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Croda de r´Ancona - Ver. NE - 2365 m

Via Normale Croda de r´Ancona - Ver. NE
Croda de r´Ancona versante nord est


Regione: Veneto Belluno
Alpi e Gruppo: Dolomiti - Alpi Dolomitiche - Gruppo Fanis
Punto di partenza: Ex polveriera nei pressi del Lago Bianco (q. 1504 m) Val Felizon
Versante di salita: NE
Dislivello di salita: 1000 m - Totale: 2000 m
Tempo di salita: 2,45 h - Totale: 6,00 h
Difficoltà: EE - I+ - F+
Periodo consigliato: primavera - autunno
Punti di appoggio: Malga Ra Stua (q. 1667 m), Rif. Ospitale (q. 1492 m)
Tipo di via: Via normale
Tipo di percorso: Traccia con ometti
Libro di vetta: si
Cartografia: TABACCO N. 03 - Dolomiti Ampezzane 1:25000
Autore: Enrico Nava
Data della salita: 16/08/2015
Data pubblicazione: 21/09/2015
N° di visualizzazioni: 12127


Introduzione:

La Croda di Ancona (o de R´Ancona) è una modesta cima del gruppo della Croda Rossa d´Ampezzo che si eleva con i suoi 2365 m a ridosso della Val Felizon ed è da questa ben riconoscibile per il suo tipico colore rosso. Nonostante non sia fra le vette più alte di questa zona, un´escursione sulla sua sommità risulta essere molto appagante dal punto di vista paesaggistico, storico (numerosi resti di trincee e gallerie) ed escursionistico (in quanto il sentiero è molto vario e per questo non da sottovalutare).


Accesso:

Percorrendo la S.S. 51 che collega gli abitati di Dobbiaco e Cortina, si lascia l´auto nei pressi del Lago Bianco, fra Ospitale e Cimabanche, in una piazzola posta nei pressi di una ex polveriera e di una sbarra indicante l´accesso alla strada forestale per forcella Lerosa. Lasciata l´auto si percorre proprio quest´ultima che con pendenza moderata e attraverso le rumorose sorgenti di Rufiedo raggiunge senza difficoltà in circa un´ora e mezza l´ampio altopiano che ospita la forcella Lerosa (q. 2022 m).


Descrizione della salita:

Appena prima della forcella, nei pressi di un robusto pino cembro, un masso sulla sinistra con sbiadite indicazioni "Ancona" ci indica un sentiero che punta verso le mughete della già visibile cima. Inizialmente in falsopiano e a ritroso rispetto al percorso della forestale appena percorsa, esso conduce attraverso una boscaglia ad un primo appostamento bellico. Da questo una breve salita ci permette di guadagnare l´ampia cresta orientale della Croda, immersa nei pini mughi. Prestando attenzione agli ometti in pietra e ad alcuni segnali sbiaditi, si percorre tale cresta in direzione della visibile cima fino ad arrivare alla base delle sue rocce. Qui inizia la parte più delicata dell´ascesa: inizialmente si supera in discesa con attenzione un piccolo salto roccioso e si risale per arrivare nei pressi del magnifico Bus de R´Ancona, un arco naturale che stupisce per la sua maestosità e bellezza. Da qui il sentiero prosegue, si supera con qualche difficoltà un canale di terriccio e, una volta attraversatolo, si sale con ripidità il prato a ridosso del canaletto, fino a giungere nuovamente sulla cresta, ora rocciosa. Adesso il sentiero é evidente e, dapprima con una balza erbosa, poi con un salto roccioso (I+), conduce ad una cengia di erba e sfasciumi. Percorrendola tutta verso sinistra faccia a monte si arriva ad una cengia erbosa più ampia all'apice di un canale. Trascurando le tracce che vanno a destra e portano ad una cengia esposta che un tempo era attrezzata e ora è senza cavo metallico e impraticabile, si prosegue senza più tracce o segnali dritto, attraversando la strettoia corrispondente agli ultimi metri, ben poco pendenti, del canale. Si arriva in uno spiazzo erboso. Qui si segue una cengia erbosa che sale verso sinistra faccia a monte, seguendola anche quando questa ad uno spigolo gira a destra. Poco oltre lo spigolo la parete sulla destra si abbatte in un pendio di sfasciumi, lo si risale ed in breve si è sul pianoro di vetta.


Discesa:

Per la discesa si segue la normale proveniente da Ra Stua. Dalla croce, si segue l´ottimamente segnato (con ometti)sentiero che scende lungo lo spallone occidentale del monte, a ridosso di innumerevoli resti di trincee, gallerie e appostamenti di guerra ormai decaduti. Dopo una ventina di minuti il sentiero vira decisamente a destra e per piccole balze rocciose (I) e ghiaie, conduce all´altopiano della forcella Lerosa, questa volta nel suo versante occidentale. Da qui si può in breve guadagnare la forcella e scendere all´auto per la forestale dell´andata, 1,40 h dalla cima. Oppure si può scendere a malga Ra Stua per strada militare o scorciatoia (ind.) e da qui lungo il percorso pedonale alla loc. Sant´Uberto, posta sulla SS 51, ampio parcheggio. Poco prima della statale si imbocca una strada bianca che in leggera salita conduce al percorso dell´ex ferrovia Cortina-Dobbiaco, ora ciclabile: la si percorre per 4 km abbondanti in direzione Cimabanche fino ad incrociare l´auto, 3h abbondanti dalla cima.


Note:

Itinerario di grande soddisfazione su una vetta solitaria e di grande fascino storico. Da non sottovalutare i venti minuti fra Bus e Croda de R´Ancona, a tratti molto esposti e scivolosi. Per i più esperti non é necessario il kit da ferrata. Giro da mezza giornata se si scende per la strada fatta in salita, decisamente più lungo ma affascinante il giro ad anello passando da Ra Stua. Tempi totali dell´itinerario calcolati per il giro ad anello passando da Malga Ra Stua; se invece si scende da forcella Lerosa calcolare un tempo complessivo dell´itinerario di circa 4,30h.

Aggiornamento relativo alla cengia non più attrezzata segnalato da Giorgio Pozzoli in data 24/01/2023.


Revisione:
relazione rivista e corretta il 24/01/2023 dalla redazione di VieNormali.it
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