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Pizzo Martello (o Piz Martel) - 2450 m


Relazione della salita - Cima n° 2571


Via Normale Pizzo Martello (o Piz Martel)
L’itinerario della cresta W del Pizzo Martello, dalla Bocchetta di Cama
Regione: Lombardia (ComoItaliane

Alpi e Gruppo: Alpi Occidentali - Alpi Lepontine - Gruppo Catena Mesolcina

Provincia: Como

Punto di partenza: Caiasco (q. 1003 m)

Versante di salita: W

Dislivello di salita: 1450 m - Totale: 2900 m

Tempo di salita: 4,30 h - Totale: 9,00 h

Periodo consigliato: estate – inizio autunno

Punti di appoggio: Nessuno
Tipo di via: Via normale
Tipo di percorso: Traccia e roccette, passaggi su roccia
Difficoltà:   EE - A - I - F (scala difficoltà)
Attrezzatura:
Valutazione:
Libro di vetta: no
Cartografia: CARTA NAZIONALE DELLA SVIZZERA N. 1314 Passo San Jorio 1:25000
Autore: Piero Vardinelli Profilo di Piero Vardinelli - Altre salite dell'autore
Data della salita: 21/06/2014
Data pubblicazione: 22/06/2014
N° di visualizzazioni: 2634

Introduzione:

Rappresenta il pilastro occidentale di quello stupendo castello roccioso che comprende anche il Pizzo Caurga, il Fil del Martel e il Pizzo Campanile. È una bella pala rocciosa, in particolare se osservato da N, dal versante grigionese. Da S appare con una lunga, dentellata e arcuata cresta W, dove si svolge la via normale. Nella prima parte tale cresta assume orientamento SW, poi W e non presenta particolari difficoltà. Bisogna comunque prestare attenzione sulle cenge erbose del tratto medio-superiore, in alcuni punti un po’ esposte. Notevoli gli scenari che si possono ammirare dalla vetta, in tutte le direzioni.


Accesso:

Da Gravedona si sale a Dosso del Liro. Si passa davanti alla chiesa di questo paese e dopo alcuni stretti tornanti ci si porta al limite superiore delle case. La strada prosegue in direzione NW, inizialmente con il fondo asfaltato poi cementato. Al suo termine conduce a Caiasco, dove c’è un piccolo parcheggio. Eventualmente si può anche parcheggiare ai lati della strada.


Descrizione della salita:

Dal parcheggio si segue la stradina, vietata ai veicoli non autorizzati, che traversa a lungo in direzione N. Inizialmente con il fondo cementato poi sterrata, essa conduce con diversi saliscendi alle località di Sciresa, Cucchetta, Cascinotta e la Foppa. Presso quest’ultima località la sterrata lascia il posto ad un marcato sentiero che in breve conduce ai ruderi dell’Alpe Porcile e poco oltre si attraversa il torrente al ponte di Madri (q. 1185 m). Si sale poi con un bel percorso all´Alpe di Madri (q. 1293 e 1336 m) dove termina la vegetazione di alto fusto, entrando di fatto nell’alta Valle del Dosso. Una valle sorprendentemente rettilinea, selvaggia, dai fianchi molto scoscesi, dove i coni delle valanghe ricoprono il torrente fino a stagione estiva inoltrata. Dall´Alpe di Madri in poi il sentiero diventa poco evidente e si risale la valle solo su labili tracce e qualche raro segno rosso, dapprima a sinistra (salendo) del torrente, poi a destra. Sulle carte, poco oltre i ruderi dell’Alpe Predone (q. 1428 m), il sentiero va a raggiungere sulla sponda opposta l’Alpe Mugium. Tralasciando queste indicazioni, si sale sempre a destra del torrente, i vecchi sentieri sono ormai del tutto scomparsi, fino ad arrivare sotto una piccola cascata (vedi prima immagine di dettaglio). Da qui si offrono almeno due possibilità per superare la fascia rocciosa che chiude la valle:
a) si sale a sinistra del torrente. È il percorso normale per raggiungere i ruderi dell’Alpe di Caurga. Si sale a sinistra anche dei primi salti rocciosi soprastanti, cercando il percorso migliore tra i bassi cespugli e le colate di ganda, con resti dell’antico sentiero. Oltrepassati quindi a sinistra i primi salti rocciosi, si prende una traccia, ora ben marcata, che traversa a destra sopra le rocce. Il sentierino, prima di compiere una svolta a sinistra, in un passaggio particolarmente esposto, appare franoso. Meglio non sperimentare se regge ancora il peso di una persona. Si risale allora per pochi metri il pendio su ripidissime zolle erbose e si riprende il sentiero, baipassando la zona franosa (il mio percorso in salita). Poco sopra si raggiungono i ruderi dell’Alpe Caurga (q. 1946 m). Qualche metro verso destra e si entra nel canalone della Caurga (non nominato sulle carte);
b) si sale a destra del torrente. Inizialmente ancor più sulla destra, cercando il percorso migliore tra i cespugli. Poi, giunti sotto le rocce, si volge a sinistra, entrando nel solco incassato che è in pratica lo sbocco del canalone della Caurga. Su terreno erboso, non troppo ripido, si rimonta qualche metro a destra del torrente e poco sopra ci si ricollega con l’itinerario precedente (il mio percorso in discesa).
In ogni caso, si prosegue nell’ampio solco del canalone della Caurga, fino a raggiungere l’evidente Bocchetta di Cama, senza difficoltà (q. 2270 m, sulla CNS è nominata Bocchetta di Agnon o di Cama). Da questo valico si sale inizialmente a destra del dentellato filo roccioso, su di un terrazzamento inclinato. Poi, con percorso evidente, si prende il filo della cresta, aggirando nel prosieguo gli spuntoni rocciosi. Da ultimo, sotto le placche terminali, si traversa a destra, su di una cengia erbosa e poco dopo si raggiunge l’alta croce posta sulla vetta.


Discesa:

Come per la salita.


Note:

Nota 1
Tutte le carte di vecchia edizione riportano diversi errori riguardo la zona del Pizzo Martello – Pizzo Campanile, anche nell’identificazione delle cime. È meglio quindi fare affidamento sulle carte riportate nella Guida dei Monti d’Italia – Mesolcina Spluga Monti dell’Alto Làrio e su quella della CNS 1:25000 indicata nella scheda. Sebbene quest’ultima, sempre molto dettagliata e precisa, non riproduce alla perfezione la zona in oggetto. In particolare la cresta W del P. Martello appare da subito molto impervia e rocciosa, ma ciò non corrisponde alla realtà e non è riportato il largo terrazzamento inclinato all’inizio della cresta.
Nota 2
Il canalone della Caurga non è nominato sulle carte, ma è l’evidente e largo canale, a NW dell’Alpe omonimo, dove scorre il torrente che scende dalla Bocchetta di Cama.


© VieNormali.it

Via Normale Pizzo Martello (o Piz Martel) - L’itinerario, dalla Valle del Dosso Via Normale Pizzo Martello (o Piz Martel) - Panorama di vetta, verso E Via Normale Pizzo Martello (o Piz Martel) -  In discesa, poco sotto la vetta
L’itinerario, dalla Valle del Dosso Panorama di vetta, verso E In discesa, poco sotto la vetta

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Revisione: relazione rivista e corretta il 23/06/2014 dalla redazione di VieNormali.it

  


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