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Cime dello Scoltador - 2573 m

Via Normale Cime dello Scoltador
Immagine ripresa al Passo dello Scoltador


Regione: Lombardia Sondrio
Alpi e Gruppo: Prealpi - Prealpi Lombarde - Gruppo Alpi Orobie
Punto di partenza: San Salvatore (q. 1312 m)
Versante di salita: N
Dislivello di salita: 1330 m - Totale: 2660 m
Tempo di salita: 4,30 h - Totale: 8,00 h
Difficoltà: EE
Periodo consigliato: metà giugno – inizi di ottobre
Punti di appoggio: Rifugio Caprari (q. 2130 m)
Tipo di via: Via normale
Tipo di percorso: Sentiero e traccia solo in parte segnalati
Libro di vetta: no
Cartografia: KOMPASS N. 104 - Foppolo-Valle Seriana 1:50000
Autore: Piero Vardinelli
Data della salita: 12/09/2014
Data pubblicazione: 15/09/2014
N° di visualizzazioni: 5673


Introduzione:

L’itinerario proposto della cresta N è la via normale più facile per raggiungere la vetta delle Cime dello Scoltador. Il dislivello in salita non è eccessivo ma l’avvicinamento avviene dalla Valle del Livrio ed è abbastanza lungo. Fino al Passo dello Scoltador l’itinerario è segnalato da segnavia e cartelli, mentre lungo la cresta N, non c’è alcuna traccia o segnale, ma la salita è veramente semplice.
In merito alla consigliabile traversata di cresta da S a N delle Cime dello Scoltador, vedi l’altra relazione (difficoltà: F+ con tratti un pò esposti).


Accesso:

Dalla tangenziale di Sondrio si prende l’uscita per Albosaggia. Dopo aver oltrepassato il ponte sul Fiume Adda si svolta a sinistra e al successivo bivio a destra, seguendo sempre le indicazioni per San Salvatore. Raggiunto il centro del paese di Albosaggia, in prossimità di un torrente, si prende a destra, con una breve discesa e s´imbocca la via Torre. Si prosegue ora lungo la stradina, stretta, ma sempre asfaltata, che conduce a S. Antonio, Cantone e Nembro. Da quest’ultima località il manto stradale diventa cementato e con una ripida ascesa si arriva ad un incrocio. Proseguendo a destra in breve si raggiunge la bella chiesa di San Salvatore. Si parcheggia negli spiazzi, limitati, lungo la strada.


Descrizione della salita:

Dal parcheggio si prende la stradina, vietata al transito dei veicoli non autorizzati, che si stacca in discesa, a destra della chiesa. Alternando tratti in discesa ad altri pianeggianti, si oltrepassano le località La Teggia (q. 1266 m), La Crocetta (q. 1251 m) e Forno (q. 1315 m). Presso quest’ultima località si attraversa il ponte sul torrente e si risale la valle sulla sinistra orografica. Dopo poche centinaia di metri dalla località Forno, si arriva a un bivio. Si tralascia a destra la pista cementata che conduce a La Costa (q. 1425 m) e si prosegue lungo la piana valliva. Più avanti e in lontananza, si avvistano le stalle sparse della Casera La Piana (q. 1464 m). Dopo averle oltrepassate, si prosegue ancora lungo la pista che poi lascia il posto a un sentiero segnalato.
Il percorso diventa ora un poco più disagevole, su terreno alluvionale, poi il sentiero incomincia a salire e si addentra nel bosco. Nel prosieguo la traccia diventa più marcata, ma potrebbe essere invasa da felci, cespugli e erba alta. In questo tratto, se l’erba è bagnata, è meglio avere al seguito le ghette e impermeabilizzare gli scarponi. Ad ogni modo, il sentiero è sempre ben evidente e si sale a lungo, fino ad arrivare ai piedi di una bella cascata, ormai al termine dei boschi e dei fitti cespugli. Il sentiero continua ora sul lato opposto e bisogna attraversare il torrente sotto la cascata, con il solo rischio di bagnarsi i piedi se c’è molta acqua. Si prosegue poi ancora per un buon tratto in salita, fino a raggiungere il bivio con il sentiero della GVO.
Al bivio si svolta a sinistra, con percorso pianeggiante e in pochi minuti si arriva ai piedi della diga del Lago di Publino. Seguendo sempre i segnali, si sale sulla corona nel punto più a N della diga. Dalla corona si esce subito verso sinistra e poi ci si abbassa brevemente al Rifugio Caprari (q. 2130 m). Da qui si segue il sentiero che traversa in piano verso N, per una cinquantina di metri, fino a un bivio segnalato. Si prende ora a destra e in direzione W si risalgono i pendii erbosi con qualche roccia, fino a raggiungere il Passo dello Scoltador (q. 2454 m).
Da questo valico si segue l’ampia cresta N, appoggiando un poco a sinistra del filo e si arriva all’anticima N, più bassa di pochi metri rispetto alla vetta. Da ultimo, si scende brevemente a una selletta e poi si sale alla vetta, senza difficoltà.


Discesa:

Come per la salita.


Note:

Il Rifugio Caprari non è custodito


Revisione:
relazione rivista e corretta il 06/02/2026 dalla redazione di VieNormali.it
© VieNormali.it

Via Normale Cime dello Scoltador - In rosso la via normale, in giallo la traversata, dal Corno Stella

In rosso la via normale, in giallo la traversata, dal Corno Stella

Via Normale Cime dello Scoltador - Panorama di vetta, verso N
Panorama di vetta, verso N

Via Normale Cime dello Scoltador - In discesa dal Passo dello Scoltador
In discesa dal Passo dello Scoltador


 

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