Il Monte Plananizza si raggiunge partendo dall'abitato di Chiusaforte ( UD ).
Dalla strada statale Udine - Tarvisio si volta a sinistra per il paese di Chiusaforte e si percorre la via centrale. Nei pressi di una piazzetta con fontana sul lato sinistro della strada principale si parcheggia e si va all'imbocco del sentiero CAI 425 segnalato da una tabella con segnavia nei pressi di un vicoletto a lato di un gruppo di cassonetti.
Si sale sullo stretto sentiero 425 e si oltrepassa la pista ciclabile proseguendo sul sentiero. Dopo 20 minuti dalla partenza ignorando le deviazioni laterali e quindi proseguendo sempre diritti si arriva ad un bivio ove sulla destra un segnavia indica il sentiero CAI 426 che va percorso. Si segue a tornanti il 426 che sale nel bosco. Dopo 30 minuti si perviene al cospetto di una cappelletta votiva ( q. 655 m. ). Si sale sempre a tornanti e dopo un'ora dalla partenza si perviene allo stavolo Ceresarie ( q. 807 m. ). Ora il sentiero sale ancora a tornanti in una zona superiore ma sempre all'interno del bosco. Seguendo i segnavia CAI dopo un'ora e mezza dalla partenza si arriva agli stavoli Patok ( q. 1030 m. ).Proseguendo con ulteriore salita su fondo di foglie si raggiunge la forcella Patok ma prima di arrivare a questa si volta a sinistra seguendo un cartello indicante Monte Plananizza ( q. 1140 m. ). Il sentiero ora contorna il versante orientale del Plananizza e dopo un'ora dalla forcella Patok si raggiunge il Colle Naurazis in zona aperta e solare ( q. 1352 m. ). Si seguono verso destra i segnavia CAI diretti alla forcella Agar da Lis Tais ma dopo 10 minuti si volta a destra lasciando il sentiero e seguendo evidenti bolli rossi sugli alberi. La traccia spesso erosa o mancante contorna il versante Ovest del Monte e dopo 45 minuti conduce alla vetta del Plananizza.
Come per la salita.
Sull'ampia calotta sommitale è presente un manufatto della protezione civile che non impedisce di godere uno splendido panorama che spazia dallo Zuc dal Bor al Montasio alle Giulie e poi verso il Cjavalz e verso la Creta Grauzaria. In cima una piccola croce in legno custodisce un barattolo con poche firme ed una matita spuntata. Il sentiero dalla Forcella Patok fino alla cima è per escursionisti esperti visti i numerosi tratti infidi.

