Informativa Cookie: questo sito utilizza cookie tecnici propri necessari al suo funzionamento e cookie di profilazione di terze parti per visualizzare messaggi pubblicitari in linea con le preferenze manifestate dagli utenti nella navigazione in rete. Si invita a leggere la Cookie Policy in cui sono presenti le informazioni sui cookie utilizzati dal sito, su quali informazioni vengono raccolte e le istruzioni su come negare il consenso all'installazione di qualunque cookie. La prosecuzione della navigazione mediante accettazione dei cookie, chiusura di questo banner informativo, accesso ad altra area del sito, selezione di un elemento dello stesso sottostante questo banner (ad esempio di una immagine o di un link) o scorrimento della pagina verso il basso comporta l'automatica prestazione del consenso a utilizzare i cookie.

In conformità al provvedimento del Garante della Privacy del 8 maggio 2014, G.U. n. 126 del 3/6/2014, attuazione della Dir. UE sui cookie 2009/136/CE
OKLeggi la Cookie Policy

VieNormali.it

Le tue scalate online!

Pizzo di Vogorno - 2442 m

Via Normale Pizzo di Vogorno
Il Pizzo di Vogorno da W.


Regione: Estero Estero
Alpi e Gruppo: Alpi Occidentali - Alpi Lepontine - Gruppo Verzasca
Punto di partenza: Vogorno (q. 660 m.), Locarno
Versante di salita: SW-NNW
Dislivello di salita: 1800 m - Totale: 3600 m
Tempo di salita: 6,00 h - Totale: 10,30 h
Difficoltà: EE
Periodo consigliato: Maggio-Ottobre
Punti di appoggio: nessuno
Tipo di via: Via normale
Tipo di percorso: Sentiero e traccia segnata
Libro di vetta: si
Cartografia: CNS 1293 Osogna, 1313 Bellinzona
Autore: Oliviero Bellinzani
Data della salita: 26/06/1994
Data pubblicazione: 02/02/2010
N° di visualizzazioni: 10785


Introduzione:

Superba piramide simile ad un´ aquila nell´ atto di spiegare le ali, tale appare dal Gambarogno, il Pizzo di Vogorno abbraccia tutta la parte alta del Lago Maggiore, dominando a lungo la scena mentre se ne risale la sponda orientale, e soltando quando si è ormai nella piana di Magadino lascia che il Sassariente, fino a quel momento schiacciato contro i suoi possenti fianchi, prenda il suo posto occupando interamente l´ orizzonte. Vetta più alta del gruppo Vogorno-Cima dell´ Uomo, è raggiungibile da più parti con difficoltà più o meno simili, e solo lungo la cresta E che sale dalla Bocchetta Rognoi (2104), presenta un passaggio alpinistico nel superamento di un intaglio. Tuttavia gli avvicinamenti sono lunghi, i dislivelli elevati, a riprova che non si tratta di una montagna semplice, e una volta in vetta si può stare certi che ne è valsa la pena. L´ itinerario proposto è quello classico, utilizzato più frequentemente, anche se la costruzione della Capanna Borgna negli anni novanta ha via via dirottato su di sè parte degli escursionisti offrendo loro un buon punto di appoggio (v. nota) che, inoltre, può fungere da base per altre salite, quali Madone, Cima dell´ Uomo, Madonetto, Cima d´ Erbea W e Cima di Morisciolo, e, spostandosi poi verso la Albagno, anche Cima d´ Erbea E e Gaggio, oltre naturalmente a Sassariente e Cima di Sassello le cui normali, come il sentiero per la Borgna, partono dai Monti della Gana. (Vette tutte nel gruppo Vogorno-Cima dell´ Uomo, relazionate su vienormali, che ciascuno può comporre a proprio piacimento).


Accesso:

Da Milano autostrada dei laghi per Como-Chiasso. Superata la frontiera, proseguire sino a Bellinzona Sud, quindi per cantonale in direzione Locarno. Alla grande rotonda nei pressi dell´ aeroporto di Magadino tenere per Gordola, da dove si segue per la Val Verzasca. Dopo alcuni ripidi tornanti che permettono di superare la diga di Vogorno, tra le più alte d´ Europa e sulla quale si pratica il base-jamping, si raggiunge Vogorno. Entrati in paese si sale fino alle ultime case dove inizia il sentiero. Piccolo parcheggio.


Descrizione della salita:

Dal piccolo parcheggio, su sentierio segnalato, passando per Corte Nuovo (1257), con innumerevoli tornanti si sale all´ Alpe Bardughè (Bardughera, 1638), soleggiato ed incantevole terrazzo dalle baite disposte come tasti di pianoforte. Se ne attraversa i pascoli verso ENE raggiungendo la quota 1829, quindi, superato il canalone della Valle del Molino, si piega a sinistra (NE), risalendo una costa erbosa che porta sulla cresta spartiacque. La si segue sino alla quota 2282, dove la cresta diviene impraticabile, e con un diagonale a destra lungo il versante W, che in alcuni passaggi può richiedere l´ uso delle mani, si arriva sulla dorsale opposta lungo la quale per facile pietrame si sale alla vetta.


Discesa:

Come per la salita. Sono tuttavia possibili varie alternative. La prima consiste nel raggiungere la Bocchetta di Rognoi seguendo a ritroso l´ itinerario che arriva dalla Capanna Borgna (v. nota), e quindi piegare ad arco verso destra (W), scendendo all´ Alpe Locia (1779), da dove per ardito sentiero lungo la Valle della Porta, passando dalla quota 1612, Moscioi e Rienza (1355), si rientra a Vogorno poco sotto il parcheggio. Una seconda alternativa consiste nel seguire la cresta SSE, bell´ itinerario con tratti esposti (F), fino alla quota 2243, da dove tenendosi a destra per pendii erbosi e detritici si scende all´ Alpe Stavascio (1610), da cui a Rienza e Vogorno. Dalla quota 2243 con percorso più lungo ma meno ripido, piegando a SE e tenendosi alla destra del costone che precipita sulla Pianca, gli ampi pascoli sottostanti, si raggiunge l´ Alpe Locia (1779), e quindi Vogorno.


Note:

Per raggiungere la Capanna Borgna si segue la Normale di Madone e Cima dell´ Uomo. Dai Monti della Gana, raggiungibili da Gordola lungo la carrozzabile per i Monti Motti, si attraversano le baite, piegando poi a destra ad aggirare un costone. Quindi, invertito il senso di marcia, con pendenze modeste si prosegue a mezzacosta lungo tutto il versante E della Cima di Sassello (1891) in direzione dell´ evidente Forcola (1709), affacciata sulla Valle della Porta, laterale della Verzasca che sale da Vogorno, con magnifica vista su Madone (2395) e Pizzo di Vogorno (2442). Lasciata a sinistra la traccia per la Cima di Sassello, dalla Forcola si segue a destra il sentiero principale che dapprima risale un erboso pendio, poi si abbassa di un centinaio di metri ad evitare alcuni speroni rocciosi della lunga Costiera del Madonetto (2152, v. relazione) che separa la testata della Valle della Porta a W dalla Valle Ruscada o Cugnasco ad E. Con qualche saliscendi, la si fiancheggia interamente quindi, senza attraversare il torrente ma restandogli a destra, per un ultimo erto tratto di pietrame ed erba si raggiunge la Capanna Borgna, visibile già dalla Forcola (2 ore). Dalla capanna si prosegue verso W attraverso i pascoli dell´ alpe, puntando alla Bocchetta di Rognoi (2214), ampia ed evidente depressione fra Madone e Pizzo di Vogorno. Una volta nelle sue prossimità, anche senza raggiungerla, si costeggia a S (sinistra) la costiera rocciosa della cresta E, sino ad immettersi nel ripido evidente canale di sfasciumi malfermi che sbuca sulla cresta SSE a ciraca 250 metri dalla cima. Risalito il canale, si va alla vetta per un pendio di erba e pietrame.


© VieNormali.it

Via Normale Pizzo di Vogorno - Pizzo di Vogorno. A destra la cresta E, al centro la SSE che racchiude i pascoli di Pianca.

Pizzo di Vogorno. A destra la cresta E, al centro la SSE che racchiude i pascoli di Pianca.

www.vienormali.it - info@vienormali.it - Ultimo aggiornamento: 02/05/2024
Autore: Roberto Ciri - RC-WebSoft - P.IVA 03693250288
Privacy policy - Cookie policy