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Madom da Sgióf - Cresta NW - 2265 m

Via Normale Madom da Sgióf - Cresta NW
Il Madom da Sgióf e la sua cresta NW, dalla Capanna Starlarèsc


Regione: Estero Estero
Alpi e Gruppo: Alpi Occidentali - Alpi Lepontine - Gruppo Verzasca
Punto di partenza: Brione Verzasca, frazione Piee (q. 740 m)
Versante di salita: NW
Dislivello di salita: 1600 m - Totale: 3200 m
Tempo di salita: 4.00 h - Totale: 7,00 h
Difficoltà: EE
Periodo consigliato: da metà giugno a metà ottobre
Punti di appoggio: Capanna Starlarèsc (q. 1875 m)
Tipo di via: Via normale
Tipo di percorso: Sentiero segnato
Libro di vetta: si
Cartografia: CARTA NAZIONALE DELLA SVIZZERA N. 1292 – Maggia 1:25000
Autore: Piero V
Data della salita: 24/06/2021
Data pubblicazione: 28/06/2021
N° di visualizzazioni: 791


Introduzione:

“Quali grandiosi scenari selvaggi portano a conoscere i vari sentieri che si snodano lungo questo versante della Val Verzasca. Da ogni anima sensibile non può che scaturire un vivido sentimento di riconoscenza verso chi seppe tracciarli” – riporta Giuseppe Brenna, nella Guida delle Alpi Ticinesi, volume 2.
In effetti si tratta di straordinari e arditi sentieri che serpeggiano nei boschi, aggirano rupi e canaloni, traversano ai piedi delle cascate e risalgono alti pascoli; che ci consentono, dove il bosco è più rado, di ammirare proprio di fronte uno spettacolo unico, grandioso, la stupenda cattedrale rocciosa formata dal Poncione d’Anasca e dalla Föpia, di immense proporzioni, che si eleva dal fondovalle con un dislivello di circa 1700 metri. Stupenda è la Val Verzasca.
La nostra meta finale, il Madom da Sgióf, è un’ elegante piramide rocciosa, posizionata sulla catena che divide la Valle Maggia dalla Val Verzasca. È formata da tre creste, la SSW, la NE ed infine la NW, dove si svolge l’itinerario proposto. Il sentiero, ottimamente riportato sulla CNS, è segnalato con bandierine di colore bianco-rosso-bianco e cartelli fino al bivio che si trova poco oltre la località Màtar (q. 1304 m). Da questo bivio e fino alla Capanna Starlarèsc (q. 1875 m, sulla CNS è riportato Corte di Starlarèsc) i segnavia sono di colore bianco-azzurro-bianco, che contraddistinguono un itinerario impegnativo. In effetti questo ripido sentiero richiede un po’ di attenzione (EE+) soprattutto in discesa. Fin verso (q. 1500 m) si sale poco a destra della profonda gola del torrente e il sentiero in alcuni punti è un poco esposto e spesso umido. Ad ogni modo i gradini rocciosi sono sempre attrezzati con scale di legno, pioli metallici, catene e corde fisse. Nulla di problematico per un escursionista esperto, anche perché dopo il guado del torrente il sentiero diventa semplice, sebbene sempre ripido. Dalla capanna alla vetta il percorso è invece segnalato con le solite bandierine di colore bianco-rosso-bianco e cartelli, ed è facile (EE) fino in vetta.
L’ascesa è comunque da evitare in caso di brutto tempo, in quanto i torrenti da attraversare possono ingrossarsi repentinamente e parecchio.


Accesso:

Dall’autostrada Como - Chiasso – San Gottardo si esce allo svincolo di Bellinzona Sud, dove si imbocca la strada cantonale per Locarno. Si prosegue per un lungo tratto seguendo sempre le indicazioni per Locarno e si arriva alla grande rotonda presente nei pressi dell’aeroporto di Magadino. Qui si prende la prima uscita per Gordola e Valle Verzasca e giunti a Gordola si prende la deviazione che sale nella valle. Si oltrepassa Vogorno, Lavertezzo e si arriva a Brione Verzasca.
All’inizio del lungo rettilineo che precede quest’ultimo paese, si trova la piccola frazione di Piee, dove c’è la possibilità di lasciare l’auto in diversi parcheggi, tutti a pagamento. Presso i chioschi ed esercizi pubblici di tutta la valle si può acquistare la parking card, frs 10 per un giorno.


Descrizione della salita:

Dalla frazione Piee si imbocca, in direzione SSE il sentiero segnalato che riporta: Sentiero Piè e le indicazioni per Màtar e Madom da Sgióf. Inizialmente si sale una gradinata di fianco alla strada, poi si prosegue sulla destra. Ad un primo bivio si prende a sinistra e si sale nel bosco. In breve si arriva ai prati dove sorgono le belle baite di Pianèsc (q. 819 m). Dalle baite si continua diritti per prati e si entra di nuovo nel bosco.
Inizia ora una lunga e ripida ascesa, si passa dalla (q. 1199 m) e si arriva al Màtar (q. 1304 m), sull’orlo di un profondo precipizio, dove scorre il Valegg di Gann. Da qui il sentiero scende per una quarantina di metri di dislivello, attraversa un canalone incassato, quasi sempre in secca, poi si alza per una decina di metri, quindi riprende a scendere per un breve tratto. Poco più avanti si attraversa un corso d’acqua e subito dopo c’è un bivio segnalato.
A sinistra si prosegue per la via normale della cresta NE del Madom da Sgióf, noi saliamo a destra, per la Capanna Starlarèsc (bandierine di colore bianco-azzurro-bianco). Inizialmente e per un buon tratto si sale a destra della profonda gola del torrente, con brevi passaggi un po’ esposti. Come citato nell’introduzione ci sono gradini rocciosi attrezzati e poco sopra il bivio anche una lunga scala in legno (accertarsi della solidità dei gradini prima di appoggiare definitivamente il piede).
Giunti a circa (q. 1500 m) si attraversa il torrente sotto una cascata e da qui fino alla capanna il percorso diventa più semplice, sebbene alcuni facili passaggi siano ancora attrezzati. Dalla Capanna Starlarèsc si seguono le indicazioni di un cartello per Passo Deva 30 min e Madom da Sgióf h 1.10 e si aggira a destra il vicino Lago del Starlaresc da Sgióf.
Seguendo poi i segnavia si arriva al passo citato e si prosegue lungo la facile cresta. Il sentierino si mantiene un poco a destra del filo e nell’ultimo tratto traversa a destra e raggiunge la cresta SSW. Rimangono da risalire gli ultimi 40 metri di dislivello, senza difficoltà e si arriva in vetta.


Discesa:

Si offrono 2 possibilità:
1) come per la salita;
2) per la Cresta NE (vedi anche relazione: Madom da Sgióf). L’itinerario è interamente segnalato e facile (EE).
Dalla vetta si seguono i segnavia di colore bianco-rosso-bianco che inizialmente portano a scendere dal versante SE della montagna. Poi si traversa a sinistra e si va a prendere la cresta NE. Si scende questa cresta passando da Motarüch (q. 2011 m) e poco più avanti la dorsale diventa erbosa e molto larga. Si aggira a destra la (q. 1886 m) e, seguendo le indicazioni dei cartelli, si affronta una risalita di circa quaranta metri di dislivello o poco più. Il sentiero entra nel bosco, passa dalla (q. 1632 m) e più in basso si guadano due torrenti sotto altrettante cascate. Si arriva quindi al bivio, posizionato poco prima della località Màtar, dove ci si ricollega all’itinerario di salita, per il quale si ritorna a Piee.


Note:

NOTA 1
Tutte le informazioni riguardanti la Capanna Starlarèsc sono reperibili sul sito: www.capanneti.ch
NOTA 2
Ulteriori informazioni o immagini di questa o di altre ascensioni da me effettuate e presenti su vie normali.it, possono essermi richieste all’indirizzo email: vardinellipiero@gmail.com


Revisione:
relazione rivista e corretta il 28/06/2021 dalla redazione di VieNormali.it
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Via Normale Madom da Sgióf - Cresta NW - In salita, lungo il sentiero che in alcuni punti è attrezzato

In salita, lungo il sentiero che in alcuni punti è attrezzato

Via Normale Madom da Sgióf - Cresta NW - Il Madom da Sgióf, dal Passo Deva
Il Madom da Sgióf, dal Passo Deva

Via Normale Madom da Sgióf - Cresta NW - Panorama di vetta, verso N
Panorama di vetta, verso N
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