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Monte San Martino - Corna di Medale - 1080 m


Relazione della salita - Cima n° 657


Foto via normale Monte San Martino - Corna di Medale non disponibile

Regione: Italiane Lombardia (Lecco)
Alpi e Gruppo: Alpi Occidentali - Alpi Prealpi Lombarde - Gruppo Grigne
Provincia: Lecco
Punto di partenza: Rancio, Frazione di Lecco (q. 375 m) - Altre cime della
Versante di salita: S
Dislivello di salita: 730 m - Totale: 1435 m
Tempo di salita: 1,30 h - Totale: 3,00 h
Difficoltà:   E (scala difficoltà)
Periodo consigliato: tutto l'anno
Punti di appoggio: nessuno
Tipo di via: Via normale
Tipo di percorso: Sentiero segnato
Attrezzatura:
Valutazione:
Libro di vetta: si
Cartografia: KOMPASS Lago di Como
Autore: Guido Caironi Profilo di Guido Caironi - Altre salite dell'autore
Data della salita: 01/08/2006
Data pubblicazione: 06/03/2008
N° di visualizzazioni: 8460

Introduzione:

Divertente itinerario “ad anello” che tocca due cime tra le più famose dell’arrampicata lecchese. Sul “medale” (detto anche Corno o Corna di Medale) infatti corrono una moltitudine di via di roccia, di difficoltà anche molto sostenuta, tra le più classiche (vedi la “via Cassin”) alle più moderne e sportive, nonché una entusiasmante ma difficile via ferrata (via “Alpini del Medale”). Anche il monte San Martino, con le sue pareti bianche e rosse ed i suoi pilastri calcarei, offre innumerevoli possibilità per l’arrampicatore esperto. Noi, in questa relazione, desideriamo invece semplicemente descriverne le ascese per le tranquille e rilassanti “vie normali”. Vette a picco sull’abitato di Lecco non disdegnano un ampio panorama, sul Ramo di Lecco, sulla pianura lombarda e sui laghi brianzoli, nonché un certo fascino nell’accostamento e, a volte contrasto, tra la natura più selvatica e la civiltà più moderna.


Accesso:

Percorrere la Superstrada Milano-Lecco, oltrepassando la galleria del Monte Barro e seguendo le indicazioni per “Centro Lecco” e “Valsassina” voltare a destra, raggiungere l’ospedale ed in direzione del Medale seguire le indicazioni per la Valsassina. Dopo le prime curve in risalita verso Ballabio, ancora nel comune di Lecco, frazione di Rancio, svoltare a sinistra in via Quarto dei Mille, in prossimità di una pronunciata curva verso destra. Parcheggiare l’auto nei pressi del cimitero o risalire l’erta strada (via Bonaiti) a destra parcheggiando poco più a monte, sul ciglio della strada.


Descrizione della salita:

Prima parte: Corna di Medale.
Quota e luogo di partenza: 400 m. circa, abitato di Rancio (Lecco).
Quota e luogo di arrivo: 1029 m., Corna di Medale.
Profilo Altimetrico: 630 m. circa.
Tempo medio di percorrenza: 1 ora e 30’.
Tipo di ambiente: sentiero di bassa quota, bosco.
Difficoltà: T/E.
Segnavia: Sentiero n.52 e n.56, bandierine biancorosse.

Lasciata l’auto proseguire lungo la strada asfaltata (via Bonaiti) sino ad incontrare le reti paramassi; voltare a sinistra in corrispondenza dei cartelli indicatori (“San Martino”, “Ferrata Alpini Medale”) e proseguire su scala lastricata e mulattiera con fondo a gradoni. Superata una nuova rete paramassi, tralasciando le indicazioni per la via ferrata, continuare lungo il sentiero ed imboccare più avanti, dopo uno zigzagare del sentiero, la deviazione a destra per il Medale (Sentiero 56a). Seguire dapprima l’ampia traccia, poi il sentiero sino ad effettuare un largo giro vestro destra, attraversando a mezza costa la testata della Val Nera e raggiungendo infine la croce del Corno di Medale.

Seconda parte: Monte San Martino.
Quota di partenza: 1029 m., Corna di Medale.
Quota e luogo di arrivo: 1080 m., Monte San Martino.
Profilo Altimetrico: 100 m. circa.
Tempo medio di percorrenza: 30 minuti.
Tipo di ambiente: cresta, sentiero. Difficoltà: E+.

Oltrepassando la croce di vetta si prosegue su facili roccette verso nord e si percorre la traccia di sentiero che oltrepassata la cresta di vetta incontra, presso una sella, le segnalazioni per San Martino e il Sentiero G.E.R. al Coltignone (n. 56, 57 e n. 59).
Si prosegue nel bosco su traccia di sentiero raggiungendo la cresta tra San Martino e Medale, risalendo le sue pendici, abbandonando a destra la deviazione per il Coltignone (sentiero G.E.R.) e proseguendo, a tratti pianeggianti ed a tratti in salita, verso il Monte San Martino. Giunti ad un bivio (20’) si devia dalla traccia principale verso sinistra, in leggera salita, sempre alti sul costone di Val Nera, ed in ulteriori 10’ si raggiunge la bella, nuova e lignea croce di vetta (inaugurata nell’ottobre 2007) del Monte San Martino (1080 m., 30’ dal Medale).


Discesa:

Quota e luogo di partenza: 1080 m., Monte San Martino
Quota e luogo di arrivo: 375 m., Rancio (Lecco)
Profilo altimetrico: 705 m.
Tempo medio di percorrenza: 1 ora Tipo ambiente: sentiero e bosco
Difficoltà: T
Segnavia: sentiero n. 52, segnavia con bandierine bianco rosse e tre bolli rossi.

Ritornando al bivio precedentemente abbandonato si prende la traccia a sinistra e, tra tornanti, si perde quota, percorrendo a mezza costa il versante occidentale del monte, con ampie visioni sul ramo di Lecco ed il Triangolo Lariano. Perdendo dapprima rapidamente altitudine, percorrendo poi il sentiero a mezza costa, si incontra una casupola in pietra. Battendo poi il sentiero che risale a sinistra (spalle alla casupola) si raggiunge rapidamente il Rifugio Piazza (767 m).
Ritornando per poche decine di metri sui propri passi si imbocca il ripido sentiero che a sinistra scende verso Lecco e, incontrato un bivio segnalato con tracce a vernice, si volta a sinistra dirigendosi verso la Cappella di San Martino (746 m., 30’) già visibile al di sotto dei cavi della teleferica. Da qui, ignorando le deviazioni secondarie, si continua sul sentiero n.52 (tre bolli rossi) ed in ulteriori 20’ si raggiunge la rete paramassi; voltando a sinistra in corrispondenza di una piccola statua votiva alla Madonna, superando il bivio di andata per la via ferrata e scendendo la mulattiera a la scala in pietra percorsa all’andata, si raggiunge, in ulteriori 10 – 15’, l’abitato di Rancio.
Una discesa paesaggistica, varia e non molto frequentata.


Note:

Itinerario breve ed adatto anche a neofiti, percorribile in mezza giornata. Evitare ovviamente i mesi più caldi ed afosi. N.B. I tempi di percorrenza sono stati dilatati per una frequentazione più turistica che escursionistica, vista la facilità del percorso (che non va comunque sottovalutato perlomeno nella sua parte di raccordo tra San Martino e Medale).


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