Informativa Cookie: questo sito utilizza cookie tecnici propri necessari al suo funzionamento e cookie di profilazione di terze parti per visualizzare messaggi pubblicitari in linea con le preferenze manifestate dagli utenti nella navigazione in rete. Si invita a leggere la Cookie Policy in cui sono presenti le informazioni sui cookie utilizzati dal sito, su quali informazioni vengono raccolte e le istruzioni su come negare il consenso all'installazione di qualunque cookie. La prosecuzione della navigazione mediante accettazione dei cookie, chiusura di questo banner informativo, accesso ad altra area del sito, selezione di un elemento dello stesso sottostante questo banner (ad esempio di una immagine o di un link) o scorrimento della pagina verso il basso comporta l'automatica prestazione del consenso a utilizzare i cookie.

In conformità al provvedimento del Garante della Privacy del 8 maggio 2014, G.U. n. 126 del 3/6/2014, attuazione della Dir. UE sui cookie 2009/136/CE
OKNon accetto i cookie

VieNormali.it
Home | Mappa del sito | Gruppo VN | Shopping | Guide   VieNormali su Facebook   Google+ VieNormali   Canale You Tube VieNormali   RSS Feed VieNormali  

Accedi al sito   Registrati al sito   

   
Gruppi Montuosi
Legenda gruppi...

Cerca la cima:
 

Filtri di ricerca >>

Alpi Occidentali:
 
Alpi Centrali:
 
Alpi Orientali:
 
Prealpi:
 
Appennino:
 
Alpi Estere:
 
Quota:
 


PREVENZIONE DELLE VALANGHE NELLE ESCURSIONI CON RACCHETTE DA NEVE



Il problema della prevenzione degli incidenti da valanga nelle escursioni con le racchette da neve è un argomento che spesso viene sottovalutato da quanti praticano questa attività sportiva.

Infatti, la semplicità di approccio all’attrezzo e la relativa facilità d’uso dello stesso permettono anche a chi non è dotato di particolare preparazione tecnica (necessarie invece per altre discipline, quali ad es. lo scialpinismo) di fruire della bellezza e vastità di ambienti incontaminati lontani da ambiti gestiti, dimenticando a volte la severità degli stessi.

In merito le statistiche parlano chiaro: gli incidenti (anche mortali) collegati a questo tipo di attività sono in costante aumento. Come ogni attività che viene svolta in ambienti non addomesticati comporta rischi intrinseci dovuti ad una miriade di fattori ambientali molto variabili nel tempo (un luogo oggi può essere sicuro, domani no). In ogni caso è buona regola non affrontare alcuna escursione da soli.

In particolare la neve è, per sua natura, una sostanza molto sensibile alla variazione degli elementi e pertanto soggetta a continue mutazioni del suo stato fisico che ne determinano anche le caratteristiche di stabilità o instabilità.

Per capire qual è il rischio a cui ci si sottopone durante un’escursione su terreno innevato è indispensabile comprendere il concetto di sovraccarico, termine peraltro molto usato sui bollettini nivometeorologici. Esso, infatti, permette di rapportare la sollecitazione impressa al manto nevoso da singoli elementi o da gruppi di persone agli effetti che la stessa può produrre. A tal proposito si tenga presente che un escursionista a piedi (cioè senza né sci nè racchette da neve), in particolari condizioni (ad es. presenza di un manto nevoso non ben consolidato) viene definito un “forte sovraccarico”, vale a dire che la sua azione è paragonabile all’azione di un gruppo compatto di sciatori.

Il concetto parte dal presupposto che la sua azione puntuale, che porta a concentrare il peso in una porzione molto limitata di superficie, può essere sufficiente a raggiungere gli eventuali strati deboli del “sistema manto nevoso” provocandone il collasso e quindi la valanga.

Questo significa che muoversi con le racchette da neve in un manto nevoso scarsamente consolidato può produrre sollecitazioni anche maggiori rispetto a chi si muove con gli sci nelle medesime condizioni ambientali.

Oltre a quanto necessario alla sicurezza in generale (vestiario adeguato, eventuale attrezzatura per difficoltà alpinistiche, ecc.), per quanto riguarda la prevenzione degli incidenti da valanghe ecco inoltre quali sono gli elementi indispensabili da prendere in considerazione:

1) la gita va prima pianificata a tavolino
2) in loco va fatta un’adeguata scelta dell’itinerario valutando anche le condizioni meteo
3) durante l’escursione va verificata continuamente la stabilità del manto nevoso


1. La pianificazione della gita prima di partire (sera prima)

Ogni escursione va pianificata prima di essere affrontata informandosi sulle condizioni meteorologiche e del manto nevoso, leggendo o ascoltando il Bollettino nivometeorologico relativo alla zona presa in considerazione, verificandone così la fattibilità in relazione al grado di pericolo valanghe ed alle condizioni del tempo previste.
  • Verificare il percorso e le sue difficoltà aiutandosi con una cartina topografica tenendo presente che i pendii con inclinazione superiore ai 27° sono a rischio valanga.
  • Se si è in gruppo, tenere conto del grado di preparazione fisica e tecnica dei componenti del gruppo e del loro equipaggiamento personale.


2. Osservazione in loco delle condizioni del percorso al momento della partenza

  • Verificare che le condizioni meteorologiche siano buone e non ci siano avvisaglie di repentini peggioramenti.
  • Considerare le condizioni morfologiche dei pendii che si andranno ad affrontare (esposizione, pendenza, presenza o meno di vegetazione ecc.).
  • Assicurarsi che il percorso scelto e le condizioni del manto nevoso siano compatibili con il grado di pericolo valanghe: ad esempio, se il grado di pericolo è 3 (marcato) dovrà essere fatta estrema attenzione nell’affrontare pendii con inclinazione superiore ai 27°, evitando per quanto possibile di programmare l’attraversamento di zone potenzialmente pericolose.
  • Verificare che tutti i componenti del gruppo siano dotati dell’attrezzatura minima di sicurezza (ARVA, pala e sonda da valanga) e che essa sia efficiente.


3. Durante l’escursione: analisi della stabilità di singoli pendii ritenuti pericolosi

  • Tenere le dovute distanze di sicurezza (in genere almeno 10 metri tra una persona e l’altra) non perdendo mai il contatto vista-udito con in compagno che ci segue e/o precede.
  • Valutare sul posto la capacità di ogni singolo pendio di sopportare il carico e le sollecitazioni che andremmo ad imprimere con il nostro passaggio.
  • Prestare particolare attenzione ai segnali di instabilità che l’ambiente presenta quali per es. l’esistenza di valanghe cadute di recente, presenza di accumuli o lastroni di neve ventata, rumori sospetti al nostro passaggio ( es. il classico Woom sotto i nostri piedi).
  • Fare attenzione alle mutate condizioni meteorologiche, al’arrivo di nebbia, all’aumento repentino della temperatura, al forte vento, ecc.
  • Anche se stiamo camminando in zona pianeggiante fare attenzione alla possibilità che si possa staccare qualche valanga dai pendii che ci sovrastano.
  • Se decidiamo di fare una sosta fermiamoci solo in luoghi sicuri, ad esempio lontano da canaloni e zone normalmente percorse da valanghe.


Va tenuto comunque presente che quando ci si trova ad operare in ambiente montano innevato il pericolo non può essere eliminato totalmente quindi esiste sempre la possibilità che un incidente possa verificarsi anche solo per fatalità o errore. Pertanto durante le escursioni sarà indispensabile avere sempre con se la più elementare strumentazione di sicurezza prevista per chi si muove su terreno innevato, vale a dire Arva, pala, sonda da valanga, telo termico. Tale strumentazione è infatti indispensabile per attivare le procedure di autosoccorso (soccorso praticato sul posto dagli stessi compagni di gita), che in genere rappresentano la migliore probabilità di sopravvivenza.

Le statistiche dicono infatti che dopo 18 minuti di seppellimento sotto la neve le probabilità di sopravvivere scendono dal 90% al 30%. Pertanto, è chiaro che solo chi si trova gia sul posto può intervenire in tempi così stretti: il soccorso organizzato infatti, per quanto preparato ed efficiente, ha sicuramente tempi più lunghi.

Vogliamo concludere questa veloce carrellata di nozioni sulla sicurezza citando alcune false certezze a cui molti inesperti si affidano:

  • È tanto che non nevica, pertanto non c’è pericolo: FALSO. Infatti se dopo una nevicata le temperature si mantengono basse per lungo periodo, il pericolo di valanghe si protrae nel tempo anche per molti giorni ed inoltre i lastroni di neve ventata si mantengono inalterati dopo la loro formazione.
     
  • C’è poca neve quindi non c’e pericolo: FALSO. Infatti l’escursionista può scendere in conche o canaloni dove la neve è stata trascinata dal vento creando accumuli che si staccano molto facilmente sotto forma di valanghe a lastroni anche se tutto intorno non c’è neve.
     
  • Il pendio ha tenuto al passaggio del mio compagno quindi è stabile: FALSO. Un pendio instabile non si rompe necessariamente al passaggio del primo escursionista, inoltre un lastrone può tenere al passaggio di una persona e staccarsi al passaggio di due persone vicine.
     
  • Il bosco protegge dalle valanghe: questa affermazione è vera solo in parte. Solo il bosco fitto di conifere protegge dalla possibilità di distacco di una valanga. In genere nei boschi dove grandi parti di cielo sono visibili si possono comunque innescare distacchi di valanghe. Resta inteso che se la valanga dovesse staccarsi sopra il bosco esso non ne arresta di sicuro il movimento, anzi a volte contribuisce ad aumentarne il volume con la sua massa di detriti.
     
  • Al mattino non c’è pericolo: questo è valido solo nel periodo primaverile e solo quando di notte ancora ghiaccia.
     
  • Le asperità del terreno trattengono il manto nevoso: ciò vale solo per le valanghe di fondo, mentre per le valanghe superficiali questo non è vero in quanto il distacco può avvenire nello strato sovrastante le asperità stesse.
     
  • Dopo una nevicata se fa freddo le valanghe non si staccano: falso, le basse temperature protraggono nel tempo l’instabilità della neve rallentandone i processi di consolidamento (che si ottengono con l’alternanza delle temperature). Inoltre il freddo innesca processi di crescita dei cristalli per sublimazione del vapore acqueo che li rende ancora più fragili.


Tutte le informazioni sullo stato del manto nevoso possono essere ricavate leggendo il Bollettino nivometeorologico del Friuli Venezia Giulia all’indirizzo Internet www.regione.fvg.it/valanghe.htm , oppure ascoltandolo al n° verde 800 860 377 dal quale si può scaricare anche sotto forma di fax.

Articolo a cura di Daniele Moro - Settore neve e valanghe - Regione autonoma Friuli Venezia Giulia.


LINK DI APPROFONDIMENTO:

Articolo originale concesso da Planet Mountain

Bollettino nivometeorologico del Friuli Venezia Giulia

Scala europea del pericolo di valanghe


LIBRI DI ESCURSIONI CON RACCHETTE DA NEVE:

Ciaspolando nel parco dei Monti Simbruini - Piccola guida di 30 escursioni con le racchette da neve nel Parco dei Monti Simbruini

Dalle ciaspole al telemark (Alpi Carniche Orientali) - 66 escursioni invernali

Escursionismo invernale (Vol. 1) - 52 itinerari sulla neve sulle Prealpi veronesi e Vicentine

Escursionismo invernale (Vol. 2) - 56 itinerari sulla neve Massiccio del Grappa, Col Visentin, Alpago, Cansiglio, Cavallo

Ombre blu - 88 itinerari con le ciaspole in Valle d'Aosta

Tracce Lievi - Escursionismo con racchette da neve in Valle d'Aosta

Ciaspolate - Percorsi escursionistici sulle montagne di Lazio e Abruzzo



<< Torna all'elenco degli articoli

   Condividi su:





SCOPRI LE NOVITA' EDITORIALI SULLA MONTAGNA DI:

Iter Edizioni - Itinerari più belli

Libri di montagna

Newsletter

Per ricevere la newsletter periodica del sito inserisci qui il tuo indirizzo e-mail:



Precedenti newsletter >>
Proposta per Guide Alpine e Accompagnatori di Media Montagna

YiLianDa - Pantaloni softshell da uomo

Pantaloni in stile classico dalla vestibilità perfetta, realizzati in materiale resistente con lavorazione di qualità. Morbido interno in softshell, buona elasticità, inserto in corrispondenza delle ginocchia e tasche laterali. Antistatici, resistenti all'abrasione e allo sporco, impermeabili, ad asciugatura rapida, antibatterici, traspiranti e antivento.

23/11/2018 - I 3000 delle Dolomiti a Villafranca
Serata con Beppe Ziggiotto, 1° salitore di tutti i 3000 delle Dolomiti


15/11/2018 - Reel Rock Italia 2019
Il meglio dell'arrampicata sul grande schermo anche in Italia


15/11/2018 - Ortovox Safety Nights 2019
Partecipa ai corsi valanghe gratuiti in notturna


14/11/2018 - Maltempo al Nord-Est: danneggiati oltre il 50% dei sentieri
A quota 60.000 euro la raccolta fondi del CAI


09/11/2018 - I 3000 delle Dolomiti Società Alpinisti Vicentini
Serata con Beppe Ziggiotto, 1° salitore di tutti i 3000 delle Dolomiti


07/11/2018 - Climbing Nights con Climbing Technology
Le occasioni per provare il nuovo dispositivo di assicurazione per arrampicata Click Up +


06/11/2018 - PrimaLoft Bio isolamento sintetico in fibre riciclate biodegradabili
Contrastare gli sprechi dell'industria tessile con fibre biodegradabili


06/11/2018 - Abbigliamento intimo Montura in Dryarn
Montura presenta la linea di intimo altamente performante per il massimo comfort tecnico


06/11/2018 - AIUTIAMO LE MONTAGNE DI NORD EST!
Il CAI apre una raccolta fondi per i territori devastati dall'eccezionale ondata di maltempo


05/11/2018 - Pronti per salite invernali con i piumini CAMP
I capi invernali che combinano tecnicità e design per affrontare al meglio l'inverno


02/11/2018 - Maltempo, appello del CAI Veneto: non andate sui sentieri
Danni alla rete sentieristica, soprattutto a causa della caduta alberi.


30/10/2018 - Premio per lo storytelling dei 90 anni di La Sportiva
La Sportiva vince il premio monografia d'impresa dell'anno


26/10/2018 - Montagne senza ghiacciai: un futuro possibile?
Il CAI ne parla al Festival della Scienza di Genova


25/10/2018 - Test tenda da trekking Geertop Top Road 2 Plus
Una tenda leggera e facile da montare per trekking e alpinismo


02/10/2018 - Moschettone Climbing Technology Lime SG
Un moschettone leggero concepito per l’alpinismo e l’arrampicata sportiva


Primo Piano

Solo granito - Vol. 1

Solo granito - Vol. 1

Solo granito - Vol. 2

Solo granito - Vol. 2

Monte Baldo Rock

Monte Baldo Rock

Arrampicare - Dolomiti Nord Occidentali

Arrampicare - Dolomiti Nord Occidentali

Arrampicare - Dolomiti Sud-Occidentali

Arrampicare - Dolomiti Sud-Occidentali

Wild Dolomiti

Wild Dolomiti

Ferrate dell'Alto Garda

Ferrate dell'Alto Garda

Prealpi Lombarde Centrali

Prealpi Lombarde Centrali

Il grande libro dei 4000

Il grande libro dei 4000

IV grado Dolomiti Occidentali - Vol. 1

IV grado Dolomiti Occidentali - Vol. 1

IV grado Dolomiti Occidentali - Vol. 2

IV grado Dolomiti Occidentali - Vol. 2

Alta Valsesia

Alta Valsesia

Dolomiti

Dolomiti

Parco d'Abruzzo

Parco d'Abruzzo

Il Terminillo e i Monti Reatini

Il Terminillo e i Monti Reatini

I 2000 dell Appennino

I 2000 dell Appennino


VieNormali consiglia

APP Idea Montagna:
Download Apple Store
Download Google Play Store
Scarica singoli itinerari di montagna
o libri interi sul tuo cellulare o tablet!

Libri di montagna Idea Montagna Editoria e Alpinismo

Libri di montagna Versante Sud

Libri di montagna Iter Edizioni

Libri di montagna ViviDolomiti

Carte escursionistiche e libri Geo4Map

Dolomiti.it - Portale sulle Dolomiti

Save the Children Italia Onlus Climb for life T-shirt Climbers against cancer