura della fune metallica!


Note:

Nel ghiacciaio in estate inoltrata si può incontrare qualche crepaccio nelle zone in ghiaccio vivo (necessari i ramponi per la progressione). La via ferrata Eterna che parte dai pressi del P.so Fedaia è al momento impraticabile nella sua parte iniziale, con ordinanza di chiusura da parte del sindaco di Rocca Pietore, a causa della rottura di una fune e non è chiaro se e quando verrà riparata. Pertanto evitare di percorrerla, dato che il tratto interrotto è di circa 30 m su roccia friabile e placche inclinate. Conviene raggiungere la cima esclusivamente dal P.so Serauta come indicato. Con una maggiore lunghezza e dislivello (1500 m) si può salire anche da E per il lungo e ripido vallone di Antermoia, per sentiero e traccia a partire dalla strada statale dai pressi della Baita del Gigio. Il percorso presenta alcuni tratti attrezzati per risalire dei risalti rocciosi sotto al Rif. Serauta. Con neve o nebbia il percorso presenta qualche difficoltà di orientamento. Salita da abbinare al Monte Serauta. Il dislivello di salita comprende i vari saliscendi lungo la cresta.


© VieNormali.it

Via Normale Punta Serauta - Tratto della via ferrata Via Normale Punta Serauta - Traverso lungo la via ferrata Via Normale Punta Serauta - Vista a pochi metri dalla cima
Tratto della via ferrata Traverso lungo la via ferrata Vista a pochi metri dalla cima

N° voti: 1 - Voto medio: Voto 4 stelle

Dai il tuo voto a questa relazione:

1 stella  2 stelle  3 stelle
                                    
4 stelle  5 stelle
                                
Bandierina
1 scalatore è stato su questa cima

E tu l'hai salita?
  

Segnala la cima Segnala questa cima ad un amico...

Mappa su Google:




Libri suggeriti sulle Dolomiti:


Camminare  Scialpinismo e ciaspole Pale San Martino  Vie Normali Dolomiti - I 3000 delle Dolomiti  Marmolada e San Pellegrino  Dolomiti di Fiemme e Fassa  Vie Normali 111 Cime Dolomiti attorno a Cortina  Ferrate nelle Dolomiti Centrali  Ferrate nelle Pale di San Martino
Escursionismo consapevole in Dolomiti  Escursioni a Cortina e Misurina  Ferrate nelle Dolomiti Bellunesi  Escursioni ad Anello nelle Dolomiti Occidentali  Escursioni a Madonna di Campiglio  Via delle Bocchette e Ferrate del Brenta  Vie ferrate dell'Alto Garda  Dolomiti Oltre Piave
Vie ferrate Cortina Ampezzo  IV grado Dolomiti Occidentali Vol. 1  IV grado Dolomiti Occidentali Vol. 2  IV Grado - Dolomiti Orientali 1  IV Grado - Dolomiti Orientali 2  Dolomiti di Brenta - Val d'Ambiez  Dolomiti di Brenta Vol. 2  Dolomiti di Brenta Vol. 3
Arrampicare - Dolomiti Nord Occidentali  Arrampicare - Dolomiti Sud-Occidentali  Dolomiti Photo  Dolomiti UNESCO a tavola  DoloMITICHE Opere d'arte a cielo aperto  Freeride e Scialpinismo in Sella e Sassolungo  Sci Ripido e Scialpinismo - I 3000 delle Dolomiti  Scialpinismo e ciaspole nelle Dolomiti di Brenta
Scialpinismo e Freeride nel Gruppo della Marmolada  Scialpinismo Freeride e Ciaspole nelle Pale di San Martino  Wild Dolomiti  Scialpinismo in Comelico - Sappada  Dolomiti - Sentieri dedicati  Dolomiti  Dolomiti di Sesto (vol. 1)  Dolomiti di Sesto (vol. 2)
Via ferrata Relazione e foto della via ferrata Eterna su VieFerrate.it (in collab. con VN)
Panoramica Guarda la panoramica dalla cima:
Ultime 10 scalate Ultime 20 scalate...
Elenco scalate Elenco delle scalate...

Guide escursionistiche Guide escursionistiche consigliate:
           >> Mountain Bike in Val di Fassa - Francesco Cappellari
           >> Roccia d'Autore - Emozioni Dolomitiche - Stefano Michelazzi
           >> IV grado - Dolomiti Occidentali Vol. 1 - Emiliano Zorzi
           >> IV grado - Dolomiti Occidentali Vol. 2 - Emiliano Zorzi
           >> Bruno Detassis e le sue vie - Omar Oprandi
           >> IV grado - Quarto grado e più Friuli Occidentale - Emiliano Zorzi
           >> IV grado - Quarto grado e più Friuli Orientale - Emiliano Zorzi
           >> Ferrate a Cortina
           >> Moiazza - Roccia tra luce e mistero
           >> Croda Rossa d'Ampezzo
           >> Dolomiti di Sesto (vol. 1)
           >> Dolomiti di Sesto (vol. 2)
           >> Dolomiti Monte Cristallo
           >> Preti - Duranno
           >> Sorapís e Marmarole Occidentali
           >> VieNormali delle Dolomiti - Marmolada - R. Ciri
           >> Vie e vicende in Dolomiti - Ivo Rabanser, Orietta Bonaldo
           >> Dolomiti - Giorni Verticali - Stefano Ardito
           >> Pale di San Martino - Samuele Scalet, con Sebastiano Zagonel, Tullio Simoni, Mariano Lott, Duilio Boninsegna
           >> Scialpinismo in Tirolo - Roberto Iacopelli
           >> Marmolada - Parete Sud - Maurizio Giordani
           >> Tre Cime - Erik Svab, Giovanni Renzi
           >> Sulle tracce di pionieri e camosci - Vittorino Mason
           >> Camminare - Samuele Scalet
           >> 111 Cime attorno a Cortina
           >> 3000 delle Dolomiti
           >> Dalle ciaspole al telemark


  


Condividi su:  Share    




OFFERTE ATTREZZATURA E ACCESSORI OUTDOOR

Libri di montagna

Newsletter

Per ricevere la newsletter periodica del sito inserisci qui il tuo indirizzo e-mail:



Precedenti newsletter >>
Monte Bianco con Kailas

Primo Piano

Solo granito - Vol. 1

Solo granito - Vol. 1

Solo granito - Vol. 2

Solo granito - Vol. 2

Monte Baldo Rock

Monte Baldo Rock

Arrampicare - Dolomiti Nord Occidentali

Arrampicare - Dolomiti Nord Occidentali

Arrampicare - Dolomiti Sud-Occidentali

Arrampicare - Dolomiti Sud-Occidentali

Wild Dolomiti

Wild Dolomiti

Ferrate dell'Alto Garda

Ferrate dell'Alto Garda

Prealpi Lombarde Centrali

Prealpi Lombarde Centrali

Il grande libro dei 4000

Il grande libro dei 4000

IV grado Dolomiti Occidentali - Vol. 1

IV grado Dolomiti Occidentali - Vol. 1

IV grado Dolomiti Occidentali - Vol. 2

IV grado Dolomiti Occidentali - Vol. 2

Alta Valsesia

Alta Valsesia

Dolomiti

Dolomiti

Parco d'Abruzzo

Parco d'Abruzzo

Il Terminillo e i Monti Reatini

Il Terminillo e i Monti Reatini

I 2000 dell Appennino

I 2000 dell Appennino


VieNormali consiglia

APP Idea Montagna:
Download Apple Store
Download Google Play Store
Scarica singoli itinerari di montagna
o libri interi sul tuo cellulare o tablet!

Libri di montagna Idea Montagna Editoria e Alpinismo

Libri di montagna Versante Sud

Libri di montagna Iter Edizioni

Libri di montagna ViviDolomiti

Carte escursionistiche e libri Geo4Map

Dolomiti.it - Portale sulle Dolomiti



Save the Children Italia Onlus Climb for life T-shirt Climbers against cancer