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Pizzolungo (o Pizzo Lungo) - 2222 m


Relazione della salita - Cima n° 2647


Via Normale Pizzolungo (o Pizzo Lungo)
Immagine ripresa dalla Cima Campello
Regione: Lombardia (SondrioItaliane

Alpi e Gruppo: Prealpi - Prealpi Lombarde - Gruppo Alpi Orobie

Provincia: Sondrio

Punto di partenza: Le Teccie (q. 1255 m)

Versante di salita: SE

Dislivello di salita: 1050 m - Totale: 2100 m

Tempo di salita: 3,45 h - Totale: 6,30 h

Periodo consigliato: giugno - ottobre

Punti di appoggio: Nessuno
Tipo di via: Via normale
Tipo di percorso: Sentiero e traccia solo in parte segnalati
Difficoltà:   EE (scala difficoltà)
Attrezzatura:
Valutazione:
Libro di vetta: no
Cartografia: KOMPASS N. 105 - Lecco Valle Brembana 1:50000
Autore: Piero Vardinelli Profilo di Piero Vardinelli - Altre salite dell'autore
Data della salita: 28/10/2014
Data pubblicazione: 07/12/2014
N° di visualizzazioni: 1148

Introduzione:

È l’ultima elevazione della dorsale che si stacca verso N dal Monte Toro e che separa la Val Cervia dalla Valmadre, a superare i 2000 metri di altezza e ad avere una certa importanza. Si presenta a forma di cono quasi perfetto con le pendici boscose, tranne che sul cocuzzolo sommitale. La posizione che occupa, decentrata verso N e a ridosso della Valtellina, lo rende un ottimo punto panoramico sulle valli circostanti e sul versante retico.
Dalla Valmadre la cresta SE, dove si svolge la via normale proposta, può essere raggiunta in più punti. Ma il percorso più interessante si svolge dal Passo di Vendullungo, concatenando in questo modo l’ascesa del Pizzolungo a quella della Cima Campello che la precede. L‘intero percorso di cresta è facile (EE), in prevalenza erboso con brevi tratti rocciosi aggirabili o superabili lungo il filo, sebbene in alcuni punti sia reso un poco disagevole dalla presenza di alberi e cespugli.
La variante B) di discesa, che può essere ovviamente utilizzata anche per la salita, permette di evitare la traversata della Cima Campello, ma è meno piacevole. Eventualmente la si può utilizzare per una più rapida discesa.


Accesso:

A San Pietro Berbenno si abbandona la S.S. 38 e si seguono le indicazioni per Fusine. Raggiunta questa località in prossimità di un’ampia curva verso sinistra, si tralasciano le strade che si staccano sulla destra e si prosegue sulla strada rettilinea, fino ad un incrocio. Qui si svolta a destra e dopo una cinquantina di metri, si prende a sinistra la via Masoni. La strada incomincia a salire stretta e con numerosi tornanti. Si oltrepassano alcuni nuclei abitativi e si arriva alla chiesa di Valmadre (q. 1164 m). Poco prima della chiesa c’è un trivio, si prende a sinistra e si sale fino alla località Le Teccie (o le Tegge). La stradina che ora attraversa, verso destra, il torrente sopra un ponte-briglia, è vietata al transito dei veicoli non autorizzati. Si parcheggia negli spiazzi che precedono il ponte, dove c’è anche una bacheca e una presa dell’acqua.
Fino alla località Dosso di Sopra (q. 1102 m) il fondo stradale è in parte asfaltato e in parte cementato. Oltre questa località diventa sterrato, ma è comunque percorribile anche da un normale veicolo. L’intero percorso su questa stradina richiede comunque massima prudenza.


Descrizione della salita:

Dal parcheggio, senza attraversare il ponte briglia, si retrocede sulla stradina dalla quale si è arrivati per una quarantina di metri. Esattamente dieci metri prima che il manto stradale diventi cementato, si imbocca a destra (scendendo) un sentiero poco evidente e inizialmente non segnalato. Non è comunque difficile individuarlo, dato che è l’unico presente. Esso si addentra subito nel bosco, prima con un lieve traverso a sinistra, di 6/7 metri, poi con una svolta a destra. Poco sopra appaiono i primi e rari segnavia e si passa dall’area di sosta Le Moie. Il sentiero, ora sempre ben marcato, prosegue nel bosco con alcune svolte e lunghi traversi a destra (SE), entrando nella Val Vitalengo.
Il tracciato diventa ora più ripido, si passa in prossimità di un elettrodotto e più avanti si arriva alla Baita del Cost (q. 1620 m). Si prosegue a destra di questa baita e si riprende a salire nel bosco ancora con numerosi tornanti e traversi a destra, fino a raggiungere una baita isolata. Essa si trova al margine inferiore di una radura con numerosi muretti in pietre e a destra di una valletta. Il sentiero, qui poco evidente, prosegue in verticale lungo i prati e poi verso destra. Poco sopra si raggiunge la bellissima radura dove si trova la Casera Vitalengo (q. 1927 m) e qui terminano i segnavia.
Sull’angolo della stalla a sinistra, c’è un cartello indicatore, poco stabile, non essendo ben fissato al suolo. Da questa stalla (vedi 1a immagine di dettaglio della relazione: Cima Campello) bisogna raggiungere, lungo la verticale dei prati e in direzione E, una prima baita che si trova al limite superiore della radura. A sinistra di questa baita si rintraccia un sentierino che sale in obliquo verso sinistra, attraversando un rado boschetto di larici. All’uscita del bosco la traccia, poco evidente, prosegue verso sinistra, aggira un dosso erboso e conduce ad una seconda baita (vedi 1a immagine di dettaglio).
Si sale ora un poco sulla destra, nel largo avvallamento soprastante alla cui sommità si trova il Passo di Vendullungo. Cinquanta metri sopra quest’ultima baita, c’è un cartello indicatore. Esso indica la direzione, peraltro evidente, per raggiungere in h 0,30 il valico, ma prima è consigliabile svoltare a destra e far visita ad un antico forno del ferro, distante 10 munti di cammino (riguardo la storia del forno del ferro, vedi introduzione della relazione Cima Vitalengo – Versante NW). Dal forno si ritorna al cartello indicatore e si sale al Passo di Vendullungo (q. 2108 m).
Da questo valico si volge a sinistra e si rimonta la cresta SSE della Cima Campello. Si aggirano a destra i primi risalti rocciosi e poi si segue la facile cresta erbosa che si snoda tra due file di boschi. Nel prosieguo si superano o si aggirano alcune rocce, senza difficoltà e si scavalca una modesta sommità. Quindi si sale in vetta alla Cima Campello (q. 2242 m).
Seguendo ora il largo crinale erboso rivolto verso N, ci si abbassa alla Sella di (q. 2197 m). Si prosegue poi lungo l’altalenante cresta SE del Pizzolungo. In un passaggio situato poco sotto il cocuzzolo sommitale, la cresta diventa un poco stretta e disagevole per la presenza di alberi e cespugli, comunque rimane facile fino in cima (dalla Cima Campello al Pizzolungo prevedere circa 50 minuti).


Discesa:

Abbiamo due possibilità.

A) Come per la salita.

B) Dalla Baita Campello Alto
È la soluzione più sbrigativa, ma a conti fatti permette di risparmiare non più di 20/30 minuti. Ovviamente bisogna individuare l’ubicazione di questa baita (vedi 3a immagine di dettaglio) e il canale erboso più facile per raggiungerla. Invero tutti i canali erbosi che scendono dalla cresta verso W, sono abbastanza ripidi e bisogna prestare le dovute attenzioni per non scivolare. La bellissima guida: Alpi Orobie Over 2000, indica un canale nei pressi della depressione di (q. 2197 m). Tuttavia si può utilizzare anche un canale che si trova più a N di questa depressione. Esso conduce su di un lungo terrazzamento inclinato, libero da alberi, 60/70 a N della baita. In ogni caso, dopo aver raggiunto la Baita Campello Alto, si segue un evidente setierino, non segnalato (ma riportato anche sulla carta della Kompass), che traversa in falsopiano in direzione SSE. Esso conduce alla 2a baita sopra la Casera Vitalengo, circa 200 metri ad W del Passo di Vendullungo (vedi 1a immagine di dettaglio). Qui ci si ricollega con l’itinerario di salita e si ritorna a Le Teccie.


Note:

Se si intende utilizzare la variante B) di discesa, durante la salita bisogna ricordarsi di individuare il canale più facile per scendere alla Baita Campello Alto.


© VieNormali.it

Via Normale Pizzolungo (o Pizzo Lungo) - L’itinerario di salita alla Cima Campello e al Pizzolungo e la variante B di discesa dal Pizzo Via Normale Pizzolungo (o Pizzo Lungo) - Verso il Pizzolungo Via Normale Pizzolungo (o Pizzo Lungo) - Immagine ripresa dalla vetta del Pizzolungo
L’itinerario di salita alla Cima Campello e al Pizzolungo e la variante B di discesa dal Pizzo Verso il Pizzolungo Immagine ripresa dalla vetta del Pizzolungo

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Revisione: relazione rivista e corretta il 08/01/2015 dalla redazione di VieNormali.it

  


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