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Placche dei Ghiaccioni (Via del Chiodo Fisso) - 1800 m


Relazione della salita - Cima n° 547


Via Normale Placche dei Ghiaccioni (Via del Chiodo Fisso)
Sviluppo della "Via del chiodo fisso"

Regione: Italiane Emilia Romagna (Reggio Emilia)
Alpi e Gruppo: Appennini - Appennino Settentrionale - Gruppo Appennino Reggiano
Provincia: Reggio Emilia
Punto di partenza: Chiesa di Succiso Nuovo - Altre cime della
Versante di salita: NE
Dislivello di salita: 250 m - Totale: 800 m
Tempo di salita: 3,00 h - Totale: 7,00 h
Difficoltà:   EEA - AR - IV+ - AD+ (scala difficoltà)
Periodo consigliato: primavera
Punti di appoggio: nessuno
Tipo di via: Via normale
Tipo di percorso: Via di roccia
Attrezzatura:
Valutazione:
Libro di vetta: no
Autore: Foto non presente Luca Pezzi - Altre salite dell'autore
Data della salita: 12/08/2007
Data pubblicazione: 29/01/2010
N° di visualizzazioni: 2601

Introduzione:

La sinistra idrografica della Valle della Liocca è caratterizzata da interessanti placconate di arenaria che scendono, orientate ad Est, dal Monte Buffanaro e dai Groppi di Camporaghena. Già individuabili risalendo in auto la Valle dei Cavalieri, si fanno più evidenti dall´amena radura dei Ghiaccioni. La via sale la struttura rocciosa posta nelle vicinanze del sentiero che da Succiso Nuovo sale al Passo di Pietra tagliata, poco dopo aver superato i Ghiaccioni (ore 1,40 da Succiso).


Accesso:

Attacco: dalla chiesa di Succiso Nuovo seguire il sentiero n. 653, poi il 653a fino ai Ghiaccioni (ore 1,30). Proseguire verso il passo di Pietra Tagliata e raggiungere poco sopra un´altra bella radura dalla quale la salita è tutta visibile e contraddistinta da tre fasce rocciose. La prima è aggirabile facilmente a sinistra, ma la via la supera attaccando nel punto più altro della pietraia (segno nella roccia).


Descrizione della salita:

1° tiro - Salire facilmente le rocce appoggiate fino ad un chiodo a pressione, visibile a ca. 25 m, e andare a sostare sugli alberelli al termine della prima fascia rocciosa. 50 m + 10 di prato, III.
Salire corda in mano per il pendio erboso ca. 50 m fino all´attacco della bella placca della seconda fascia rocciosa. Un chiodo a pressione indica il punto d´inizio del tiro.

2° tiro - Salire verticalmente fino alla sosta . 35 m, III e IV, un chiodo normale ed uno spit.

3° tiro – Salire la bella placca fino alla sosta. 35 m, III e IV, uno spit.

4° tiro – Traversare ca. 20 m a destra per roccia ed erba fino alla sosta su due chiodi a pressione. I (conviene procedere con le scarpe da rientro).

5° tiro – Verticalmente ad un primo chiodo normale, poi ad uno spit. Traversare a sinistra qualche metro e salire verticalmente alla sosta. 30 m, IV e IV+, due chiodi normali ed uno spit. Da questo punto è possibile uscire dalla via puntando ad una evidente forcelletta con alberello e calandosi poi per qualche metro nel canalone di discesa. 50 m, II.

6° tiro – Con andamento a sinistra, salire per belle placche con qualche lastra instabile. Sosta meno comoda delle altre su uno spit. 50 m, III e IV, uno spit e un chiodo normale.

7° tiro - Ancora verticalmente fino alla cresta sommitale. Sosta su spuntone, 40 m III e IV, uno spit.

8° tiro – Facilmente, ma con prudenza, seguire la cresta rocciosa ed erbosa fino al prato sommitale. 50 m, I e II (conviene procedere con le scarpe da rientro).


Discesa:

Discesa: è possibile evitare l´ultimo tratto infido calandosi dalla sosta per una quindicina di metri nell´evidente canalone di erba e sassi che riporta all´attacco (ca. 30 minuti). Ritorno a Succiso Nuovo per lo stesso sentiero di salita.


Note:

Sviluppo totale dell´arrampicata: ca. 310 m
1° salita - Gino Montipò - Luca Pezzi il 12 agosto 2007
Roccia abbastanza buona, un paio di tratti erbosi per raccordare i vari tiri non disturbano più di tanto l´ascensione. Arrampicata tecnicamente facile e con qualche via di fuga, ma le scarse protezioni intermedie, l´avvicinamento, la lunghezza inusuale per l´Appennino, il rientro e l´isolamento la rendono una salita "alpinistica" di soddisfazione, soprattutto per chi è alle "prime armi". Le soste sono chiodate a spit. La roccia non si presta all´uso di dadi o friends, scarse possibilità di utilizzo anche dei chiodi normali.


Revisione:
relazione rivista e corretta il 25/10/2012 dalla redazione di VieNormali.it
© VieNormali.it

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