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Madonetto - 2152 m

Via Normale Madonetto
Il madonetto dall´ Alpe Borgna.


Regione: Estero Estero
Alpi e Gruppo: Alpi Occidentali - Alpi Lepontine - Gruppo Verzasca
Punto di partenza:
Versante di salita: S
Dislivello di salita: 950 m - Totale: 1900 m
Tempo di salita: 3,00 h - Totale: 5,30 h
Difficoltà: EE
Periodo consigliato: maggio - ottobre
Punti di appoggio: Nessuno, eventualmente Capanna Borgna (q. 1912 m)
Tipo di via: Via normale
Tipo di percorso: Traccia e roccette, passaggi su roccia
Libro di vetta: si
Cartografia: CNS 1313 Bellinzona
Autore: Oliviero Bellinzani
Data della salita: 16/06/2004
Data pubblicazione: 04/02/2010
N° di visualizzazioni: 4390


Introduzione:

Splendida, lunga scogliera rocciosa, il Madonetto corre dai Monti della Gana sino al Passo Ruscada, dividendo a W la testata della Valle della Porta, laterale della Verzasca che sale da Vogorno, dalla rigogliosa Valle dell´ Alpe di Ruscada ad E. Inizialmente erbosa, si fa via via più rocciosa nella parte alta, dove, sul lato occidentale, dirimpetto la Capanna Borgna, sono state aperte alcune vie di arrampicata. Cima composta da più elevazioni, di cui soltanto due quotate, la 2064 e la più alta, nonostante la bellezza è scarsamente frequentata, e riprova ne è il libro di vetta trovato dall´ autore, che pur essendo nuovo, recava la firma di un solo escursionista salito un anno esatto prima, probabilmente colui che ce lo aveva portato.


Accesso:

Da Milano autostrada dei laghi per Como-Chiasso. Superata la frontiera, proseguire sino a Bellinzona Sud, quindi per cantonale in direzione Locarno. Alla grande rotonda nei pressi dell´ aeroporto di Magadino tenere per Gordola, senza entrarvi, ma svoltando a destra alla successiva rotonda in direzione di Bellinzona. Dopo circa un chilometro, oltrepassato un ponte, seguire a sinistra per Monti Motti, e superato il solare alpeggio dei Monti di Ditto, quando la strada inizia a procedere a mezzacosta sempre in direzione dei Monti Motti, si incrocia sulla destra la deviazione per i Monti della Gana, cui si giunge dopo altri 4/5 chilometri superando a metà circa una sbarra solitamente aperta. Piccolo spiazzo di parcheggio prima delle baite.


Descrizione della salita:

Dal parcheggio, seguendo le indicazioni per la Capanna Borgna si attraversano le baite, piegando poi a destra ad aggirare un costone. Quindi, invertito il senso di marcia, con pendenze modeste si prosegue a mezzacosta lungo tutto il versante E della Cima di Sassello (1891) in direzione dell´ evidente Forcola (1709), affacciata sulla Valle della Porta, con magnifica vista su Madone (2395) e Pizzo di Vogorno (2442). Lasciata a sinistra la traccia per la Cima di Sassello, dalla Forcola si segue a destra il sentiero principale che, risalito un erboso pendio, inizia a traversare verso N le pendici occidentali del Madonetto, per poi abbassarsi ad evitarne i vari speroni rocciosi. A questo punto lo si abbandona, inerpicandosi sulla destra sino a portarsi in cresta. Quindi, per tracce di animali, se ne segue il filo inizialmente erboso, che via via si fa più roccioso, frastagliato e dalle pareti precipiti d´ ambo i lati. Superata la quota 2064 (ometto), si prosegue sino al punto più alto che dirupa sul Passo di Ruscada.


Discesa:

Come per la salita. Oppure, tornati alla selletta che precede la vetta, per scoscesi pendii di erba e sterpaglie ci si abbassa a sinistra (E) sull´ Alpe Ruscada, ritrovando il sentiero segnavia. A propria discrezione, è possibile risalire brevemente al Passo di Ruscada (2080, non nominato sulla CNS), dal quale poi scendere alla Capanna Borgna e tornare alla Forcola. Oppure discendere i vasti pianori intervallati da gradoni dell´ Alpe Ruscada, passando per le Corti di Cima e di Mezzo da dove, attraversato su bel ponte il torrente, con splendido mezzacosta a contornare le pendici meridionali del Madonetto si torna ai Monti della Gana.


Note:

Percorso selvaggio, si svolge per lo più lungo discontinue tracce di animali. Prestare attenzione nella discesa all´ Alpe Ruscada nel caso si decidesse di non tornare per il percorso di salita. Oltre la cima, la cresta precipita con un salto di una ventina di metri per poi divenire più facile ma pur sempre complessa, ed è percorribile in salita con scalata fino al IV grado. Nello scendere tenersi molto discosti da essa se non si vuole finire in un dedalo di paretine, canalini invasi da rododendri e scivolose cenge che richiedono notevole esperienza nel sapercisi districare.


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Via Normale Madonetto - Il tratto di cresta iniziale. Sullo sfondo il Tamaro (1967)

Il tratto di cresta iniziale. Sullo sfondo il Tamaro (1967)

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