Si trova tra il Monte Rosetta e il più rinomato Monte Rotondo, sulla cresta che separa la Val Lesina dalla Val Gerola. Presenta le stesse caratteristiche delle montagne di questa dorsale: esteso panorama e facilità di accesso dal versante orientale e per la cresta di collegamento. Nella prima parte la salita si svolge lungo la boschiva e stretta Val di Pai, molto più aperta nelle radure superiori, dove sono presenti numerose baite diroccate a testimonianza del completo abbandono di questa montagna. La seconda parte si svolge invece sui dossi erbosi dell’Alpe Svanolino e sulle praterie che si spingono fino al limite della cresta spartiacque. Quest’ultima è orientata a SW e non presenta particolari difficoltà se è in buone condizioni, ma riservata a escurionisti esperti.
A Morbegno si prende la strada della Val Gerola, si oltrepassa il paese di Pedesina e il successivo ponte sopra la forra del torrente della Val di Pai. Poco più avanti si svolta a destra e s´imbocca la stradina, molto stretta ma asfaltata, che sale con numerosi tornanti fino a Ravizze. Si parcheggia nello spiazzo di fianco all’ultimo tornante sinistrorso. La stradina continua per un centinaio di metri fino alle case, ma senza possibilità di parcheggio.
A destra del tornante dove si parcheggia c`è un cartello che riporta le indicazioni per Alpe Stavello e Bocchetta di Stavello (segnavia 130). S´imbocca questo sentiero che si addentra subito in un fitto bosco di conifere e poi sale con moderata pendenza sul versante destro orografico della Val di Pai, fino a raggiungere il torrente di questa valle. Tramite un ponticello in legno lo si attraversa e si prosegue sul versante opposto.
Il sentiero ben marcato e segnalato sale, ora ripido, sui dossi erbosi con radi alberi, passa vicino ad alcune baite diroccate e si approssima ad una bastionata rocciosa. Alla base della bastionata, dove c’è un bivio, si traversa a sinistra e poco più avanti ci accoglie un bel pianoro con una baita isolata, all’inizio del pascolo. Oltre questa baita le tracce segnalate si confondono nella vegetazione e si dirigono verso sinistra, in un largo avvallamento dove scorre un piccolo torrente, sotto la verticale della Bocchetta di Stavello.
All’inizio di questo avvallamento le tracce e i segnali scompaiono del tutto, ma il percorso è intuitivo, si sale senza percorso obbligato volgendo gradualmente verso destra e tralasciando a sinistra la bocchetta citata. Per aperto pascolo si superano i dossi erbosi dell’Alpe Svanolino, sempre in direzione WNW, poi si aggira indifferentemente a destra o sinistra un risalto di rocce e si arriva ai piedi del largo pendio erboso che adduce alla cresta SW.
Dopo aver risalito il pendio si segue la cresta inizialmente sul filo, poi si aggira a destra un risalto affilato seguendo una traccia, infine si ritorna sul filo fino in vetta.
Come per la salita.
Il versante SE del Monte Stavello è attraversato da un sentierino che conduce sulla cresta E, ma questa cresta non è semplice (nella prima immagine di dettaglio il sentierino è visibile sulla destra, sotto la cresta E).

