Da E e da W si presenta con una splendida cupola dai ripidissimi fianchi erbosi e salti di roccia. Si trova sulla catena che divide la Valle Leventina dalla Valle di Blenio ed è un noto belvedere molto frequentato. Di norma viene raggiunto da W, dal paese di Molare (q. 1488 m), oppure da E, dal villaggio di Gariva (q. 1645 m) con l’itinerario proposto qui di seguito che si svolge dal versante ESE e per la cresta SSW.
Dall’autostrada Lugano - S. Gottardo si esce a Biasca dove si prende la strada per la Valle di Blenio e il Passo del Lucomagno. Giunti al paese di Acquarossa, diverse strade agricole carrozzabili e asfaltate che partono dalle località Leontica, Prugiasco, Marolta e Largario, convergono a Tetto Nuovo (q. 1391 m) e da qui un’unica carrozzabile sale a Gariva (q. 1645 m, Gariva Nord), dove si parcheggia. Attualmente il pedaggio e il parcheggio sono gratuiti.
Da Gariva si seguono le indicazioni di un cartello segnaletico che riporta la località in cui ci si trova: Gariva Nord e la destinazione per: Capanna Piandios 40 min (ma ci si impiega di meno). Il sentiero inizialmente sale per prati, poi s’immette nella pista che sale da Gariva e in meno di mezz’ora si arriva alla Capanna (q. 1875 m).
Si prosegue lungo la pista che compie un traverso a sinistra e dopo circa 10 minuti dalla capanna si arriva in località Pian Stavion (q. 1920 m) dove c’è un cartello. Qui si tralasciano tutte le indicazioni e si risalgono, senza traccia, i pendii erbosi di Madèi in direzione NW, verso il Sasso Sprügh. Quest’ultimo può essere aggirato indifferentemente a destra o a sinistra, senza difficoltà.
Sopra questa formazione rocciosa si raggiunge un sentiero segnalato che, in piano e poi con un breve strappo, conduce alla Bocchetta di Sasso Bianco (q. 2404 m). Questo valico che si trova alla base della cresta SSW del Pizzo Molare è facilmente individuabile anche dalla Capanna Piandios, in quanto si trova a destra di un evidente spuntone roccioso di rocce calcaree bianche.
Dalla bocchetta si segue il sentiero segnalato che sale nell’erba della cresta SSW e senza difficoltà si arriva sulla vetta, sormontata da una croce in metallo.
Come per la salita.

