Informativa Cookie: questo sito utilizza cookie tecnici propri necessari al suo funzionamento e cookie di profilazione di terze parti per visualizzare messaggi pubblicitari in linea con le preferenze manifestate dagli utenti nella navigazione in rete. Si invita a leggere la Cookie Policy in cui sono presenti le informazioni sui cookie utilizzati dal sito, su quali informazioni vengono raccolte e le istruzioni su come negare il consenso all'installazione di qualunque cookie. La prosecuzione della navigazione mediante accettazione dei cookie, chiusura di questo banner informativo, accesso ad altra area del sito, selezione di un elemento dello stesso sottostante questo banner (ad esempio di una immagine o di un link) o scorrimento della pagina verso il basso comporta l'automatica prestazione del consenso a utilizzare i cookie.

In conformità al provvedimento del Garante della Privacy del 8 maggio 2014, G.U. n. 126 del 3/6/2014, attuazione della Dir. UE sui cookie 2009/136/CE
OKNon accetto i cookie

VieNormali.it
Home | Mappa del sito | Gruppo VN | Shopping | Guide di montagna | Ordini   VieNormali su Facebook   Canale You Tube VieNormali   Instagram VieNormali  

Accedi al sito   Registrati al sito   

   
Gruppi Montuosi
Legenda gruppi...

Cerca la cima:
 

Filtri di ricerca >>

Alpi Occidentali:
 
Alpi Centrali:
 
Alpi Orientali:
 
Prealpi:
 
Appennino:
 
Alpi Estere:
 
Quota:
 



Monte Motta - Cima del Larice - 2045 m


Relazione della salita - Cima n° 3263


Via Normale Monte Motta - Cima del Larice

Immagine ripresa poco sotto il Lago di Pescegallo
Regione: Lombardia (SondrioItaliane

Alpi e Gruppo: Prealpi - Prealpi Lombarde - Gruppo Alpi Orobie

Provincia: Sondrio

Punto di partenza: Gerola Alta (q. 1047 m)

Versante di salita: NW

Dislivello di salita: 1140 m - Totale: 2280 m

Tempo di salita: 4,00 h - Totale: 5,15 h

Periodo consigliato: da maggio a novembre

Punti di appoggio: nessuno
Tipo di via: Via normale
Tipo di percorso: Sentiero e traccia solo in parte segnalati
Difficoltà:   EE (scala difficoltà)
Attrezzatura:
Valutazione:
Libro di vetta: no
Cartografia: KOMPASS N. 105 - Lecco, Valle Brembana 1:50000
Autore: Piero V.  Profilo di Piero V. - Altre salite dell'autore
Data della salita: 16/05/2019
Data pubblicazione: 21/05/2019
N° di visualizzazioni: 288
N° voti: 0

Dai il tuo voto a questa relazione:

1 stella  2 stelle  3 stelle
                                    
4 stelle  5 stelle
                                
Bandierina
1 scalatore è stato su questa cima

E tu l'hai salita?
  

Segnala la cima Segnala questa cima ad un amico...


Guide Alpine e Accompagnatori di Media Montagna disponibili per questa cima:


Vai all'elenco completo delle Guide Alpine/Accompagnatori di Media Montagna

Guarda tutte le proposte delle Guide Alpine/Accompagnatori di Media Montagna


Introduzione:

Interessante e panoramica traversata che permette di concatenare il Monte Motta e la Cima del Larice, che si elevano sulla cresta che divide la Valle di Pescegallo ad W dalla Valle di Bomino ad E, entrambe laterali della Val Gerola. La prima parte del percorso, fino alla vetta del Monte Motta, si svolge interamente all’interno di fitti boschi, lungo sentieri segnalati che risalgono l’ampia dorsale NW della montagna. Mentre la seconda parte, che prevede la traversata di cresta che è in prevalenza erbosa con rocce affioranti, si svolge solo in parte su sentiero, dato che esso non segue sempre il crinale ma lo aggira a mezzacosta sul versante W. Tuttavia, l’itinerario di ascesa alla Cima del Larice per la dorsale NW è facile ed evidente.


Accesso:

A Morbegno si prende la strada per la Val Gerola e si sale fino a Gerola Alta. Giunti a metà paese, circa cento metri prima della chiesa, la strada compie due curve ravvicinate, a forma di “S”. Qui si abbandona la strada principale e si svolta a sinistra, attraversando il torrente sopra un ponte. Si lascia l’auto nei parcheggi presenti lungo la strada, in riva al fiume.


Descrizione della salita:

Dal parcheggio si retrocede fino al ponte appena attraversato e, seguendo le indicazioni di un cartello con il segnavia 119 che riporta: Bominallo h 1.00, Monte Motta h 2.50 e Lago di Pescegallo h 4.20, si prosegue lungo la strada in direzione N, fino ad un bivio che giunge dopo una trentina di metri. Qui si imbocca a destra una sterrata che ben presto si trasforma in sentiero e che sale con moderata pendenza. Poco più avanti si tralascia una deviazione a destra e si prosegue diritti in salita, come pure ad un successivo bivio. Il sentiero segnalato entra poi nel bosco e continua a salire in direzione N, fino a raggiungere i prati con le Baite di Bominallo (q. 1355 m).
Queste baite sono suddivise su 3 nuclei. Il primo, quello più in basso, è posto all’inizio dei prati, dove il sentiero esce dal bosco. Un secondo piccolo nucleo, di due o tre baite, si trova sulla sinistra. Infine c’è il terzo nucleo, formato da diverse baite sparse, disposte un centinaio di metri in verticale sopra le prime. Su traccia quasi del tutto inesistente bisogna raggiungere queste ultime, lungo la dorsale erbosa NW della montagna. La traccia sale poi tra queste case sparse e con un lieve traverso a destra entra di nuovo nel bosco. Si prosegue ora su sentiero più evidente e di nuovo segnalato da bandierine e più avanti si arriva ad una pozza, dove c’è un bivio.
Si prende a sinistra a si continua a salire nel bosco con moderata pendenza, sempre lungo la larga dorsale, fino a raggiungere la vasta radura della località Piaz (q. 1695 m). Il sentiero prosegue a sinistra dell’unica baita di questa località e diventa più ripido. Più in alto si arriva ad un pianoro con due baitelli diroccati, da dove è ben visibile l’alta croce di vetta del Monte Motta. Bisogna ora affrontare l’ultimo ripido strappo nel bosco, sempre su sentiero segnalato, che conduce all’ampia distesa di prati che caratterizza la cima del Monte Motta (q. 1984 m, h 2.30 / 2.45). Dopo la dovuta sosta per ammirare il bellissimo panorama, si prosegue lungo la dorsale in direzione SE, con qualche saliscendi e senza alcuna difficoltà, fino al vertice della (q. 2004 m).
Sul versante opposto questa quota presenta un salto roccioso di una cinquantina di metri, che si aggira a destra, scendendo inizialmente i prati dove si trovano dei paravalanghe e poi con un breve ma un po’ esposto traverso sopra una cengetta rocciosa. Si arriva in questo modo alla sella che divide la precitata (q. 2004 m) dalla successiva (q. 2043 m). Qui si riprende il sentiero segnalato che aggira sul versante W quest’ultima quota e al termine di questo traverso, dove iniziano i paravalanghe, senza percorso obbligato si sale a sinistra e per la facile cresta NW si guadagna la vetta della Cima del Larice (q. 2045 m, h 3.45 /4.00).


Discesa:

Si offrono due possibilità:
1°) Come per la salita.
2°) Da Pescegallo
In questo caso, dalla Cima del Larice si scende lungo la cresta S, per una cinquantina di metri o poco più, fino al pianoro sottostante dove la cresta si divide. Si abbandona quella principale spartiacque e si scende lungo la dorsale erbosa sulla destra. Poco sotto, quando la discesa inizia a farsi ripida, abbiamo due possibilità. La prima e di scendere a sinistra un canaletto erboso, all’inizio stretto, che dall’alto sembra essere assai ripido ma che in effetti non lo è (vedi 2a immagine di dettaglio della relazione: Cima del Larice).
Tale canaletto è anche facile da individuare, in quanto sotto la sua verticale c’è la diga del Lago di Pescegallo. La seconda possibilità e di scendere poco a destra di questo canaletto, su ripidi prati con radi larici, per circa 30 / 40 metri, fino ad incrociare il sentiero segnalato che traversa il versante W della montagna. Seguendolo verso sinistra, si entra subito nel canale precitato, che ora si allarga di molto. In ogni caso, si scende ora seguendo il sentiero segnalato fino al Lago di Pescegallo (q. 1839 m). Da qui si segue la stradina che inizialmente scende in direzione SW.
Si potrebbe seguirla interamente fino a Pescegallo ma il percorso risulterebbe un po’ lungo e monotono. Come alternativa si può scendere lungo il sentiero che si stacca sulla destra dei primi paravalanghe che si incontrano. Il sentiero è segnalato con bandierine e scende in parte nel bosco e in parte all’aperto fino a giungere al grande piazzale degli impianti di risalita di Pescegallo. Se si dispone di due auto il problema è risolto, una la si parcheggia qui, altrimenti bisogna percorrere a piedi i 5 km di strada asfaltata che separano questa località dal parcheggio a Gerola Alta.


Note:

Le immagini della relazione: Cima del Larice, possono fornire utili indicazioni.


© VieNormali.it

Via Normale Monte Motta - Cima del Larice - In vetta al Monte Motta
Via Normale Monte Motta - Cima del Larice - Immagine ripresa dal Monte Motta
Via Normale Monte Motta - Cima del Larice - Immagine ripresa dalla Cima del Larice
In vetta al Monte Motta Immagine ripresa dal Monte Motta Immagine ripresa dalla Cima del Larice

Zoom immagini: passare col mouse sopra le immagini per vedere un ingrandimento (attendere il completo caricamento della pagina).

Revisione: relazione rivista e corretta il 23/05/2019 dalla redazione di VieNormali.it

  

Carte escursionistiche sulle Prealpi:



Libri suggeriti sulle Prealpi:


Prealpi Lombarde Centrali  Prealpi Lombarde Occidentali  Prealpi Bresciane  Ferrate in Lombardia e Svizzera   Nel giardino di pietra  Corni di Canzo e Moregallo  Scialpinismo tra Lombardia e Grigioni  Ghiaccio delle Orobie
Ultime 10 scalate Ultime 20 scalate...
Elenco scalate Elenco delle scalate...

Guide escursionistiche Guide escursionistiche consigliate:
           >> Ghiaccio Orobico - Michele Cisana
           >> Arrampicate sportive e moderne fra Lecco e Como - Eugenio Pesci
           >> Alpi Orobie Over 2000 - Vol. 1 - Alessio Pezzotta
           >> Alpi Orobie Over 2000 - Vol. 2
           >> Alpi Orobie Over 2000 - Vol. 3
           >> Prealpi Lombarde Centrali
   Condividi su:




SCOPRI LE NOVITA' EDITORIALI SULLA MONTAGNA DI:

Dolomiti di Brenta Dolomiti di Brenta

Libri di montagna

Newsletter

Per ricevere la newsletter periodica del sito inserisci qui il tuo indirizzo e-mail:



Precedenti newsletter >>
Proposta per Guide Alpine e Accompagnatori di Media Montagna

Stubai - Piccozza da piolet-traction

Piccozza per canali di neve e pareti nord e creste di misto.

Ottima per salite su ghiaccio e misto classiche, pareti nord, canali ripidi.

Un prezzo del genere per una piccozza da piolet-traction non si trova!


Primo Piano

Solo granito - Vol. 1

Solo granito - Vol. 1

Solo granito - Vol. 2

Solo granito - Vol. 2

Monte Baldo Rock

Monte Baldo Rock

Arrampicare - Dolomiti Nord Occidentali

Arrampicare - Dolomiti Nord Occidentali

Arrampicare - Dolomiti Sud-Occidentali

Arrampicare - Dolomiti Sud-Occidentali

Wild Dolomiti

Wild Dolomiti

Ferrate dell'Alto Garda

Ferrate dell'Alto Garda

Prealpi Lombarde Centrali

Prealpi Lombarde Centrali

Il grande libro dei 4000

Il grande libro dei 4000

IV grado Dolomiti Occidentali - Vol. 1

IV grado Dolomiti Occidentali - Vol. 1

IV grado Dolomiti Occidentali - Vol. 2

IV grado Dolomiti Occidentali - Vol. 2

Alta Valsesia

Alta Valsesia

Dolomiti

Dolomiti

Parco d'Abruzzo

Parco d'Abruzzo

Il Terminillo e i Monti Reatini

Il Terminillo e i Monti Reatini

I 2000 dell Appennino

I 2000 dell Appennino


VieNormali consiglia

APP Idea Montagna:
Download Apple Store
Download Google Play Store
Scarica singoli itinerari di montagna
o libri interi sul tuo cellulare o tablet!

Libri di montagna Idea Montagna Editoria e Alpinismo

Libri di montagna Versante Sud

Libri di montagna Iter Edizioni

Libri di montagna ViviDolomiti

Carte escursionistiche e libri Geo4Map

Dolomiti.it - Portale sulle Dolomiti



Save the Children Italia Onlus Climb for life T-shirt Climbers against cancer