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Punta Fourà - Cresta SE - 3411 m


Relazione della salita - Cima n° 2282


Via Normale Punta Fourà - Cresta SE
Verso la vetta, la Punta Fourà dal Mare Percia.
Regione: Val Aosta (AostaItaliane

Alpi e Gruppo: Alpi Occidentali - Alpi Graie - Gruppo Gran Paradiso

Provincia: Aosta

Punto di partenza: Strada del Nivolet (q. 2400 m ca), Valle Orco

Versante di salita: W-SE

Dislivello di salita: 1050 m - Totale: 2100 m

Tempo di salita: 5,30 h - Totale: 8,30 h

Periodo consigliato: estate

Valle: Valle Orco - Altre cime della Valle Orco
Punti di appoggio: Rif. Citta di Chivasso (q. 2618 m)
Tipo di via: Via di roccia
Tipo di percorso: Via di roccia
Difficoltà:   EE - AR - IV- - AD (scala difficoltà)
Attrezzatura:
Valutazione:
Libro di vetta: si
Cartografia: Kompass Gran Paradiso
Autore: Oliviero Bellinzani Profilo di Oliviero Bellinzani - Altre salite dell'autore
Data della salita: 26/08/2012
Data pubblicazione: 28/08/2012
N° di visualizzazioni: 2535

Introduzione:

Prima vetta importante del gruppo del Gran Paradiso sullo spartiacque fra Valle dell´ Orco e Val Savaranche, la Punta Fourà culmina con una cresta rocciosa praticamente orizzontale, il cui punto più elevato è formato da un blocco sotto il quale si apre un foro di suggestiva bellezza, che ha dato il nome alla montagna. Fourà, per l´ appunto, Forata, forse per magia, oppure per chissà quale altro strano fenomeno di erosione, rocce staccate che pressate fra loro formano un ammirevole quanto stupefacente arco che sfida le leggi della fisica, contrario ad ogni logica della ragione, come solo la natura sa creare e dalla cui sommità lo sguardo può spaziare lontano, libero a perdita d´ occhio. Un sogno, e come tale misterioso, affascinante, creato da inspiegabili movimenti della terra e rimasto uguale a quando si formò, unico nel suo genere, e per raggiungere il quale occorre prima salire il Mare Percia, per poi arrampicarsi sino alla vetta e finalmente ammirare la magneficenza dell´ ´arco nella roccia´.


Accesso:

Da Ivrea a Courgnè, risalendo la Valle Orco. Superato Ceresole Reale, si prosegue per il Colle del Nivolet, oltrepassando il Lago Serrù e attraversando la diga del Lago Agnel. Si prosegue per altri 2,5 km ca, incontrando un piccolo lago sulla destra della strada, 100 metri oltre il quale su un tornante si parcheggia, linea dell´ alta tensione e cartelli indicatori. Attenzione perchè nei w-e di luglio ed agosto la strada è interdetta, usufruendo di un servizio navetta.


Descrizione della salita:

Dal parcheggio, seguendo le indicazioni per i Colli della Terra e della Porta, si imbocca la Strada Reale di Caccia che, costeggiato sulla destra il primo Lago della Civetta, sale ad una depressione per poi proseguire lungamente a mezzacosta con dolci saliscendi sino ad affacciarsi nel vallone che discende dalla conca racchiusa fra Mare Percia e Punta Fourà. Senza attraversare, si abbandona la mulattiera che prosegue in salita verso il Colle della Terra (2902), prendendo un´ esigua traccia segnalata da radi ometti che sale sulla sinistra. Arrivati sotto le bancate rocciose, si attraversa su cenge erbose in direzione della conca, e superato un facile quanto breve scalino roccioso, per pietrame si giunge ad uno splendido laghetto, probabilmente tutto ciò che resta di un ´antico´ ghiacciaio. Una volta contornatolo, in falsopiano si percorre l´ intero vallone portandosi sotto il ghiaione che discende dal colle tra l´ anticima SW quotata 3334 m a destra e il Mare Percia a sinistra. Lo si risale, inizialmente con facilità, poi più faticosamente per l´ accentuarsi della pendenza e la franosità del terreno, sino all´ insellatura, divisa da un gendarme, a sinistra del quale si ha l´ impennata finale della Cresta SW, dalla cui base ci si sposta progressivamente verso il centro parete, salendo con attenzione per rocce rotte ed instabili (I/II, esposto) finché una serie di ripide e lisce placche non sbarra la strada. Si piega allora a sinistra, tornando verso lo spigolo, e sempre per diedri, canalini e balze rocciose ci si inerpica sin sotto ad uno strapiombo che si evita con un diagonale a destra uscendo sulla sommità. Pochi metri su belle placche e si è al semidistrutto ometto di vetta del Mare Percia. Dalla cima si scende in direzione della impressionante Punta Fourà, e per bei gradoni e ampie terrazze rocciose si raggiunge la base della creta SE dopo aver superato l´ intaglio di quota 3331 m. Si attacca la placchetta iniziale, alta pochi metri (III), quindi si contorna a sinistra un roccione, oltre il quale si torna a destra del filo entrando in un canale. Con bella arrampicata di opposizione si scala una seconda placca fessurata di pochi metri sulla sinistra (III), riprendendo più sopra il canale e continuando sulla sinistra per rocce più facili (II). Passati di nuovo a destra con una aerea spaccata (III-) si superano altre rocce tornando a sinistra, e per balze e placche gradinate si arriva alla base del grande arco naturale sotto la vetta, che non può mancare di lasciare stupefatti per la sua ammirevole bellezza e costruzione, ma anche ammutoliti per la sensazione di precarietà e caducità che trasmette così perso nel vuoto di abissi senza fine. Dalla sosta su ottimo spuntone, in fortissima esposizione ci si porta sotto al punto in cui l´ arco si origina appoggiandosi al blocco di vetta. Tenendosi ad una lama, con un singolo movimento di forza, da boulderisti, ci si alza quanto basta per entrare nel canale/diedro sulla destra (IV), risalendolo brevemente sino ad un chiodo con fettuccia posto sulla parete di sinistra. Quindi con facile arrampicata in pochi metri si è in vetta.


Discesa:

Per la normale, di similari difficoltà sino alla croce posta all´ estremità NW della frastagliata cresta sommitale che presenta vari torrioncini, il più estetico dei quali, quello centrale, va superato direttamente sullo spigolo senza cercare di evitarlo sui lati, dove è più difficile e pericoloso, v. relazione.


Note:

Via di ricerca, priva di qualsivoglia protezione o indicazione, ma tutta da scoprire, leggere ed interpretare, può anche essere più facilmente percorsa in senso contrario a quello proposto, cioè Fourà-Mare Percia, come in genere fanno i pochi alpinisti che si avvicinano a questa montagna.


© VieNormali.it

Via Normale Punta Fourà - Cresta SE - Tratto di arrampicata Via Normale Punta Fourà - Cresta SE - Sull´arco sotto la cima Via Normale Punta Fourà - Cresta SE - L´ adrenalinica uscita in vetta
Tratto di arrampicata Sull´arco sotto la cima L´ adrenalinica uscita in vetta

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Revisione: relazione rivista e corretta il 31/08/2012 dalla redazione di VieNormali.it

  


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