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Corno delle Ruzze - 2808 m


Relazione della salita - Cima n° 2158


Via Normale Corno delle Ruzze
Immagine ripresa da SW
Regione: Lombardia (SondrioItaliane

Alpi e Gruppo: Alpi Occidentali - Alpi Retiche - Gruppo Bernina

Provincia: Sondrio

Punto di partenza: Parcheggio sotto la diga di Gera (q. 2070 m)

Versante di salita: SSW

Dislivello di salita: 740 m - Totale: 1480 m

Tempo di salita: 2,30 h - Totale: 5,00 h

Periodo consigliato: estate - inizio autunno

Valle: Val Gera - Altre cime della Val Gera
Punti di appoggio: nessuno
Tipo di via: Via normale
Tipo di percorso: Traccia e roccette, passaggi su roccia
Difficoltà:   EE (scala difficoltà)
Attrezzatura:
Valutazione:
Libro di vetta: no
Cartografia: CARTA NAZIONALE DELLA SVIZZERA N. 1298 – Lago di Poschiavo 1:25000 e KOMPASS N. 93 - Bernina, Sondrio 1:50000
Autore: Piero Vardinelli Profilo di Piero Vardinelli - Altre salite dell'autore
Data della salita: 16/10/2011
Data pubblicazione: 02/01/2012
N° di visualizzazioni: 1731

Introduzione:

Il Corno delle Ruzze (Corno Campascio o delle Ruzze, sulla CNS) si trova poco più di 4 km a NE del Pizzo Scalino, sulla catena che separa la Valle Poschiavina lombarda, dalla Val Poschiavo grigionese. Il versante elvetico è caratterizzato da una parete articolata, alta fino a 300 m, mentre il versante W è meno imponente e si eleva con un largo e concavo pendio di rocce sfasciumate sopra gli alti pianori della Valle Poschiavina. L’appellativo di “corno”, non gli si addice, almeno dal versante italiano, dato che la vetta è larga e piatta. La via normale, alla portata di tutti gli escursionisti, passa dal versante SSW e più precisamente da una costola di erba e facili rocce, che si trova a metà strada fra la vetta e lo spuntone roccioso più a S del largo trapezio sommitale. Ma è anche facilmente raggiungibile da alcuni canaletti che si trovano poco più a N (vedi immagine principale). Il panorama è bellissimo, sul Ghiacciaio e sul Gruppo del Pizzo Scalino e sulle vette del settore orientale del Bernina; mentre verso oriente è molto aperto su gran parte della Val Poschiavo, sul Gruppo Dosdè-Viola, fino all’Ortles-Cevedale e all’Adamello-Presanella.


Accesso:

Da Sondrio (parte occidentale della città) si prende la strada per la Valmalenco. Giunti a Chiesa in Valmalenco si svolta a destra, verso Lanzada e la Val Lanterna. La strada passa dal villaggio di Campo Franscia e poi con numerosi tornanti e sempre asfaltata conduce alla località di Campo Moro. Da qui la carrozzabile prosegue sterrata a destra del primo invaso e raggiunge l’ampio piazzale sotto il muraglione della diga di Gera, dove si parcheggia.


Descrizione della salita:

Dal parcheggio si segue la stradina in direzione della diga e la si abbandona dopo circa 100 m per svoltare a destra, lungo un sentiero segnalato che in breve conduce alla casa dei guardiani. A destra di questa casa una rampa trasversale, appesa al muraglione della diga, permette di raggiungere la sommità dello sbarramento. Seguendo ora il cartello indicatore per Alpe Val Poschiavina, si prosegue a destra dell’invaso, sulla stradina in parte scavata nella roccia. Poco prima di raggiungere il ponticello sul torrente della Valle Poschiavina, un cartello indica di svoltare a destra e poco sopra si raggiungono le caratteristiche baite dell’alpe citato. Siamo all’inzio di questa bellissima valle, formata da vasti pianori dove serpeggiano le anse ghiaiose del torrente, ricca di acque, di torbiere e zone acquitrinose. Dev’essere uno spettacolo nella stagione della fioritura degli eriofori. Dall’alpeggio si prosegue sul sentiero segnalato con bandierine di colore bianco-rosso e triangoli gialli, che attraversa il vasto pianoro verso SE. Si supera un primo dislivello e poi si continua con percorso quasi pianeggiante, sempre a sinistra (salendo) del torrente. Dopo aver aggirato a sinistra un promontorio al centro della valle, il sentiero passa vicino ad un grosso sasso squadrato, sul quale è posto un triangolo giallo.

Di fianco a questo sasso, se si osserva il centro del fondovalle, è già ben visibile il masso con tetto spiovente che è riportato nella prima immagine di dettaglio. Si prosegue ora lungo il sentiero quasi pianeggiante, fino a raggiungere un vasto pianoro a sinistra di questo masso con tetto spiovente, dove c’è un bivio poco evidente (prima immagine di dettaglio). Sul pianoro quindi, si abbandona il sentiero che prosegue sempre in direzione SE vicino al torrente e si svolta a sinistra, verso E, sempre lungo il pianoro. La traccia è poco evidente, ci sono rare bandierine sbiadite di colore bianco-rosso e più avanti, su di un sasso verticale, la scritta in bianco: P D’UR (Passo di Uer) con una freccia. Poi il sentiero diventa più marcato (ed è ben riportato anche sulla CNS), sale di traverso un ripido pendio erboso e passa fra due alti risalti rocciosi. Dopo averli oltrepassati, si abbandona il sentiero, si svolta a sinistra (NE) e si risale il pendio erboso, senza percorso obbligato, fino a raggiungere i pianori sovrastanti. Il percorso diventa ora evidente (vedi immagine principale), per pascolo e poi per detriti si entra in un avvallamento poco profondo che conduce all’inizio della costola di erba e facili rocce, citata nell’introduzione. Da lontano il percorso può sembrare impegnativo, ma in effetti non lo è, c’è anche una traccia di sentierino che risale la costola e conduce sull’ultimo tratto di cresta S. Per essa, oppure per il pendio di detriti sulla sinistra, si raggiunge la vetta, senza difficoltà.


Discesa:

Abbiamo 3 possibilità:
1°) come per la salita.
2°) Scendere lungo i canaletti indicati con le frecce nell’immagine principale e poco sotto ricollegarci con l’itinerario di salita.
3°) Per la cresta W (come nel mio caso), ma è un poco più impegnativa, vedi relazione: Corno delle Ruzze - cresta W.


Note:

Lungo l’itinerario non esistono punti di appoggio, il breve dislivello permette comunque di affrontare la salita comodamente in giornata. Per chi proviene invece da lontano, presso il villaggio di Campo Moro, 5 minuti di cammino sopra l’ampio parcheggio, c’è il Rifugio Zoja (q. 2021 m).


© VieNormali.it

Via Normale Corno delle Ruzze - Al centro il pianoro con il bivio Via Normale Corno delle Ruzze - In salita Via Normale Corno delle Ruzze - Al centro la vetta, dall’ultimo tratto di cresta S
Al centro il pianoro con il bivio In salita Al centro la vetta, dall’ultimo tratto di cresta S

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