Il Monte Cimone (o Col Grande) è la propaggine meridionale del gruppo del Tre Pietre sulla cui cresta corre il confine meridionale del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi. La salita non è tecnicamente difficile, ma richiede un certo impegno fisico per la parte finale particolarmente ripida. L'escursione si abbina al sottostante Monte Palmar, completando così una facile gita ad anello di sicura soddisfazione. Dalla sua cima si gode uno splendido panorama sull'intera Val Belluna e un grandioso colpo d'occhio sulla profonda Val Scura con le selvagge pareti occidentali del Pizzocco.
Dal centro di Cesiomaggiore salire in direzione di S. Agapito anche seguendo le indicazioni del sentiero De Bastiani. In corrispondenza di un ponticello, girare a sinistra e proseguire per stretta e ripida salita che attraversa un piccolo borgo (loc. Valle) parcheggiando poco oltre su comodo spiazzo dedicato (q. 650 ca).
Si prosegue continuando a percorrere la ripida strada, oltrepassando l'indicazione che a sinistra conduce alla chiesetta di S. Agapito, giungendo dopo una mezz'ora ad uno spazio aperto con una casera nei pressi della quale si trova il segnavia del sent. De Bastiani. Questo sentiero conduce alla casera "Bosch dei Boi" e risale inizialmente i pascoli meridionali del monte Palmar fin sull'orlo di una gola segnata da ripido canale boscoso (loc. Pra Montagna, tabella per la Casera Bosch dei Boi). Tralasciando la traccia di sinistra che porta alla casera, si continua a salire ripido a destra, giungendo brevemente alla cresta boscosa del Palmar (q. 1500 circa). Da qui appare evidente e logico il percorso finale di salita; si punta alla cresta erbosa del Cimone imboccando sotto il naso una evidente traccia che scende nel bosco. La parte finale della salita inizia qui, seguendo questo sentierino, vincendo inizialmente qualche facile roccetta nel bosco e sbucando sulla cresta erbosa che diviene via via più ripida. In corrispondenza di un abete solitario, si abbandona la cresta e ci si porta all'interno dell'evidente canale erboso sulla sinistra. Lo si risale faticosamente, ripido ma non difficile, suggestivo e senza traccia evidente, su percorso logico segnalato da ometti. A metà canale si può scegliere se seguire gli ometti a destra oppure insistere su dritti fino alla sella che separa la cima dall'anticima dove è posizionata la croce. La vetta principale si raggiunge seguendo una debole traccia lungo la cresta. La vista dalla cima appaga della breve fatica ma faticosa salita.
Come per la salita fino alla cresta del Palmar. Da qui seguire la facile traccia immersa in un bosco di faggio e che in 10 minuti porta alla croce del Monte Palmar (q. 1484). Si prosegue ancora per almeno un'ora lungo l'evidente sentiero escursionistico che scende nel bosco fino ad uscire sulla strada forestale di salita che si segue verso destra, completando un percorso ad anello.
Per i ripidi pendii erbosi della parte finale, si consiglia di effettuare l'escursione con terreno asciutto. Anche l'esposizione SW e la relativa brevità di salita, suggeriscono il periodo autunnale per una piacevole escursione. I sentieri presenti nell'area non sono indicati nella mappa Tabacco anche se sono ben segnalati. Si consiglia pertanto l'utilizzo di una app digitale. Si sconsiglia l'utilizzo del ric. Casagrande come punto di appoggio perchè ridotto a discarica.

