È una meta poco frequentata, lontana dai normali
itinerari che si svolgono nel Bacino dei Forni, ma
non per questo meno bella. Pochi metri sotto la vetta, sul versante W, sono presenti numerosi manufatti
risalenti alla Prima Guerra Mondiale.
Dettagli della salita nella fotoscalata.
Da S. Caterina Valfurva si segue la stradina tortuosa ma asfaltata che dopo circa 6 km conduce all’ampio parcheggio sottostante l´Albergo Ghiacciaio dei Forni, o Rifugio dei Forni.
Dal parcheggio si scende brevemente verso S e si attraversa il ponte (q. 2158 m) sul Torrente Frodolfo.
Poco dopo il ponte, a sinistra, inizia il
sentiero Glaciologico Basso, segnalato con cartelli, lo si segue in direzione E. Il sentiero
costeggia sempre la sinistra idrografica del
Torrente Frodolfo, passa in prossimità della
piccola diga e si addentra, in direzione SE, nel vallone che in precedenza era occupato dalla lingua del ghiacciaio.
Il sentiero ora non è sempre ben segnalato, ma è
comunque evidente. Lo si segue fino a quando,
di fronte al Rifugio Branca, attraversa il Torrente
Frodolfo su di un piccolo ponticello. Senza
attraversare il ponticello, si inizia a salire verso S, sui pendii morenici ed erbosi alla destra
(salendo) del Canalone dell´Isola. Si prosegue verso S fino a quando il canalone citato,
allargando il suo solco, ci permette di
raggiungere senza difficoltà la fronte dell´effluenza del Ghiacciaio dei Forni.
La fronte da risalire è abbastanza ripida ma facile. Si prosegue sul ghiacciaio, prestando attenzione ai crepacci, prima in direzione SW poi NW, aggirando completamente lo sperone roccioso SE della Cima
San Giacomo.
Al termine dell´aggiramento si arriva sotto il versante S della montagna. Si abbandona quindi il ghiacciaio e, verso destra (NNE), si sale senza percorso obbligato una delle costole
rocciose dello sperone SE.
Le rocce frantumate di questo versante sono facili e si punta all´evidente colletto nevoso posizionato alla base dell´ultimo tratto di cresta/sperone SE. Seguendo poi gli sfasciumi di questa cresta, si raggiunge la vetta senza difficoltà.
Come per la salita.
All´inizio, subito dopo il ponte sul Frodolfo, è possibile seguire anche il sentiero segnalato che sulla carta della Tabacco compare con il n. 43. Dovrebbe trattarsi del sentiero glaciologico alto, personalmente sono riuscito a rintracciarlo e a percorrerlo solo in discesa. La partenza di questo sentiero si trova esattamente qualche metro sopra l´inizio del sentiero glaciologico basso, nel mezzo del groviglio di sentierini che attualmente ci sono, a sinistra, dopo il ponte sul Frodolfo.

