Informativa Cookie: questo sito utilizza cookie tecnici propri necessari al suo funzionamento e cookie di profilazione di terze parti per visualizzare messaggi pubblicitari in linea con le preferenze manifestate dagli utenti nella navigazione in rete. Si invita a leggere la Cookie Policy in cui sono presenti le informazioni sui cookie utilizzati dal sito, su quali informazioni vengono raccolte e le istruzioni su come negare il consenso all'installazione di qualunque cookie. La prosecuzione della navigazione mediante accettazione dei cookie, chiusura di questo banner informativo, accesso ad altra area del sito, selezione di un elemento dello stesso sottostante questo banner (ad esempio di una immagine o di un link) o scorrimento della pagina verso il basso comporta l'automatica prestazione del consenso a utilizzare i cookie.

In conformità al provvedimento del Garante della Privacy del 8 maggio 2014, G.U. n. 126 del 3/6/2014, attuazione della Dir. UE sui cookie 2009/136/CE
OKNon accetto i cookie

VieNormali.it
Home | Mappa del sito | Gruppo VN | Shopping | Area Partner   VieNormali su Facebook   Google+ VieNormali   Canale You Tube VieNormali   RSS Feed VieNormali  

Accedi al sito   Registrati al sito   

   
Gruppi Montuosi
Legenda gruppi...

Cerca la cima:
 

Filtri di ricerca >>

Alpi Occidentali:
 
Alpi Centrali:
 
Alpi Orientali:
 
Prealpi:
 
Appennino:
 
Alpi Estere:
 
Quota:
 



Levanna Orientale - 3555 m


Relazione della salita - Cima n° 706


Via Normale Levanna Orientale
La vetta della Levanna Orientale dal Col di Sea
Regione: Piemonte (TorinoItaliane

Alpi e Gruppo: Alpi Occidentali - Alpi Graie - Gruppo Levanne

Provincia: Torino

Punto di partenza: Rif. Paolo Daviso (q. 2280 m)

Versante di salita: S

Dislivello di salita: 1275 m - Totale: 2550 m

Tempo di salita: 2,15 h - Totale: 5,45 h

Periodo consigliato: fine giugno - metà settembre

Punti di appoggio: Rif. Paolo Daviso (q. 2280 m)
Tipo di via: Via di roccia
Tipo di percorso: Via di roccia
Difficoltà:   EE - AR - IV+ - AD+ (scala difficoltà)
Attrezzatura:
Valutazione:
Libro di vetta: no
Autore: Marco Caparello Profilo di Marco Caparello - Altre salite dell'autore
Data della salita: 27/07/2003
Data pubblicazione: 08/06/2008
N° di visualizzazioni: 5068

Introduzione:

Questa vetta s'innalza a cavallo della Val Grande di Lanzo e la Valle di Locana proprio sopra il lago di Ceresole. E' geograficamente la più importante (ma anche la più bassa) delle tre cime denominate Levanna perchè punto di unione di tre creste. La salita descritta prevede l'effettuazione in due giornate con posto tappa intermedio al Rifugio Paolo Daviso. Il secondo giorno consiglio di partire al mattino abbastanza presto dal Rifugio in modo tale da evitare i frequenti mutamenti meteorologici caratteristici delle valli di Lanzo.


Accesso:

Salire al Rif. Paolo Daviso.


Descrizione della salita:

Dal Rifugio Paolo Daviso imboccare il sentiero diretto al Col di Sea: tale sentiero si sviluppa sui pendii dietro il rifugio ed è ben marcato e visibile. Ignorando il bivio contrassegnato con la vernice rossa per il Col Girard si prosegue in un percorso misto che arriva facilmente al Col di Sea (2.595 m; 35 min). Da qui il sentiero non è più molto evidente nè ben segnalato (presenza di alcuni ometti di pietre) ma intuitivo è il suo percorso che risale a piccoli tornanti la morena detritica posta in direzione NO. Risalita la morena si attraversa interamente un breve pianoro di pietraia per risalire il successivo pendio sempre in direzione NO tenendosi distanti dalle ripide pareti rocciose poste sulla sinistra. Tale pendio è in pratica già una lingua del ghiacciaio della Levanna oggi ricoperta dalle pietre e dai detriti, si nota infatti molto spesso il ghiaccio sotto di essi. Risalito tal pendio si arriva a quota 2.900 metri circa dove si estende il vero e proprio ghiacciaio. (2.900 m; 1h 30m).

Tale ghiacciaio al momento del nostro attraversamento si mostrava abbastanza crepacciato ma di facile attraversamento in quanto la zona di passaggio percorre un linea retta che evita le zone pericolose e lo taglia in direzione NO sin sotto una bella cresta rocciosa che scende curvando dalla parte superiore del ghiacciaio chiamato Glacio nevato superiore. Giunti nei pressi della cresta ha inizio la variante alla salita normale che si sviluppa su detriti e placconi granitici nell'ampio canalone a sinistra (presenza di pochi ometti segnavia). Il percorso variante che propongo io risale la cresta sino al ghiacciaio superiore in facile ma delicata arrampicata su solidissimi blocchi di granito.

Tolti i ramponi risalire in direzione NE il pendio di sfasciumi sino ad arrivare nei pressi di un piccolo e facile nevaio che dovrà essere attraversato perpendicolarmente. Imboccare da qui un canale appoggiato che, in facile arrampicata (II+/III) porta su un ampio terrazzino; qui vi è l'unico passaggio un po' impegnativo della salita che vede il superamento di una parete di circa quattro metri. Vi sono diversi modi possibili di attraversarlo ma la difficoltà minima di tutti i possibili passaggi è IV+. Vi è comunque la possibilità di proteggere bene il passaggio. Superata questa difficoltà si arriva su terreno abbastanza facile (II/III) non esposto in cui si può anche salire slegati in piena tranquillità. Si arriva quindi nei pressi di una targa metallica cementata su una roccia. Risalendo ancora si arriva nei pressi del glacio nevato superiore (3.200 m; 2h 30m).

Valutandone le condizioni si potrà decidere se risalirlo in diagonale in direzione NE sino ad arrivare sotto una sella a V o se passare al di sotto di esso, sul filo del dirupo e poi risalirlo sul fianco ad E su sfasciumi. Puntare su entrambi gli itinerari verso una stretta insellatura posta tra un'aguzza punta a sinistra e la cresta che conduce alla vetta della Levanna orientale a destra. Poco sotto questa insellatura si intravede una traccia di ripido sentiero su sfasciumi e pietre che passa sotto le ripide rocce della cresta puntando ad un'ulteriore insellatura decisamente più ampia. A questo punto si è a un passo dalla meta, percorrendo verso sinistra la facile e piatta linea di cresta si giunge alla croce della falsa vetta (3.499 m; 3h 15m). La vera vetta a quota 3.555 m invece rimane sulla destra dell'ultima insellatura raggiunta e la si può raggiungere seguendo la linea di cresta in arrampicata.


Discesa:

La discesa avviene sull'itinerario di salita facendo particolare attenzione, in caso di nebbia pomeridiana (molto frequente), all'attraversamento del primo ghiacciaio, ma soprattutto alla facilissima possibilità di smarrire il sentiero sotto al col di Fea trovandosi a vagare in ripidi pendii erbosi posti tra salti rocciosi. Utile allo scopo sarebbe rilevare preventivamente con la bussola alcuni punti significativi durante la salita (2h 30m in condizioni ideali).


Note:

La salita può essere considerata alpinistica da tutti i versanti e, in base alla via di salita si può avere a che fare con roccia, neve e ghiaccio o entrambi. I principali itinerari di salita sono tre: uno dalla valle di Locana attraverso il Colle Perduto; due dalla val Grande di Lanzo di cui una via è considerata normale e una alpinistica sulla cresta E. Tale relazione tratterà di una variante alla via normale dalla val Grande.


© VieNormali.it

Via Normale Levanna Orientale - Il Glacio nevato superiore e la cresta di vetta Via Normale Levanna Orientale - Sulla cima Via Normale Levanna Orientale - Breve passaggio esposto sulle placconate sopra i gradoni granitici
Il Glacio nevato superiore e la cresta di vetta Sulla cima Breve passaggio esposto sulle placconate sopra i gradoni granitici

N° voti: 0

Dai il tuo voto a questa relazione:

1 stella  2 stelle  3 stelle
                                    
4 stelle  5 stelle
                                
Bandierina
2 scalatori sono stati su questa cima

E tu l'hai salita?
  

Segnala la cima Segnala questa cima ad un amico...

Mappa su Google:




Libri suggeriti sulle Alpi Occidentali:


A piedi in Alta Val Chisone  A piedi in Alta Valle Susa  Cento salite in Alta Val Susa e Val Sangone  Montagne di Valsusa  Sentieri in Ossola e Valsesia  Trekking sulle Alpi di Torino  A piedi in Piemonte - Vol. 1  A piedi in Piemonte - Vol. 2
Alta Valsesia  Val Bognanco  Val Divedro  Val Formazza  Val Formazza  Valle Antrona  Valle Anzasca Est  Valle Anzasca Ovest
Valsesia Nord Est  Valsesia Nord Ovest  Valsesia Sud Est  Valsesia Sud Ovest  Alpe Devero  Monte Rosa  Val Formazza  Valsesia 
Ultime 10 scalate Ultime 20 scalate...
Elenco scalate Elenco delle scalate...

Guide escursionistiche Guide escursionistiche consigliate:
           >> Passaggio a Nord-Ovest - Maurizio Oviglia, Fiorenzo Michelin
           >> Rock Paradise - Maurizio Oviglia


  


Condividi su:  Share    




OFFERTE ATTREZZATURA E ACCESSORI OUTDOOR

Libri di montagna

Newsletter

Per ricevere la newsletter periodica del sito inserisci qui il tuo indirizzo e-mail:



Precedenti newsletter >>
Primo Piano

Solo granito - Vol. 1

Solo granito - Vol. 1

Solo granito - Vol. 2

Solo granito - Vol. 2

Monte Baldo Rock

Monte Baldo Rock

Arrampicare - Dolomiti Nord Occidentali

Arrampicare - Dolomiti Nord Occidentali

Arrampicare - Dolomiti Sud-Occidentali

Arrampicare - Dolomiti Sud-Occidentali

Wild Dolomiti

Wild Dolomiti

Ferrate dell'Alto Garda

Ferrate dell'Alto Garda

Prealpi Lombarde Centrali

Prealpi Lombarde Centrali

Il grande libro dei 4000

Il grande libro dei 4000

IV grado Dolomiti Occidentali - Vol. 1

IV grado Dolomiti Occidentali - Vol. 1

IV grado Dolomiti Occidentali - Vol. 2

IV grado Dolomiti Occidentali - Vol. 2

Alta Valsesia

Alta Valsesia

Dolomiti

Dolomiti

Parco d'Abruzzo

Parco d'Abruzzo

Il Terminillo e i Monti Reatini

Il Terminillo e i Monti Reatini

I 2000 dell Appennino

I 2000 dell Appennino


VieNormali consiglia

Dolomiti.it - Portale sulle Dolomiti

Libri di montagna Idea Montagna Editoria e Alpinismo

Libri di montagna Versante Sud

Libri di montagna Iter Edizioni



Save the Children Italia Onlus Climb for life T-shirt Climbers against cancer