Il Monte Colmegnone spesso viene identificato semplicemente come Colmegnone, ma è anche nominato Poncione di Laglio. È un belvedere eccezionale principalmente sul Lario e sulla pianura lombarda, ma si vede anche il Monte Rosa, le Alpi Vallesane, Bernesi, il Camoghè, Garzirola, Pizzo di Gino e la costiera fino al Monte Bregagno, il Gruppo del Masino con il Pizzo Badile, Pizzo Cengalo e Monte Disgrazia, il Legnone, le Grigne, Monte San Primo, Palanzone, Bollettone e tutte le cime del gruppo del Generoso.
È una meta molto frequentata, viene raggiunto da più versanti con itinerari elementari alla portata di tutti, incluso quello proposto qui di seguito.
Da Argegno sul Lago di Como o da Porlezza sul Lago di Lugano si raggiunge Schignano. Dal centro di questo paese, dove ci sono le scuole e il monumento ai caduti, s’imbocca la strada asfaltata e segnalata che conduce alle case sparse di Posa (q. 840 m). Davanti alle case più a monte di questa piccola località, la strada cessa di essere in salita e continua pianeggiante sulla destra. Si lascia l’auto in alcune aree adibite a parcheggio o negli slarghi della strada.
Nel punto esatto in cui la strada diventa pianeggiante, verso monte si staccano due piste lastricate, si prende quella a destra. I numerosi cartelli qui presenti riportano la località in cui ci si trova e tra le diverse destinazioni: Rifugio Murelli, Colma Crocetta e Sasso Gordona. Si sale quindi su questa mulattiera che poco più avanti entra nel bosco. Dopo circa 10 minuti di cammino ci sono tre bivi in rapida successione, al primo si prende a destra, al secondo si prosegue dritti e si tralascia a destra una pista secondaria per l’Alpe Fontanella, al terzo si va a destra, qui i cartelli indicano tra l’altro: Sasso Gordona, Colma di Binate e Rifugio Murelli. Più avanti si arriva in località Treviglio (q. 1058 m) dove c’è un trivio, si sale sulla pista cementata a sinistra che in breve conduce ripidamente alla Colma di Binate (q. 1133 m) sulla dorsale spartiacque. Da questa sella per raggiungere il Colmegnone abbiamo almeno 3 itinerari che richiedono lo stesso tempo di percorrenza, circa 50 minuti:
1°) Difficoltà: E
Si segue interamente la pista semipianeggiante in parte sterrata, in parte cementata, che si mantiene a destra della dorsale boschiva. Si passa davanti al robusto caseggiato del Rifugio Binate (q. 1200 m) e più avanti si arriva al Rifugio Murelli (q. 1200 m). Poco prima di arrivare a questo rifugio c’è un bivio, dove si prende la pista a sinistra, ci sono diversi cartelli che in questa direzione indicano l’agriturismo Roccolo San Bernardo. Dopo aver aggirato una costa la pista conduce in breve alla Colma del Roccolo (q. 1300 m) dove c’è l’agriturismo. Si aggirano queste case a destra e si prosegue sul sentiero che si mantiene sulla cresta W erbosa ed elementare, accanto a un muretto in sassi. In breve si arriva all’alta croce sulla vetta del Colmegnone (q. 1383 m);
2°) Difficoltà: E
Si segue la pista dell’itinerario precedente, si oltrepassa il Rifugio Binate e, dopo circa 14 minuti di cammino da questo rifugio, si arriva a un bivio dove c’è un palo dell’alta tensione. Qui si abbandona la pista e s’imbocca a sinistra una traccia segnalata da un cartello per: Roccolo San Bernardo 0.15. La traccia sale lungo la costa erbosa e conduce sulla dorsale spartiacque molto larga. Si segue poi la traccia che si mantiene costantemente su questa dorsale, si scavalca la modesta sommità del Monte S. Bernardo Settentrionale (q. 1351 m), poi quella del vicino Monte S. Bernardo Meridionale (q. 1347 m), dove c’è la chiesa di S. Bernardo. Da questa sommità la traccia scende alla Colma del Roccolo (q. 1300 m) dove c’è l’agriturismo, poi si sale al Colmegnone come descritto nel 1° itinerario;
3°) Difficoltà: E/EE-
Si segue l’intera dorsale boschiva. È il percorso più interessante, non presenta alcuna difficoltà e nessun pericolo di perdersi in quanto la traccia, sebbene poco segnalata, è visibile. Inoltre, la dorsale è sempre ben delineata perciò facile da seguire, anche se è boschiva fino alla sommità del Monte S. Bernardo Meridionale.
Quindi, dalla Colma di Binate si aggira la recinzione della proprietà privata (vedi prima immagine di dettaglio) e su traccia si sale lungo la dorsale, prima erbosa poi boschiva. Si arriva in questo modo alla sommità del Monte di Binate (q. 1279 m). Si prosegue seguendo la traccia un poco altalenante lungo la dorsale e più avanti si scavalca la modesta sommità del Monte S. Bernardo Settentrionale (q. 1351 m), poi quella del vicino Monte S. Bernardo Meridionale (q. 1347 m), dove c’è la chiesa di S. Bernardo. Da questa sommità la traccia scende alla Colma del Roccolo (q. 1300 m) dove c’è l’agriturismo, poi si sale al Colmegnone come descritto nel 1° itinerario. Il dislivello che si perde nella traversata della dorsale è inferiore ai 100 m ed è già conteggiato nel dislivello salita di questa scheda.
Come per la salita.

