Informativa Cookie: questo sito utilizza cookie tecnici propri necessari al suo funzionamento e cookie di profilazione di terze parti per visualizzare messaggi pubblicitari in linea con le preferenze manifestate dagli utenti nella navigazione in rete. Si invita a leggere la Cookie Policy in cui sono presenti le informazioni sui cookie utilizzati dal sito, su quali informazioni vengono raccolte e le istruzioni su come negare il consenso all'installazione di qualunque cookie. La prosecuzione della navigazione mediante accettazione dei cookie, chiusura di questo banner informativo, accesso ad altra area del sito, selezione di un elemento dello stesso sottostante questo banner (ad esempio di una immagine o di un link) o scorrimento della pagina verso il basso comporta l'automatica prestazione del consenso a utilizzare i cookie.

In conformità al provvedimento del Garante della Privacy del 8 maggio 2014, G.U. n. 126 del 3/6/2014, attuazione della Dir. UE sui cookie 2009/136/CE
OKNon accetto i cookie

VieNormali.it
Home | Mappa del sito | Gruppo VN | Shopping | Area Partner   VieNormali su Facebook   Google+ VieNormali   Canale You Tube VieNormali   RSS Feed VieNormali  

Accedi al sito   Registrati al sito   

   
Gruppi Montuosi
Legenda gruppi...

Cerca la cima:
 

Filtri di ricerca >>

Alpi Occidentali:
 
Alpi Centrali:
 
Alpi Orientali:
 
Prealpi:
 
Appennino:
 
Alpi Estere:
 
Quota:
 



Pan di Zucchero - 3507 m


Relazione della salita - Cima n° 337


Via Normale Pan di Zucchero
Percorso di salita visto da C. del Prete
Regione: Trentino Alto Adige (BolzanoItaliane

Alpi e Gruppo: Alpi Occidentali - Alpi Retiche - Gruppo Pan di Zucchero

Provincia: Bolzano

Punto di partenza: Parcheggio ponte presso Hochfirst, lungo la strada per il P.so Rombo (q. 1780 m) - Val Passiria

Versante di salita: SW-SE

Dislivello di salita: 1860 m - Totale: 3960 m

Tempo di salita: 8,00 h - Totale: 13,30 h

Periodo consigliato: luglio - settembre

Valle: Val Passiria - Altre cime della Val Passiria
Punti di appoggio: Rif. Cima Libera (q. 3142 m)
Tipo di via: Via normale
Tipo di percorso: Traccia e roccette, passaggi su roccia
Difficoltà:   EEA - AR - II - PD+ (scala difficoltà)
Attrezzatura:
Valutazione:
Libro di vetta: si
Cartografia: TABACCO N. 038 - Vipiteno Alpi Breonie 1:25000
Autore: Federico Pandolfo Profilo di Federico Pandolfo - Altre salite dell'autore
Data della salita: 23/07/2006
Data pubblicazione: 25/07/2006
N° di visualizzazioni: 15867
N° voti: 1 - Voto medio: Voto 1 stelle

Dai il tuo voto a questa relazione:

1 stella  2 stelle  3 stelle
                                    
4 stelle  5 stelle
                                
Bandierina
11 scalatori sono stati su questa cima

E tu l'hai salita?
  

Segnala la cima Segnala questa cima ad un amico...

Introduzione:

Il Pan di Zucchero (Zuckerhutl) costituisce la cima più alta delle Alpi Passirie, poco oltre il confine fra Italia e Austria. La cima vista da S è un ripido cono roccioso risalito da quella che un tempo era un'affilata cresta di neve e che ormai presenta questo aspetto solo ad inizio stagione, mentre già da metà luglio presenta ghiaccio scoperto e crepacci. Salita classica e fisicamente impegnativa per la lunghezza e la risalita della cresta rocciosa della Cima del Prete. Necessaria esperienza nell'attraversamento di ghiacciai crepacciati.


Accesso:

Dal parcheggio presso il ponte seguire la strada sterrata con segnavia n. 30 verso la Malga Tumulo (Timmls Alm, 30 min), attraversare il torrente su un ponte di legno e seguire il sentiero ben segnato che sale più ripidamente per un primo risalto. Ad un bivio con cartello proseguire a sinistra, in direzione del Lago Nero (Schwarzsee), alternando tratti più ripidi ad altri più pianeggianti. Raggiunta una piccola casera chiusa proseguire dritti per un altro risalto sopra il quale si trova il bel Lago Nero, il sentiero lo costeggia lungo la sponda sinistra e risale ad un bel pianoro acquitrinoso con abbondanti fioriture di piumini. Si attraversa una piatta distesa di sassi che dà accesso ad una morena ripida e faticosa, ma con sentiero ben tracciato ed abbondantemente segnato. Giunti ad un pianoro con numerosi segnavia (3 h) seguire quelli di destra risalendo il resto della morena, in direzione della ben visibile Forcella di Croda Nera. Con un ultimo strappo di salita per neve o ghiaccio si sale alla forcella (3059 m, 3,30 h dal p.p.). Da qui inizia il vasto ghiacciaio di Malavalle, scendere brevemente verso sinistra traversandolo con una lunga linea inizialmente in piano sul lato sinistro, passando in vista della seraccata che scende a sinistra dalla Croda Nera di Malavalle, e seguendo la traccia e delle paline segnaletiche arancioni si percorre tutto il ghiacciaio, facendo attenzione a stretti crepacci disposti inizialmente lungo il senso di marcia, fino a risalire un pendio che porta alla parte superiore del ghiacciaio. Si incontrano alcuni profondi crepacci larghi circa 1 m che si superano perpendicolarmente su ponti di neve e si continua con un arco verso sinistra che segue dei lunghi crepacci ad arco lungo il bordo. Seguendo le paline segnaletiche e la traccia si aggira un'altra zona crepacciata e si scende per un pendio ghiacciato (30°) con molti crepacci sulla destra che porta sotto al Rif. Cima Libera, al confine fra ghiacciaio e pendio roccioso. Si risale per il pendio per ripida traccia ed in breve si giunge al rifugio (5,15 h).


Descrizione della salita:

Dal rifugio seguire subito a destra le traccia ben segnata da ometti e segnavia che attraversa gli sfasciumi rocciosi dello sperone sotto cui è costruito il rifugio stesso e che conduce ad una cresta rocciosa in saliscendi che porta verso la cresta SE della C. del Prete. Il percorso non presenta difficoltà essendo su un sentierino ben tracciato e segnato su cresta alquanto larga, sebbene con alcuni tratti più ripidi e con qualche roccia da scavalcare. (Eventualmente, se non si passa per il rifugio, raggiunto il bordo del ghiacciaio laddove si scenderebbe per poi risalire al rifugio, risalire verso sinistra tutto il dosso nevoso fino a raggiungere il pendio di rocce che scendono dalla cresta, risalirlo per evidente traccia e raggiungere la cresta.) Dopo il primo tratto di scarsa pendenza la cresta diviene un po' più ripida e con qualche passo di I grado fra le rocce, fino ad un ometto di pietre dove la roccia diviene più chiara. Da questo punto la cresta rocciosa si fa più ripida e seguendo il segnavia rosso ora più sbiadito, ma sempre presente, si superano vari roccioni (I), fino ad un punto in cui la salita è sbarrata al centro da una paretina. Qui non deviare a sinistra dove sembra più accessibile l'aggiramento della parete, ma risalire a destra della stessa (segni rossi molto sbiaditi) per un ripido diedro-canale con un grosso spuntone al centro (10m, II, esposto in discesa) oltre il quale si prosegue per roccioni (I) e il percorso torna evidente. Si raggiunge così una ripida placca inclinata a sinistra della cresta, attrezzata con cavo metallico (20 m) e pioli di ferro, con varie fessure e buchi utili come appoggi. Al termine della placca risale per un'altra placca molto fessurata e più appoggiata ed agevole e per breve traccia si guadagna il pianoro sommitale con la croce di vetta della Cima del Prete (q. 3453 m, 1,30 h dal rifugio). Dalla cima scendere brevemente sul versante opposto alla sottostante sella innevata o ghiacciata e proseguire dritti per il pendio di pietrame seguendo gli ometti e la traccia, scendendo per 120 m di dislivello fino alla sottostante sella Pfaffel Sattel sul ghiacciaio (q. 3332 m). Risalire il ghiacciaio verso sinistra in direzione della cresta di neve e ghiaccio (piccoli crepacci) e seguire la cresta rimanendo sul lato sinistro e facendo attenzione ad alcuni crepacci. Ad inizio stagione la cresta si presenta ripida ed affilata nella parte alta, mentre già da metà luglio è più appiattita e con tratti di ghiaccio scoperti. Nella parte alta la cresta diviene un pendio di neve ripida e con ghiaccio in prossimità delle rocce (40°). In assenza di neve raggiungere le rocce sulla sinistra dove sono visibili dei segnavia rossi e seguire la traccia che porta ad uno strano cavetto metallico con dei piombi che attrezza, in modo non molto affidabile, una traversata ad arco sul versante W per facile traccia e qualche sfasciume. Si aggirano così le rocce sommitali e, terminato il cavo, per facile traccia si raggiunge l'originale croce di vetta. Ad inizio stagione la cresta di neve, seppur molto ripida, raggiunge la cima e si può salire direttamente fino ad essa (1,15 h dalla Cima del Prete).


Discesa:

Come per la salita; se non si desidera tornare al rifugio, prima di iniziare il tratto più pianeggiante della cresta si può scendere verso destra per evidente traccia che raggiunge poco sotto il ghiacciaio su un dosso nevoso, e seguendone la larga cresta si raggiunge la traccia di discesa attraverso il ghiacciaio, in prossimità dell'ultima palina segnaletica prima del rifugio.


Note:

Salita che richiede un lungo accesso da valle e una traversata del ghiacciaio di Malavalle discretamente lunga per arrivare al rifugio o all'attacco della salita. Il percorso lungo la cresta rocciosa della Cima del Prete presenta tratti ripidi e passaggi di I e II grado che richiedono attenzione in discesa, risultando un po' esposti. L'attraversamento del ghiacciaio di Malavalle è piuttosto lungo e richiede la progressione in cordata, seguire le paline di segnalazione, data la presenza di numerosi crepacci e oggettivi problemi di orientamento in caso di nuvole basse e traccia non evidente, soprattutto nei tratti di ghiaccio scoperto. Per arrivare al rifugio considerare come tempo necessario 5-6 h e per la discesa tenere presente la risalita di 120 m alla Cima del Prete, l'attraversamento del ghiacciaio di Malavalle e la lunga discesa a valle.


© VieNormali.it

Via Normale Pan di Zucchero - La cresta di salita Via Normale Pan di Zucchero - Lungo la cresta di neve Via Normale Pan di Zucchero - Croce di vetta
La cresta di salita Lungo la cresta di neve Croce di vetta

Mappa su Google:





Libri suggeriti sulle Alpi Occidentali:


Panoramica Guarda la panoramica dalla cima:
Scalata fotografica Guarda la fotoscalata di Pan di Zucchero
Ultime 10 scalate Ultime 20 scalate...
Elenco scalate Elenco delle scalate...

Guide escursionistiche Guide escursionistiche consigliate:
           >> Arrampicare sportive e moderne in Valtellina, Valchiavenna, Engadina - Guido Lisignoli, Eraldo Meraldi, Andrea Pavan
           >> Solo granito - Mario Sertori e Guido Lisignoli


  


Condividi su:  Share    




OFFERTE ATTREZZATURA E ACCESSORI OUTDOOR

Libri di montagna

Newsletter

Per ricevere la newsletter periodica del sito inserisci qui il tuo indirizzo e-mail:



Precedenti newsletter >>
Proposta per Guide Alpine e Accompagnatori di Media Montagna
Patagonia con Kailas

Primo Piano

Solo granito - Vol. 1

Solo granito - Vol. 1

Solo granito - Vol. 2

Solo granito - Vol. 2

Monte Baldo Rock

Monte Baldo Rock

Arrampicare - Dolomiti Nord Occidentali

Arrampicare - Dolomiti Nord Occidentali

Arrampicare - Dolomiti Sud-Occidentali

Arrampicare - Dolomiti Sud-Occidentali

Wild Dolomiti

Wild Dolomiti

Ferrate dell'Alto Garda

Ferrate dell'Alto Garda

Prealpi Lombarde Centrali

Prealpi Lombarde Centrali

Il grande libro dei 4000

Il grande libro dei 4000

IV grado Dolomiti Occidentali - Vol. 1

IV grado Dolomiti Occidentali - Vol. 1

IV grado Dolomiti Occidentali - Vol. 2

IV grado Dolomiti Occidentali - Vol. 2

Alta Valsesia

Alta Valsesia

Dolomiti

Dolomiti

Parco d'Abruzzo

Parco d'Abruzzo

Il Terminillo e i Monti Reatini

Il Terminillo e i Monti Reatini

I 2000 dell Appennino

I 2000 dell Appennino


VieNormali consiglia

APP Idea Montagna:
Download Apple Store
Download Google Play Store
Scarica singoli itinerari di montagna
o libri interi sul tuo cellulare o tablet!

Libri di montagna Idea Montagna Editoria e Alpinismo

Libri di montagna Versante Sud

Libri di montagna Iter Edizioni

Libri di montagna ViviDolomiti

Carte escursionistiche e libri Geo4Map

Dolomiti.it - Portale sulle Dolomiti



Save the Children Italia Onlus Climb for life T-shirt Climbers against cancer