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Monte Marmontana - 2316 m


Relazione della salita - Cima n° 789


Foto via normale Monte Marmontana non disponibile Regione: Lombardia (ComoItaliane

Alpi e Gruppo: Alpi Occidentali - Alpi Lepontine - Gruppo Catena Mesolcina

Provincia: Como

Punto di partenza: Rif. Il Giovo (q. 1706 m) - Val San Iorio, Valle Albano

Versante di salita: W

Dislivello di salita: 610 m - Totale: 1220 m

Tempo di salita: 2,10 h - Totale: 3,40 h

Periodo consigliato: primavera - estate - autunno

Valle: Valle Albano - Altre cime della Valle Albano
Punti di appoggio: Rif. Il Giovo (q. 1706 m) - Rifugio San Iorio (q. 1970 m)
Tipo di via: Via normale
Tipo di percorso: Sentiero e traccia segnata
Difficoltà:   EE (scala difficoltà)
Attrezzatura:
Valutazione:
Libro di vetta: no
Cartografia: Kompass, Lago di Como - 1:50000
Autore: Guido Caironi Profilo di Guido Caironi - Altre salite dell'autore
Data della salita: 11/08/2008
Data pubblicazione: 12/08/2008
N° di visualizzazioni: 5575

Introduzione:

Interessante escursione, molto paesaggistica, che permette di visitare luoghi di antiche rotte e vicende storiche. Il Monte Marmontana, che presenta tre cime di quasi pari altezza, domina con la sua mole il Passo di Sant’Iorio, punto intermedio e irrinunciabile dell’escursione.
Il passo fu transito alpestre sin dall’epoca romana, alla confluenza tra ben cinque valli (Valle Albano, di San Iorio, Morobbia, d’Arbedo e di Albionasca) rivestendo pertanto un interesse tanto geologico (sorgendo lungo la Linea del Tonale, in allineamento geografico con la Valtellina) che appunto storico.
Jovis fu il termine originario, dal quale sarebbe derivato l’attuale toponimo “Iorio” (Iovis, Giove, divinità romana), mentre la figura di San Iorio, santo eremita al quale è dedicata l’omonima cappella del 1780 posta sopra il passo, pare non abbia avuto reale riscontro nella realtà.
Nel periodo carolingio alcune fonti inducono a pensare che i monaci del monastero di Reichenau attraversassero il passo per raggiungere alcuni loro possedimenti in Gravedona, dai quali prelevare olio e vino. Qualche secolo dopo la scoperta di miniere di ferro in Val Morobbia e a Dongo ne favorì il passaggio di carovane; fu poi transito interessante e linea di confine tra i vari regni che se ne contesero il possesso nell’epoca rinascimentale e nel periodo moderno. Il passo venne forse attraversato anche da Leonardo da Vinci, che ne accenna, senza però citarlo per nome, in un suo scritto.
Il 29 ottobre 1848 lo varcarono e si dispersero, tra nebbie e neve, i reduci mazziniani della colonna del generale Giacomo Medici, nel tentativo fallito di raggiungere Como da Bellinzona. Nell’oramai vicino ‘900 fu invece importante passo di commercio contrabbandistico tra le valli comasche e svizzere: la presenza di numerose caserme della Guardia di Finanza, oramai abbandonate o trasformate in accoglienti rifugi, è testimonianza della recente sfida tra “guardie” e “spalloni”. Memoria del passato restano poi le strade militari, inglobate nella famosa linea di Occupazione Avanzata Frontiera Nord (Linea Cadorna), risalenti ovviamente alla Prima Guerra Mondiale.


Accesso:

Da Dongo, lungo la Statale Regina, si imbocca a sinistra (per chi proviene da Como) la Provinciale per Germasino e Garzeno. Appena prima del centro di Garzeno si volta a destra (tornante), seguendo le indicazioni per il Rifugio Il Giovo. La strada è asfaltata solo per alcuni chilometri, si trasforma poi in carreggiabile (preferibilmente percorribile con veicoli a trazione integrale, ma nei mesi estivi battuta anche da normali autovetture) e raggiunge, dopo circa 20 chilometri, il Rifugio, ove si parcheggia a lato della strada.


Descrizione della salita:

Prima parte: al Passo di San Iorio
Partenza: 1706 m., Rifugio Il Giovo
Arrivo: 2014 m., Passo di San Iorio.
Profilo altimetrico: 308 m.
Tempo medio di percorrenza: 1 ora.
Tipo ambiente: mulattiera lastricata.
Difficoltà: T.
Segnaletica: bandierine rosse e bianche dell’Alta Via dei Monti Lariani, evidentissima traccia.

Lasciata l’auto si seguono le indicazioni per il Rifugio San Iorio ed il Passo.
Il percorso si snoda lungo il versante destro orografico dell’omonima valle, salendo in non eccessiva pendenza su comoda mulattiera lastricata, sino a lambire il fondovalle, e raggiungendo in poco più di 50’ il rifugio San Iorio (ex caserma ora gestita dall’Associazione Mato Grosso). Il passo è situato una trentina di metri sopra il rifugio (2014 m., 1 ora). E’ possibile a questo punto risalire all’antica cappella, voltando su traccia a sinistra, raggiungendola in circa ulteriori 10 minuti.

Seconda Parte: vetta Monte Marmontana
Quota di partenza: 2014 m., Passo San Iorio.
Quota Cima: 2316 m., Monte Marmontana, vetta centrale.
Profilo altimetrico: 302 m.
Tempo medio di percorrenza: 1 ora e 10’.
Tipo ambiente: cresta, prato.
Difficoltà: EE
Segnaletica: traccia di sentiero, cresta.

Dal passo si punta decisamente verso nord, risalendo l’erta cresta (erba e rocce) in direzione di una casermetta incustodita (proprietà del C.A.I. di Cermenate) situata poco al di sotto della sovrastante Cima di Cugn (30’ circa). Guadagnato il bivacco è possibile o piegare verso nord est, raggiungendo la Cima di Cugn (2237 m.) in ulteriori 15 minuti, o voltare decisamente ad est (destra) percorrendo una traccia di sentiero che attraversando in costa al di sotto della Cima di Cugn conduce in breve al colletto (quotato 2185 m.) che divide il Monte Marmontana dalla Cima di Cugn.
La traccia continua poco sotto lo spartiacque sempre in direzione est. Giunti a circa 2250 m. conviene abbandonare la traccia di sentiero che attraversa il pendio meridionale del Marmontana, risalendo invece lungo il filo di cresta, voltando leggermente a sinistra. Tra rocce ed erba, aggirando sulla destra un risalto roccioso, si perviene facilmente alla cima occidentale (2309 m.); per la facile e pianeggiante cresta si guadagna infine la vetta più alta (2316 m., 1 ora e 10 minuti circa dal Passo).


Discesa:

Terza parte: discesa
Partenza: 2316 m., vetta.
Arrivo: 1706 m., Rifugio Il Giovo.
Profilo Altimetrico: 610 m.
Tempo medio di percorrenza: 1 ora e 30’ circa.
Difficoltà: EE/T.
Individuazione del percorso: traccia, bandierine bianco-rosse e mulattiera.

Come breve variante, se si desiderano toccare tutte e tre le cime del Monte, è possibile continuare lungo la cresta verso est, scendendo per una cinquantina di metri e risalendo alla vetta più orientale.
Ridiscendendo poi alla selletta posta tra la cima orientale e la centrale si attraversa in costa il pendio meridionale del Marmontana, su traccia di capre, ricongiungendosi alla base della cresta ovest (2250 m. circa), completando così il periplo del Monte.
Raggiunto nuovamente il colletto a quota 2185 m. il percorso non si discosta da quello di salita.


© VieNormali.it

Foto non disponibile Foto non disponibile
La Cappella di San Iorio La Valle di San Iorio e l´omonimo Rifugio

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