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Picco dei Tre Signori - 3498 m

Via Normale Picco dei Tre Signori
Il Picco dei Tre Signori visto da sud (dal Pizzo Rosso di Predoi)


Regione: Trentino Alto Adige Bolzano
Alpi e Gruppo: Alpi Orientali - Alpi Noriche - Gruppo Aurine
Punto di partenza: Parcheggio alla fine della Valle Aurina, dopo l´abitato di Casére (q.1570 m) Valle Aurina
Versante di salita: S-E
Dislivello di salita: 2000 m - Totale: 4000 m
Tempo di salita: 7-8 h - Totale: 14-16 h
Difficoltà: EEA - A - I - PD-
Periodo consigliato: estate
Punti di appoggio: Rifugio Giogo Lungo (q. 2590 m)
Tipo di via: Via normale
Tipo di percorso: Traccia su ghiacciaio
Libro di vetta: no
Cartografia: TABACCO N. 035 VALLE AURINA/VEDRETTE DI RIES
Autore: Nicola Sasso
Data della salita: 21/09/1994
Data pubblicazione: 25/01/2008
N° di visualizzazioni: 43135


Introduzione:

Il Picco dei Tre Signori è la cima più alta della Valle Aurina. Posta al confine con l’Austria, essa si presenta come una possente montagna adornata in tutti i suoi versanti da numerosi ghiacciai. Due sono le vie di salita “normali” che partono dalla Valle Aurina: la prima, quella che ha come punto d’appoggio il Rifugio BrigataTridentina, per il versante ovest, la seconda per il versante sud-ovest, con il Rifugio Giogo Lungo come base di partenza. Quale via scegliere per la salita dipende dalle condizioni della montagna. La prima via attraversa dei ghiacciai molto crepacciati ed è quindi da preferire quando questi sono per lo più chiusi, come ad inizio stagione, tuttavia la seconda risulta essere meno impegnativa, anche se anche qua le condizioni del ripido scivolo innevato che porta alla spalla nevosa sommitale possono variare per il formarsi di pericolose cornici in uscita dello scivolo stesso. L’ideale sarebbe percorrere una via in salita e l’altra in discesa. L’intinerario qui descritto percorre la salita dal rifugio Giogo Lungo e la discesa per il versante ovest attraverso le vedrette di Lana e di Predoi verso il Rifugio Brigata Tridentina.


Accesso:

Dal parcheggio alla testata della Valle Aurina si continua in piano lungo la strada sul fondo della valle fino alla località Pratomagno. Qui si scende un poco per attraversare il torrente e prendere la stradina (segnavia N.12) che alzandosi sulla destra della valle porta fino alla Malga Labesau (q.1757 m). Lasciata la malga alle spalle il sentiero s´inoltra nella Valle del Vento e dopo circa 3 ore di cammino dall´auto, ci fa´ arrivare sul valico chiamato Giogo Lungo, che collega la Valle del Vento Con la Valle Rossa. Da Casére si può salire fin qua anche per quest´ultima valle seguendo il sentiero N.11 che parte un po´ prima del parcheggio. Raggiunto il valico, si sale per pochi metri a sinistra dove sorge lo spartano ma accogliente Rifugio Giogo Lungo (q.2590 m).


Descrizione della salita:

Dal Rifugio Giogo Lungo 2590 m. si scende al vicino valico omonimo dove, sul versante della Valle del Vento ha inizio un sentiero ben tracciato che attraversa a mezzacosta in direzione nord-est, aggira il margine inferiore di una larga lingua ghiacciata e prosegue in salita a lato della stessa, lungo il fianco di un erto pendio morenico. Giunto ad una terrazza soprastante con un piccolo laghetto, il percorso continua tra macereti, rimonta un ripido costone e sale a ridosso di una sottile e frastagliata cresta di roccia. Poco più in alto, ad un intaglio della stessa, si arriva ad un bivio (cartello indicatore): lasciata da una parte la via per la Bocchetta del Vento di Fuori 2926 m. si piega a sinistra lungo le pendici occidentali della Cima del Vento 3051 m.. Un sentiero in parte lastronato taglia diagonalmente un’estesa pietraia, attraversa un largo nevaio e prosegue in salita su terreno detritico sino a raggiungere la Bocchetta del Vento di dentro 2849 m. (circa 2 ore dal Rifugio). La traccia continua brevemente per campi nevosi in territorio austriaco, scavalca a sinistra un gradone di facili roccette prosegue in direzione nord.est tra i detriti e i ghiacci dello Schleitner Keesflecken. Aggirate le pendici orientali del Pié di Cavallo 3199 m., si raggiunge l’ampio pendio innevato dell’Althauskees, sotto la dirupata cresta della Costa di Casavecchia 3273 m.. L’intinerario continua con largo giro a mezzacostasul ghiacciaio ed arriva alla base dello sperone roccioso sud-ovest a quota 3120 m., in prossimità del quale si raccorda alla traccia proveniente dal Reggentorl 3056m. attraverso l’Umbalkees. Il percorso continua ora lungo la ripida rampa nevosa inclinata, chiusa ai lati dallo sperone Sud-Ovest e dalla cresta sud del Picco e giunge ad una poco pronunciata terrazza del ghiacciaio: da qui si alza assai ripido uno stretto scivolo innevato, alto circa 150 m. ed inclinato fino a 50°, che porta con un unico balzo alla soprastante cresta di confine, talora resa insidiosa da alcune temibili cornici di neve. A seconda delle loro condizioni si sceglie la via migliore e meno pericolosa, salendo o leggermente a sinistra rispetto alle stesse, oppure traversando a destra verso la cresta sud, per poi uscire sullo spallone nevoso sommitale a circa 3335 m.. Incrociata la pista proveniente dal Rifugio Brigata Tridentina, si prosegue lungo un ampia dorsale di neve in direzione nord-est e si sale ai piedi della cuspide triangolare della cima: il tracciato volge a sinistra, s’inerpica tra facili gradoni spesso innevati, e continua sul filo di un esile crestina rocciosa che conduce in breve alla vetta (4-5 ore dal rifugio).


Discesa:

Per la discesa si può scegliere la stessa via fatta in salita oppure il versante ovest come descritto qui di seguito: Ritornati sulla spalla a quota 3335 si scende per il pendio ghiacciato a destra (ovest), prima compiendo un esposto traverso e poi scendendo direttamente il ripido pendio innevato lungo circa 150 m. e con pendenze sui 40-45°. Superata un breve fascia rocciosa e detritica, sempre molto ripida, si trova il crepaccio terminale della Vedretta di Lana che solitamente è abbastanza chiuso. Superato il crepaccio ci si addentra nella vedretta, inizialmente ancora ripida ma poi la pendenza diminuisce. Non diminuisce invece il pericolo rappresentato dai crepacci: a seconda della stagione e dell’innevamento il ghiacciaio può presentarsi come un complicato labirinto. Si scende più o meno nel centro della vedretta fino ad avvistare sulla destra un profondo intaglio sulla cresta rocciosa che separa la Vedretta di Lana da quella di Predoi. Si raggiunge quindi dopo breve salita l’intaglio (Lahanerschartl 2837 m.), e lo si oltrepassa mettendo piede sulla Vedretta di Predoi che si attraversa in discesa (ancora crepacci) fino a raggiungere il suo bordo destro dove, dopo una balza sassosa, una traccia percorre prima un’evidente cordonatura morenica, e poi aperte pendici prative. La traccia diventa un evidente sentiero che porta al visibile Rifugio Brigata Tridentina 2441 m. (circa 4-6 ore dalla cima). Dal Rifugio, seguendo il fondo della valle Aurina, un sentiero ben tracciato ci porterà in circa 3 ore fino al parcheggio.


Note:

Cima ambita con panorami eccezionali in un ambiente glaciale selvaggio e suggestivo.


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Via Normale Picco dei Tre Signori - Sull’Althauskees

Sull’Althauskees

Via Normale Picco dei Tre Signori - In vetta
In vetta

Via Normale Picco dei Tre Signori - Sulla vedretta di Lana
Sulla vedretta di Lana
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