Con il vicino e rinomato Sassariente si trova all’inizio della catena montuosa che divide la Riviera a E dalla Val Verzasca a W ed è visibile da tutto il Piano di Magadino e oltre. È una cima dalle forme tondeggianti, in prevalenza erbosa, con alcune balze rocciose e macchie boschive che da SE si spingono fino in vetta. Generalmente viene raggiunta dalla cresta ENE (vedi relazione: Cima di Sassello, dell’amico e compianto Oliviero Bellinzani) o da quella WSW, mentre l’itinerario proposto non è contemplato dalla Guida delle Alpi Ticinesi. In effetti, gli itinerari di cresta sono sicuramente più interessanti, ma quello del versante SE è più diretto e ha il vantaggio di poter essere percorso facilmente anche in inverno, sempre che le condizioni del manto nevoso lo consentano e che la strada di accesso ai Monti della Gana sia percorribile. Bel panorama, principalmente sulla catena Pizzo di Vogorno – Madone e verso S.
Dall’autostrada Chiasso – San Gottardo si esce allo svincolo di Bellinzona Sud, dove s´imbocca la strada cantonale per Locarno. Si prosegue per un lungo tratto seguendo le indicazioni per Locarno e si arriva alla grande rotonda presente nei pressi dell’aeroporto di Magadino. Qui si prende la prima uscita per Valle Verzasca, Gordola e Gudo. Si oltrepassa un’altra rotonda e alla successiva si svolta a destra, per Bellinzona e Gudo. Dopo un tratto rettilineo si arriva a Gerra Piano e al termine di questa località, appena dopo aver oltrepassato il ponte sul torrente che scende dalla Valle di Cugnasco, si prende a sinistra, seguendo le indicazioni per Medoscio, Agarone e Monti Motti. La strada diventa stretta e inizia a salire con numerosi tornanti, si tralasciano un paio di deviazioni a sinistra per Gordola, si oltrepassa Medoscio e si arriva ai Monti di Ditto. Si prosegue fino a un bivio segnalato a (q. 1026 m), qui si svolta a destra per Monti della Gana. La stradina, sempre asfaltata, passa dai Monti della Motta (q. 1101 m) e poi conduce ai Monti della Gana (q. 1286 m), dove si parcheggia l’auto in uno spiazzo presente poco sotto le baite di questa località.
Dal parcheggio si segue la pista sterrata che sale tra le baite dei Monti della Gana. Raggiunto un vicino trivio, si continua dritti seguendo le indicazioni dei cartelli per Alpe di Sassello 1 h 10 min e Cap. Borgna 2 h 40 min. Si prosegue verso monte con ampie svolte, poi si traversa a destra e si arriva in prossimità dei Monti di Colla. Questi vengono lasciati a destra e si continua a sinistra, seguendo i segnavia. Poco più in alto si arriva al poggio panoramico di (q. 1498 m) dove c’è una bellissima cappella mariana, interamente in pietre. Dopo poche decine di metri, si tralascia una traccia pianeggiante sulla destra e si prosegue lungo la dorsale in parte boschiva, sulla quale ci troviamo.
Giunti a (q. 1590 m), esattamente quando il sentiero svolta leggermente verso sinistra entrando nel bosco, lo si abbandona e senza traccia si risale una costa erbosa sulla sinistra (verso NW). La costa diventa poi di massi accatastati che si superano facilmente e si arriva in una specie di larga conca. Con percorso evidente, si supera un breve pendio sopra la conca, anche qui di massi accatastati e 30 metri sopra, si interseca un sentiero quasi pianeggiante che cinge il versante meridionale della montagna.
Se si proseguisse dritti verso monte, più in alto il pendio si trasforma in una cresta rocciosa abbastanza impegnativa, specialmente in inverno. Quindi è meglio imboccare questo sentiero in direzione E, per un’ottantina di metri o poco più e prima che questi superi una costola rocciosa, lo si abbandona e si risale un ripido pendio erboso. A monte di questo pendio ci sono dei paravalanghe che si superano a destra. Poi, leggermente verso sinistra, si attraversa una brevissima fascia boschiva e si arriva sulla cresta WSW, a pochi metri dalla vetta, che si raggiunge senza difficoltà.
Come per la salita.
In presenza di neve sono ovviamente indispensabili piccozza e ramponi

