Informativa Cookie: questo sito utilizza cookie tecnici propri necessari al suo funzionamento e cookie di profilazione di terze parti per visualizzare messaggi pubblicitari in linea con le preferenze manifestate dagli utenti nella navigazione in rete. Si invita a leggere la Cookie Policy in cui sono presenti le informazioni sui cookie utilizzati dal sito, su quali informazioni vengono raccolte e le istruzioni su come negare il consenso all'installazione di qualunque cookie. La prosecuzione della navigazione mediante accettazione dei cookie, chiusura di questo banner informativo, accesso ad altra area del sito, selezione di un elemento dello stesso sottostante questo banner (ad esempio di una immagine o di un link) o scorrimento della pagina verso il basso comporta l'automatica prestazione del consenso a utilizzare i cookie.

In conformità al provvedimento del Garante della Privacy del 8 maggio 2014, G.U. n. 126 del 3/6/2014, attuazione della Dir. UE sui cookie 2009/136/CE      OK    Cookie Policy
VieNormali.it
Home | Mappa del sito | Gruppo VN | Shopping | Guide di montagna | Ordini   VieNormali su Facebook   Canale You Tube VieNormali   Instagram VieNormali  

Accedi al sito   Registrati al sito   

   

Moiazza - Roccia tra luce e mistero



Moiazza - Roccia tra luce e mistero

Casa Editrice:

Idea Montagna Editoria e Alpinismo

Ediz. Idea Montagna
Via S. Antonio, 23
35037 Teolo (PD)


N.B.: ordinare questo prodotto su VieNormali.it non comporta alcun sovrapprezzo o spesa aggiuntiva rispetto a quanto stabilito dal fornitore.
I prezzi e i costi di spedizione sono stabiliti dal fornitore.
Gli ordini vengono ricevuti ed evasi direttamente dal fornitore senza costi aggiuntivi.
163 itinerari con foto e schizzo

Autore:

Editore: Idea Montagna Editoria e Alpinismo - Lingua Ita

Collana: Roccia

384 pp. - a colori

Prima edizione: 2011

ISBN 978-88-97299-04-2 - Dimensioni: 15x21 cm


Prezzo: 25,50(stesso prezzo editore)

            Quantità:   


Descrizione:
La Moiazza è stata da sempre la montagna simbolo degli alpinisti di Agordo (riuniti perlopiù nel gruppo rocciatori GIR), i quali generazione dopo generazione hanno saputo sempre con modestia e lontano da clamori mediatici, misurare il loro intuito e la loro bravura tracciandovi innumerevoli difficili salite. Anche il sottoscritto è uno di loro.
Avviato già nei primi anni di vita sulle cime più facili in groppa ai miei genitori, oggi, dopo più di trent’anni, dopo aver percorso queste rocce in lungo e in largo, dopo averle salite e discese centinaia di volte, rivedo spesso frammenti della mia infanzia specchiarsi ed infrangersi su queste rocce. E sorprendentemente i ricordi più forti non sono legati a corde, chiodi, moschettoni o a passaggi estremi e vie impossibili, ma ai raggi del sole che al mattino presto filtrano attraverso le strette fessure di un fienile svegliando i bambini, all’odore caratteristico dell’erba di montagna appena falciata, al battito ritmico di chi, dopo ore di duro lavoro, batteva affilando la lama della falce. D’estate si saliva faticosamente ai piedi della Moiazza, a Binatega, dove si rimaneva per una quindicina di giorni per fare il fieno che poi in autunno veniva portato a valle, che poi in inverno veniva dato alle mucche, e così ogni anno. E la Moiazza era lì, ogni giorno, che ci guardava, che ci ammirava, perchè con le nostre fatiche rendevamo le sue vesti ancora più belle; e noi bambini guardavamo Lei cercando di capire di che umore era, se splendeva il sole o se brontolava rumoreggiando con tuoni e fulmini.
Oggi purtroppo quel mondo non esiste più. Gran parte di quel bucolico paesaggio costato tanto lavoro e fatica è ormai abbandonato a se stesso, per colpa principalmente della politica che, incapace di scelte forti a favore delle comunità locali, ha lasciato a se stessa l’agricoltura di montagna.
Ma anche avvicinandosi alle rocce la situazione è più o meno desolante. Nei pressi dell’attacco della Ferrata Costantini è evidente un grande bollo rosso della misura circa di un frigorifero, però purtroppo niente birre fresche! Stessa sorte al sentiero che sale, già evidente, attraverso gli Scalet delle Masenade dove un tempo si portavano a pascolare le pecore: una miriade di bolli rossi e frecce colorate indica agli alpinisti il giusto tracciato. Alla base di alcune pareti poi, ben visibili file di spit, catene, moschettoni e cordini che penzolano; una specie di "alpiconsumismo" che lentamente ma inesorabilmente sta sfruttando ed addomesticando le pareti.
Per carità, in montagna è giusto che ognuno possa esprimersi come vuole, ma non dimentichiamoci che se noi oggi abbiamo l’opportunità di sviluppare i nostri sogni, magari piantando i nostri chiodi o i nostri spit, è solo grazie alle generazioni precedenti che ci hanno lasciato spazi integri sulla roccia... Noi certo non stiamo ricambiando il favore!
Mi domando che senso abbia continuare ad ammassare itinerari a pochi metri l’uno dall’altro o fare a gara per riuscire a tenere l’appiglio più piccolo essendoci già numerosi siti dove si può arrampicare in tutta sicurezza o su alte difficoltà.
Forse il bisogno primario dell’essere umano in questo particolare ambiente è quello di vivere un’avventura al di fuori della solita quotidianità. In un mondo dove tutto è programmato e scandito, dove quasi nulla è lasciato al caso, la montagna può essere per molti un rifugio dove assaporare il gusto dell’avventura, immergendosi in spazi ancora selvaggi, spingendosi magari verso l’ignoto o ascoltando la cosa più straordinaria dei monti e cioè il silenzio. Sarebbe senz’altro più saggio apprezzare e vivere le "terre alte" lasciandole come la natura in milioni di anni le ha formate e modellate, perchè l’unica vera valorizzazione dei monti passa per la salvaguardia e il rispetto dell’ambiente al suo stato più naturale.
Mi rendo conto di aver contribuito in maniera sostanziale alla massiccia frequentazione di queste vette. L’intento, non potendo nascondere queste montagne in tasca, era quello di creare una certa tendenza riscoprendo le vecchie salite e valorizzando l’alpinismo più tradizionale (che è anche quello meno invasivo) che a me aveva in fondo dato tante soddisfazioni.
Quello che ne è uscito non è la solita guida di arrampicata che solitamente propone ascensioni ben attrezzate e preconfezionate per il grande pubblico che evidenzia il "meglio del meglio" (o il "meglio del peggio"), bensì una raccolta di itinerari dove il primo criterio di scelta è stato il valore alpinistico delle salite, dove nulla si deve dare per scontato e dove bisogna ancora conquistarsi la vetta con fatica, intuito ed esperienza. Perchè questa, al di là delle mode che passano, è l’unica e vera essenza dell’alpinismo.



<< Torna all'elenco dei libri di Idea Montagna Editoria e Alpinismo

>> Altri titoli di Idea Montagna Editoria e Alpinismo...
>> Puoi trovare altri volumi nella sezione Libri di montagna...

   Condividi su:





SCOPRI LE NOVITA' EDITORIALI SULLA MONTAGNA DI:

Newsletter

Per ricevere la newsletter periodica del sito inserisci qui il tuo indirizzo e-mail:



Precedenti newsletter >>

Cascate  di ghiaccio in Valle d'Aosta

Cascate di ghiaccio in Valle d'Aosta
Le cascate della Valle di Cogne, Paradiso dei Cascatisti.
Regione: Val Aosta - Cogne
Data: da concordare   Durata: 1 g   Difficoltà: F


Proposta per Guide Alpine e Accompagnatori di Media Montagna


27/11/2019 - Salewa Green Friday 2019
L'impegno di Salewa per un pianeta con meno plastica


27/11/2019 - Milano Mountain Film Festival 2019
Dal 27 al 30 novembre a Milano, Sala Gregorianum - Ore 20.45


11/11/2019 - Festival delle foreste 2019
Dal 11 al 15 novembre a Bergamo


06/11/2019 - Presentazione del Festival delle foreste 2019
Conferenza stampa di presentazione dell'evento cinematografico dedicato alle foreste


25/10/2019 - Archeologia di montagna in Busa delle Vette
Il 25 ottobre a Feltre una conferenza stampa e una serata per presentare i risultati di 5 anni del progetto UpLanD


21/10/2019 - Progetto LIFE WolfAlps EU
Obiettivo convivenza uomo-lupo a livello alpino


15/10/2019 - Top 15 scalatori
Di nuovo in home page l'elenco dei principali scalatori che inseriscono relazioni di scalate


08/10/2019 - Come scegliere un casco
Modelli Salewa da alpinismo e da sci


08/10/2019 - Mammut partner ufficiale di Milano Montagna Week
Dal 14 al 20 ottobre 2019 Sustainable Outdoor Days e European Outdoor Film Tour


28/09/2019 - La Sportiva Strange Heroes prosegue la web series
Il nuovo episodio di La Sportiva Strange Heroes focalizzato sullo storytelling dell'atleta inglese James Pearson


28/09/2019 - European Outdoor Film Tour 2019-20
Avvincenti storie e avventure dal monto outdoor sul grande schermo


27/09/2019 - Mammut Elements episodio 4 Wanderwalls
Michael Piccolruaz è il protagonista di questo ultimo episodio


10/09/2019 - Action Magazine - Disabili in corsa
Sulla Via Francigena contromano... e contro i pregiudizi


10/09/2019 - Stop alla plastica al Rifugio Quintino Sella
Iniziati i lavori per l’ampliamento del rifugio a 3585 m, obiettivo abbattere l'utilizzo della plastica almeno dell'80%


05/07/2019 - Outstanding Outdoor Award per i Westalpen Softshell Pants
I WESTALPEN SOFTSHELL PANTS fanno parte del nuovo sistema WESTALPEN di ORTOVOX


Primo Piano

Solo granito - Vol. 1

Solo granito - Vol. 1

Solo granito - Vol. 2

Solo granito - Vol. 2

Monte Baldo Rock

Monte Baldo Rock

Arrampicare - Dolomiti Nord Occidentali

Arrampicare - Dolomiti Nord Occidentali

Arrampicare - Dolomiti Sud-Occidentali

Arrampicare - Dolomiti Sud-Occidentali

Wild Dolomiti

Wild Dolomiti

Ferrate dell'Alto Garda

Ferrate dell'Alto Garda

Prealpi Lombarde Centrali

Prealpi Lombarde Centrali

Il grande libro dei 4000

Il grande libro dei 4000

IV grado Dolomiti Occidentali - Vol. 1

IV grado Dolomiti Occidentali - Vol. 1

IV grado Dolomiti Occidentali - Vol. 2

IV grado Dolomiti Occidentali - Vol. 2

Alta Valsesia

Alta Valsesia

Dolomiti

Dolomiti

Parco d'Abruzzo

Parco d'Abruzzo

Il Terminillo e i Monti Reatini

Il Terminillo e i Monti Reatini

I 2000 dell Appennino

I 2000 dell Appennino



Save the Children Italia Onlus Climb for life T-shirt Climbers against cancer