-da Malga melin per comodo sentiero si raggiunge il passo Palombino dal quale bisogna intercettare per prati la marcata traccia sul ghiaione sovrastante che accompagna l’intera croda 15’. Raggiunta la traccia, si prosegue in leggera salita verso dx per ghiaie fino al raggiungimento di un piccolo pulpito con freccia sul sasso che determina il cambio di direzione, luogo facilmente individuabile in quanto il sentiero poi scende verso il basso. A questo punto risalire tutto il ripido ghiaione tra la Longerin N. e la prima torre a destra, mantenendo la sinistra fintantochè, 20/30m prima della forcella, sulla sinistra un ometto ed una freccia rossa indicano l’inizio della via attraverso una cengia. 30’ dal passo.
Si rimonta la cengia fino al suo pulpito (60 m, primo tratto esposto). Qui a destra, un bollo rosso indica di scavalcare una paretina (3m, II) portandoci su una rampa che va attraversata obliquamente (bolli), fino ad arrivare alla base della parete (corda) Si supera il canale friabile (4m II+) e alla roccia avvolta con le corde si piega a destra: attenzione portarsi sulla rampa più alta. La si rimonta tutta fino alla forcella (80m, ometto), mantenendosi a sinistra e sfruttando le piccole vene che permettono sufficienti appigli per mani e piedi. Alla forcella parte una cengia verso sinistra (E), mai difficile. Percorrerla fino a quando sulla sinistra appaiono due frecce rosse ed una scritta sbiadita “cima” che indicano l’ingresso ad un canale. A questo punto inseguire i bolli rossi, molti dei quali sbiaditi, che serpeggiano tra i canali fino a raggiungere la vetta (2571m, ore 1,20’ometto e libro di vetta).
Come per la salita.
Escursione con panorama a 360°. Da prestare attenzione alla qualità della roccia, piuttosto marcia.

