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Monte Pradella (vers. N) - 2626 m

Foto via normale Monte Pradella (vers. N) non disponibile


Regione: Lombardia Bergamo
Alpi e Gruppo: Prealpi - Prealpi Lombarde - Gruppo Alpi Orobie
Punto di partenza: Loc. Bortolotti (q. 1112 m) Val Seriana
Versante di salita: N
Dislivello di salita: 1500 m - Totale: 3000 m
Tempo di salita: 3,00 h - Totale: 6,00 h
Difficoltà: EE - AR - II - F+
Periodo consigliato: maggio - ottobre
Punti di appoggio: Cap. Lago Nero (q. 1990 m)
Tipo di via: Via normale
Tipo di percorso: Sentiero e traccia segnata
Libro di vetta: si
Cartografia: KOM N.104 - Alpi Orobie Bergamasche,Valle Brembana,Valle Seriana 1:50000
Autore: Enrico Nava
Data della salita: 23/06/2016
Data pubblicazione: 27/06/2016
N° di visualizzazioni: 12124


Introduzione:

Il Monte Pradella è il più alto fra i monti orobici compresi fra Valcanale, Valgoglio e Alta Val Brembana, in quella catena montuosa che comprende anche i più blasonati Monte Cabianca, Monte Madonnino, Pizzo Farno e Pizzo del Becco. Nonostante sia la vetta più elevata però, complice la sua posizione un po´ nascosta e non visibile dalle valli, risulta poco frequentato, nonostante dalla sua sommità si goda un panorama a 360 gradi ottimo, con vedute che spaziano dalla Presolana / Dolomiti scalvine ad E, dal Coca e il Redorta a N, dal Tre Signori e il Grignone a W e da Arera e Secco a S. Nelle giornate più limpide risultano magnifiche le visuali anche su Bernina, Disgrazia, Adamello e Rosa.


Accesso:

Dalla statale della Val Seriana, poco prima del caratteristico abitato di Gromo, si imbocca sulla sinistra la tortuosa ma rapida strada che in breve conduce a Valgoglio. Proseguendo oltre il paese, si sale a destra su una ripida strada e si arriva alla località Bortolotti, dove si parcheggia in uno dei numerosi posti (molti a pagamento). Da qui si prende a piedi il sentiero CAI 228 che sale deciso verso il Lago Sucotto e Lago Nero attraverso un ombreggiato bosco misto prima e una bastionata rocciosa poi (possibilità di tagliare i numerosi tornanti seguendo la traccia di sentiero che costeggia la condotta forzata): dopo un´ora abbondante si giunge alla casa dei custodi della diga del Lago Sucotto (q. 1870m) , dove si tiene la sinistra e si segue il sempre ben marcato sentiero 228 che in breve sale alla Baita Maria e alla contigua Baita Lago Nero (q. 1990 m), proprio nei pressi della diga del lago e della stazione a monte della funivia degli addetti dell´Enel. Da qui un bivio in cui troviamo per la prima volta l´ indicazione "Pradella" ci porta verso sinistra a seguire il pianeggiante viadotto ricoperto, fin quando nei pressi di una valletta si trova sulla destra l´indicazione per la nostra meta, già ben riconoscibile per la sua caratteristica forma piramidale.


Descrizione della salita:

Il sentiero di accesso al Monte Pradella si presenta fin da subito deciso: inizialmente si risalgono alcuni massi , poi si segue il corso di un ruscello (spesso nevaio) e quindi si sale con decisione un costone con pietraia, su un sentiero spesso scomodo ma sempre ottimamente segnalato da bollini bianchi sparsi un po´ ovunque. Risalito con fatica il costone si giunge sulla cresta della cima e, ignorando le indicazioni per il sottostante Lago Gelt (ottimo soggetto fotografico con i suoi "iceberg"), si comincia a salire con ripidità fra erbe prima e fra massi poi, giungendo così sull´anticima. Sebbene da qui la croce di vetta sia ben visibile e apparentemente a portata di mano, non bisogna sottovalutare l´ultimo tratto di cresta, che si presenta roccioso e molto esposto: le funi metalliche pressochè continue presenti in questo ultimo tratto risultano pertanto fondamentali per giungere sulla panoramica vetta (q. 2626 m), un´ ora e mezza da Lago Nero.


Discesa:

Dalla cima ci sono tre diverse possibilità di discesa: La più breve prevede la discesa dall´itinerario usato per la salita, 1,45 h. La più panoramica prevede la discesa lungo l´ inizialmente esposta cresta S per arrivare sempre per creste (seguendo dei segnali un po´ sbiaditi) al Passo di Aviasco. Da qui rientro al Lago Nero attraverso il suggestivo Lago di Aviasco, per poi tornare a Bortolotti dal sentiero 228 percorso in salita, 2,30 h. La più suggestiva prevede la discesa lungo la bellissima Val Sanguigno: si scende inizialmente lungo l´ ottimamente segnata cresta S (occhio all´esposizione iniziale sulle rocce appena sotto la vetta), per poi ritrovarsi dopo alcuni costoni rocciosi e nevai nei pressi del Lago Gelato (q. 2417 m), anch´esso spesso "carico" di iceberg.Da qui i bolli bianchi conducono in comoda discesa nella vicina e verdeggiante Alta Val Sanguigno, appena sotto l´omonimo passo (q. 2100 m circa). La discesa per Bortolotti da qui si affronta lungo un bel sentiero marcato CAI 232 che discende tutta la valle fra le sue baite e cascate, offrendo panorami e spunti fotografici davvero invidiabili. Poco dopo le Cascate di Val Sanguigno, seguire a sinistra (ind.) per Bortolotti, ignorando i segnali sulla destra per la centrale idroelettrica di Aviasco. 2,40 h


Note:

Via normale lunga e ripida, quasi sempre al sole e in ambiente spesso severo: da non sottovalutare. Una nota di merito in più va concessa per il bellissimo giro ad anello con discesa dalla Val Sanguigno.


Revisione:
relazione rivista e corretta il 27/06/2016 dalla redazione di VieNormali.it
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Via Normale Monte Pradella (vers. N) -

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